lombalgia L5–S1
Salute

Lombalgia L5–S1: cos’è e perché non tutti gli esercizi sono uguali

16/04/2026
3 Visite

La lombalgia L5–S1 è tra le problematiche più comuni, ma anche tra le più fraintese, a carico della colonna. Molte persone convivono per mesi, a volte anni, con un dolore nella parte bassa della schiena, alternando fasi di miglioramento e ricadute. Spesso seguono esercizi consigliati online o indicazioni generiche, ottenendo però solo benefici temporanei. Il motivo è semplice: non tutti gli esercizi hanno lo stesso obiettivo. E soprattutto, non tutti servono a risolvere il problema.

Perché il dolore torna?

Nel tratto L5–S1, il dolore raramente dipende solo da una struttura “infiammata”. Più spesso è il risultato di:

  • carichi mal distribuiti;
  • rigidità in altre zone (anche, dorsale);
  • scarso controllo del movimento;
  • compensi sviluppati nel tempo.

In pratica, la zona lombare diventa un punto di sovraccarico. Se non si interviene su questo aspetto, il dolore continuerà a ripresentarsi, anche dopo periodi di miglioramento.

Immagine di copertina
Salute
Freddo e vie urinarie: perché con l’inverno aumentano i fastidi
Il freddo non mette a dura prova solo l’apparato respiratorio e quello cutaneo, ma anche le…
Due tipi di esercizi: sollievo vs soluzione

Quando si parla di lombalgia, è fondamentale distinguere tra due categorie di lavoro:

  1. Esercizi “antinfiammatori” o di sollievo.
  2. Esercizi di costruzione o di adattamento.

Capire questa differenza cambia completamente il modo di affrontare il dolore.

Esercizi antinfiammatori: utili, ma non sufficienti

Gli esercizi antinfiammatori sono quelli che spesso portano un sollievo immediato o nel breve periodo. Si tratta di movimenti semplici e controllati, che:

  • riducono la tensione percepita;
  • migliorano temporaneamente la mobilità;
  • abbassano la sensibilità del sistema nervoso.

Sono gli esercizi che molte persone riconoscono perché “fanno stare meglio subito”. E sono anche quelli più diffusi nei video e nei contenuti divulgativi. Il loro ruolo è importante: 
aiutano a gestire il dolore
.

Permettono di muoversi meglio nelle fasi più fastidiose. Ma hanno un limite chiaro. Non modificano davvero le capacità del corpo. Questo significa che:

  • il problema tende a ripresentarsi;
  • il sollievo è spesso temporaneo;
  • si crea una dipendenza da esercizi che “spengono” il dolore senza risolverlo.

Esercizi di costruzione: ciò che cambia davvero la situazione

Gli esercizi di costruzione hanno un obiettivo completamente diverso. Non servono a “spegnere” il dolore al momento, ma a:

  • aumentare la capacità del corpo di gestire il carico;
  • migliorare il controllo motorio;
  • redistribuire le forze durante il movimento;
  • rendere la schiena più resistente nel tempo;

Sono gli esercizi che, nel lungo periodo, permettono di risolvere il problema alla radice. Ma proprio per questo, sono anche quelli più complessi.

Come vanno impostati

Non possono essere: standardizzati, copiati da un video e uguali per tutti. Infatti, devono adattarsi a:

  • come si muove quella persona;
  • dove ha rigidità o instabilità;
  • quali compensi ha sviluppato.

Perché servono guida e personalizzazione

Uno degli errori più comuni è pensare che basti “fare esercizi” per migliorare. In realtà, senza una guida adeguata, si rischia di:

  • lavorare su schemi di movimento già alterati;
  • rinforzare compensi;
  • aumentare il carico proprio nelle zone già sovraccaricate.

Nel caso della lombalgia L5–S1, questo significa spesso continuare a stressare la zona lombare invece di alleggerirla.

Un percorso efficace richiede:

  • valutazione del movimento;
  • scelta mirata degli esercizi;
  • progressione graduale del carico;
  • correzione continua dell’esecuzione.

È un lavoro attivo, costruito nel tempo.

Il ruolo combinato: prima gestire, poi costruire

Questo non significa che gli esercizi antinfiammatori siano inutili. Al contrario, sono spesso il primo passo. Ma devono essere inseriti in una strategia più ampia.

  1. Per prima cosa bisogna ridurre il dolore e migliorare la tolleranza al movimento.
  2. In aggiunta, bisogna costruire nuove capacità del corpo.

Saltare il secondo passaggio è ciò che porta alla cronicità.

Conclusione

La lombalgia L5–S1 non si risolve con un elenco di esercizi “giusti”. Si risolve capendo cosa serve in quel momento: sollievo o costruzione Gli esercizi antinfiammatori aiutano a stare meglio oggi.
Gli esercizi di costruzione permettono di stare bene nel tempo.

La vera differenza non sta quindi nell’esercizio in sé, ma nell’obiettivo con cui viene scelto e inserito in un percorso.Perché il corpo non ha bisogno solo di essere “trattato”.
 Ha bisogno di essere riorganizzato, guidato e reso più capace.

Trovi altri esercizi e consigli quotidiani sulla mia pagina Instagram: PIETRO.MARCONI.FISIOTERAPISTA.

Foto di copertina di fairpharma via Pixabay.

Pietro Marconi, fisioterapista Sono specializzato in esercizio terapeutico e movimento, ma anche un appassionato di sport. Ne ho praticati davvero molti: nuoto, ginnastica artistica, boxe, calcio, beachvolley, tennis e chissà quale ho dimenticato. Questo mi ha permesso di capire ancora meglio come funziona il nostro corpo e di cosa può aver bisogno. Aggiornandomi continuamente sulle più recenti indicazioni scientifiche, mi piace educare e informare le persone di ogni età attraverso i miei canali social, instagram e YouTube, fornendo anche esercizi pratici per risolvere i propri dolori e/o vivere una vita senza dolori.