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Tessuti tridimensionali sostituiscono il gesso

Tessuti tridimensionali sostituiscono il gesso

Tessuti tridimensionali: sono utilizzati nell’ambito della moda e dell’arredamento e sono versatili. In Lombardia, in tempi recenti, sono stati sperimentati addirittura in medicina.

Sacha Gelosa è uno studente del corso di Design & engineering del Politecnico di Milano, studente che opera in ambito medicale. La sua tesi di laurea aveva il titolo “Just breathe – Un nuovo presidio ortopedico ad elevata traspirabilità”. Il relatore era la professoressa Barbara Del Curto; i correlatori il professor Francesco Trabucco, il professor Roberto Chiesa e il dottor Andrea Rossi; il documento è stato realizzato in collaborazione con l’Azienda ospedaliera San Gerardo di Monza. Il progetto era chiaro: bisognava creare un tessuto con una struttura biomimetica, destinato al trattamento terapeutico di fratture ossee e traumi articolari dell’avambraccio e del polso. Esso è stato pensato per sostituire le strutture in gesso utilizzate comunemente. I miglioramenti si riscontrano sia dal punto di vista terapeutico, sia per quanto concerne la qualità della vita del paziente durante il periodo di convalescenza.

Tessuti tridimensionali: i test

Sulla base dei test sperimentali, si è visto che il materiale composito progettato in questa tesi e l’innovativo sistema di imbottitura non soltanto sono comparabili per prestazioni con i trattamenti attualmente in uso, ma fanno riscontrare migliori proprietà. I nuovi materiali sono resistenti a sollecitazioni meccaniche, radiotrasparenti, leggeri, traspirabili. Quanto all’efficienza, poi, l’attività applicativa è in corso.

Tessuti tridimensionali: come si presentano

La marcia in più di Just breathe (respira soltanto, ndr) risiede nella sua materia prima: è anche lavabile, con tempi di asciugatura di circa 40 minuti. Sono innegabili i benefici igienici. E ancora: sono state eliminate le problematiche recate alla cute dai gessi tradizionali.

Sono due gli elementi principali: un guscio rigido esterno costituito da bendaggio in poliestere con texture biomimetica, imbevuto di una speciale resina ed un “first layer” di imbottitura in tessuto tridimensionale, che assolve le funzioni normalmente svolte dal cotone di Germania. Appare chiaro: le potenzialità del tessuto tridimensionale sono estese a differenti ambiti di applicazione.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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