malocclusione dentale
Salute

Malocclusione dentale: cos’è, sintomi e come correggerla

20/10/2025
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Si stima che un italiano su quattro (uno su due in età infantile) soffra di malocclusione dentale, ossia un allineamento anomalo fra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore. Questa condizione non ha conseguenze solo sull’estetica del sorriso, ma anche sulla salute generale dell’organismo. Infatti, aumenta il rischio di disturbi come mal di schiena, difficoltà di respirazione, vertigini, cefalea, cattive posture, insonnia. Trattarlo, quindi, significa migliorare l’aspetto della bocca e al tempo stesso il benessere di tutto il corpo.

Che cos’è la malocclusione dentale

Per malocclusione si intende un disallineamento tra i denti o una chiusura non corretta delle arcate dentarie. È di tipo scheletrico quando dipende da anomalie nella struttura ossea di mandibola e mascella e dentale quando invece riguarda solo la posizione o la forma dei denti. In tutti i casi, il risultato è simile: l’arcata superiore e quella inferiore della bocca non si chiudono correttamente. A seconda della gravità, la malocclusione può essere lieve e quasi impercettibile, oppure più marcata e tale da influenzare masticazione, respirazione e fonazione. In genere, la malocclusione compare nell’infanzia ma tende a diventare più grave e visibile durante l’adolescenza. Per questo, andrebbe trattata il prima possibile.

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Le cause principali

Le cause della malocclusione sono molteplici e spesso si combinano tra loro. Tra le più comuni:

  • fattori genetici ed ereditari;
  • difetti anatomici, in primis una mandibola troppo piccola o troppo sporgente;
  • abitudini scorrette durante l’infanzia, per esempio succhiare il dito o usare il ciuccio troppo a lungo;
  • perdita precoce dei denti da latte, che altera la crescita dell’arcata;
  • denti rotti non curati;
  • denti inclusi o sovrapposti, che spingono gli altri fuori posizione;
  • cure dentali mal eseguite;
  • traumi a carico di mascella e/o mandibola;
  • bruxismo (digrignamento dei denti notturno);
  • respirazione orale per ostruzione delle vie respiratorie;
  • deglutizione atipica;
  • problemi posturali e tensioni muscolari del viso e del collo.

Quali sono i sintomi di una malocclusione?

Non sempre la malocclusione è evidente a occhio nudo. Tuttavia, alcuni segnali possono far sospettare la presenza del disturbo:

  • denti storti o affollati;
  • dolori mandibolari o difficoltà ad aprire la bocca;
  • mal di testa
  • dolori cervicali ricorrenti;
  • bruxismo;
  • usura anomala dei denti;
  • problemi di pronuncia o masticazione;
  • rumori articolari durante l’apertura o la chiusura della bocca.

Malocclusione dentale, conseguenze

Oltre a compromettere l’estetica del sorriso, una malocclusione non trattata può causare diversi disturbi funzionali. A livello locale, può provocare difficoltà di deglutizione, problemi di masticazione e/o fonazione, scrosci e dolori alla mandibola e aumentare il rischio di carie e gengiviti. Può scatenare poi tensioni muscolari e difetti di postura, che a loro volta possono associarsi a mal di testa, vertigini, calo dell’equilibrio, indolenzimenti o dolori a schiena e collo, problemi oculari. Non di rado, subentrano difficoltà digestive e problemi respiratori.

Come si diagnostica

La malocclusione non va assolutamente trascurata. In caso di dubbi, meglio rivolgersi al dentista o all’ortodontista, che in genere eseguono una visita accurata, eventualmente supportata da radiografie, fotografie e impronte digitali delle arcate dentarie, che permettono di valutare l’entità del disallineamento e di pianificare il trattamento più appropriato.

Come si risolve la malocclusione?

Correggere una malocclusione significa migliorare l’estetica del sorriso, ma anche prevenire disturbi futuri e favorire il benessere generale dell’organismo. Il trattamento della malocclusione varia in base alla causa e alla gravità del problema. Per esempio, in caso di deglutizione atipica può essere necessario ricorrere a un trattamento con il logopedista, mentre se ci sono contatti non fisiologici fra i denti si può procedere con limature mirate. In presenza di un sovraffolamento si può valutare l’estrazione di alcuni denti, invece se c’è bruxismo è quasi sempre indicato un bite notturno. In molti casi, la soluzione migliore è rappresentata dall’uso di apparecchi, mobili o fissi a seconda dei casi, o di mascherine trasparenti. Nei casi più complessi, si può optare per l’ancoraggio scheletrico, che consiste nell’inserimento direttamente nell’osso mascellare o mandibolare di piccole viti o mini-impianti, chiamati anche TADs, a cui applicare forze ortodontiche, oppure alla chirurgia ortognatica.

Prevenzione e buone abitudini

La prevenzione della malocclusione comincia già nell’infanzia. È importante:

  • evitare l’uso prolungato del ciuccio oltre i due-tre anni;
  • correggere tempestivamente cattive abitudini come succhiare il dito o spingere la lingua contro i denti;
  • controllare periodicamente la crescita dentale e la postura;
  • mantenere una corretta igiene orale e sottoporsi a visite odontoiatriche regolari.

Foto di copertina di wjgomes via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.