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Radiofrequenza al femminile. Se sotto le lenzuola l'amore ti fa soffrire

Radiofrequenza al femminile. Se sotto le lenzuola l’amore ti fa soffrire

E’ ufficialmente riconosciuto da tutte le associazioni scientifiche che il benessere sessuale, cioè una sana sessualità di coppia, sono valori che contribuiscono a caratterizzare la qualità della vita al pari della salute, del reddito, della qualità dell’ambiente in cui si vive e molto altro.

Più del 75% delle donne, per esempio, ritiene che mantenere una soddisfazione nella vita di coppia aiuta a star meglio fisicamente e psicologicamente, oltre che a coltivare un senso di intimità con il partner in tutte le stagioni della vita. Eppure, molte persone, si “accontentano” di una sessualità poco e per nulla gratificante, ritenendo secondaria la soddisfazione dei propri desideri intimi. Ciò accade soprattutto quando il sesso è sinonimo di dolore o disagio come avviene, per esempio, nelle donne in menopausa.

Quanto sono diffusi i problemi intimi “rosa”

Secondo studi recenti il 50% delle donne in post-menopausa soffre di disturbi tipici: secchezza vaginale, lassità, prurito e bruciore. Ma nella vita di una donna sono molte le cause di disagi “intimi”: vulvodinia (in Italia circa 4 milioni ne soffrono), dolore nel rapporto di coppia (che colpisce il 12-15% delle donne in età fertile e il 45% durante la menopusa) vaginiti e cistiti ricorrenti e incontinenza urinaria da sforzo. Questi problemi possono essere conseguenza del parto, di disturbi ormonali soprattutto in postmenopausa. Altre volte di tratta semplicemente di disturbi dovuti ad alterazioni della anatomia pelvica.

“Il corpo invecchia, dentro come fuori e sono sempre più numerose le donne che desiderano prendersi cura di sé integralmente”, spiega la prof. Rossella Nappi, Professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’IRCCS Policlinico San Matteo, Dipartimento di Scienze Cliniche, Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università degli Studi di Pavia. “Il benessere ad ogni età è, infatti, anche frutto della cura che abbiamo del nostro corpo. Non solo. Oggi si è presa coscienza del fatto che certi problemi influiscono pesantemente sulla qualità di vita delle donne, sulla percezione che hanno di loro stesse e sul loro ruolo sociale e professionale. Oggi le donne a 50 anni sono nel pieno di un’esistenza ricca di affetti e soddisfazioni e il corpo deve corrispondere alla loro età biologica.”

La radiofrequenza, una possibile soluzione

Oggi, fortunatamente, queste problematiche possono essere contrastate con buone efficacia, grazie a diversi trattamenti. Tra questi c’è un dispositivo medico prodotto in Italia che sembra offrire risultati sicuri. E’ frutto di ricerche condotte in collaborazione con un board di medici ginecologi di alcune università italiane ed è stato clinicamente testato per essere efficacie contro queste sgradevoli e spesso invalidanti patologie femminili. “La radiofrequenza quadripolare dinamica frazionata è un alleato delle donne perché le aiuta a risolvere il problema: dopo un parto, quando i tessuti sono lassi, se c’è dolore durante i rapporti, così come avviene anche in menopausa. La radifrequenza agisce rigenerandoi tessuti, migliorando il trofismo e l’idratazione, stimolando la produzione di collagene”.

Quali vantaggi dalla radiofrequenza

Un punto chiave è proprio la produzione di collagene che regola la quantità di acqua presente nella cute, ripristinando l’elasticità e la compattezza del canale vaginale, quindi migliora l’aspetto sia estetico che funzionale della vagina.

Questa radiofrequenza Radiofrequenza Dinamica Vaginaleè stata studiata per stimolare una risposta rigenerativa dei tessuti vulvo-vaginali, grazie all’azione combinata di tre tecnologie diverse. Il riscaldamento selettivo migliora il microcircolo epiteliale e l’idratazione della mucosa vaginale, riducendo il grado dell’atrofia vulvo-vaginale e i suoi principali sintomi quali secchezza, prurito, bruciore e dolore da rapporto (dispareunia). Infine contrasta la lieve incontinenza urinaria da sforzo, liberando le donne dal disagio quotidiano che ne consegue.

In quanto tempo la Radiofrequenza agisce

“Il trattamento con questa speciale radiofrequenza non prevede l’utilizzo di farmaci non è dolorosa è agisce rapidamente”, dicono gli esperti. “Generalmente sono sufficienti 4 sedute, una ogni 14 giorni, della durata media di 20 minuti, per alleviare i disturbi intimi femminili legati all’atrofia vaginale. La donna può riprendere le normali attività immediatamente, senza disagio e senza bisogno di tempi di recupero per riprendere la vita di tutti i giorni”.

 

 

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