Home / Alimentazione / Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi
Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi

Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi

C’è Natale nell’aria e il pensiero degli eccessi alimentari tipici di questo perido ci mette un po’ di ansia. Il copione si ripete ogni anno: ci lasciamo tentare da piatti ipercalorici e dolci golosi, il più delle volte esagerando, con la promessa che dopo le feste ci metteremo a dieta.

Quanto posso mangiarne? Come limitare le calorie? Fritto si o fritto no? Sono solo alcune delle domande che ci poniamo aumentando ancora di più lo stress dei giorni di festa. Il rimedio è piu semplice di quanto crediamo.

Tre semplici regole fanno la differenza

1. Concedersi tutto nei giorni di festa ma con moderazione. Ricordiamo infatti che non bisogna colpevolizzare i singoli alimenti ma le quantità.

2. Pensare a dei menu di qualità e giusta quantità. Un buon baccala’ in guazzetto, dei filetti di salmone con salsa di avocado, spaghetti alle vongole, filetto di manzo con crema di carciofi e dolci fatti in casa sono solo alcune idee.

3. Scegliere metodi alternativi di cottura. Premesso che una frittella fragrante è d’obbligo la vigilia di Natale, utilizzare la cottura al vapore, la macerazione o una leggera scottatura in padella contribuisce a rendere i piatti più leggeri preservando meglio le qualità organolettiche e nutrizionali. Antiossidanti ed antinfiammatori in primis.

Dolci della tradizione: fatti in casa è meglio

In questo servizio abbiamo deciso di occuparci delle golose tentazioni tipiche di questo periodo, (non del panettone e del pandoro di cui ci occuperemo nelle prossime settimane) ma di quelle irresistibili delizie che fanno capolino dai centrotavola fin dai primi giorni di dicembre. Vediamo come realizzare in casa tre dolcetti della tradizione natalizia, utilizzando ingredienti di prima qualità ed evitando conservanti, coloranti ed altri additivi chimici utilzzati abitualmente dall’industria alimentare.

Dolci della tradizione mediterranea: il Torrone con mandorle e pistacchi (470kcal/100g)

Ingredienti:Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi

  • 500g di miele di manna
  • 650g di zucchero
  • 750g di mandorle e pistacchi
  • Baccello di vaniglia
  • 5 albumi
  • ostie

Preparazione

Montare gli albumi a neve. Caramellare il miele con lo zucchero e a 200 ml di acqua. Unire i due composti e rimettere sul fuoco continuando a mescolare. Quando sarà pronto, incorporare le mandorle tostate e i pistacchi, amalgamare energicamente. Stendere le ostie in uno stampo rettangolare, versare il composto e coprire con un altro foglio d’ostia. Premere leggermente con le mani e livellare. Ritagliare il torrone ancor tiepido della dimensione desiderata. Lasciare riposare e servire tagliato a pezzi. Per ottenere un torrone più morbido aggiungere altri albumi

Dolci della tradizione Nordica: il Pan di spezie (350kcal/100g)Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi

Ingredienti:

  • 450 gr. di farina,
  • 60 gr. di miele,
  • 60 gr. di zucchero,
  • 120 g. di burro,
  • 3 uova,
  • 3 tuorli,
  • 1 cucchiaio di cannella,
  • 10 chiodi di garofano,
  • 20 gr. di anice in polvere,
  • semi di cumino.

Preparazione

Mescolate, in una terrina, la farina con lo zucchero e il miele. Aromatizzate con la cannella in polvere e i chiodi di garofano tritati finemente. Unite quindi le uova intere ed i tuorli ed infine il burro sciolto in precedenza a bagnomaria e lasciato intiepidire. Impastare energicamente il tutto fino a rendere l’impasto omogeneo. Fatelo a palla e lasciatelo riposare per una notte in ambiente fresco.
Stendete la pasta su una spianatoia infarinata. Prendete la sagoma in cartoncino della forma desiderata, adagiatele sulla pasta e incidetela lungo il bordo con un coltello. Collocate i panetti su una teglia foderata con carta da forno e cuocete a temperatura dolce per circa 30 minuti

Dolci della tradizione toscana: i Ricciarelli (370 kcal/100g)Dolci della tradizione. A Natale si può avere di più, a piccole dosi

Ingredienti:

  • 600g di mandorle dolci pelate
  • 10g di mandorle amare pelate
  • 530g di zucchero semolato
  • 150g di zucchero a velo
  • 40g di scorzette d’arancia candite
  • Baccello di vaniglia
  • 60g di farina
  • 1 albume
  • Bicarbonato
  • Ostie

Preparazione

Asciugare le mandorle in forno non troppo caldo, quindi tritarle finemente con 450g di zucchero, le scorzette d’arancia e la vaniglia. Sciogliere a fuoco basso 80g di zucchero con 5 cucchiai di acqua. Togliere dal fuoco e amalgamare lo sciroppo con le mandorle. Aggiungere 30g di farina e  30g di zucchero a velo a ottenere un impasto morbido. Coprire con un panno umido e lasciar riposare in luogo fresco. Infine unire l’albume, 60g di zucchero a velo, un pizzico di bicarbonato e la rimanente farina. Cospargere un piano da lavoro con lo zucchero a velo e stendere la pasta. Tagliarla a losanghe regolari e coprire con l’ostia. Trasferire i ricciarelli su una placca da forno e cuocere a forno medio per 15 minuti. I dolci dovranno rimanere bianchi e morbidi. Far raffreddare ed eliminare l’ostia in eccesso.

 

 

 

 

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti

Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione

Classe 1979 origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea! Inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto in prima persona e in famiglia di obesità! Attualmente laureando in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università san Raffaele di Roma. Dal 2016 è iscritto all’Enesag (ente nazionale esperti in alimentazione e gastronomia). Altre passioni? Sicuramente la musica che studia da quando aveva 11 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *