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Dolci delle feste: via libera, purché in porzioni bonsai

Dolci delle feste: via libera, purché in porzioni bonsai

Continua il nostro viaggio tra i dolci delle feste, iniziato settimana scorsa; oggi parleremo di quelli più popolari: il panettone, il pandoro e gli struffoli. Buoni sono buoni, ma che impatto hanno sulla nostra salute? Gli ingredienti critici di queste deliziose preparazioni sono gli zuccheri aggiunti e i grassi saturi, tanto golosi quanto calorici e non solo. Ma una fetta a colazione, invece del solito cornetto, non è una scelta così temibile e se decidiamo di sceglierli come dessert basterà saltare il primo o ridurre la porzione .

Gli zuccheri semplici e complessi

Spesso facciamo una grande confusione quando parliamo di carboidrati, pensiamo subito al pane ed alla pasta (zuccheri complessi) e magari non pensiamo allo zucchero bianco o di canna che mettiamo nel caffè (zuccheri semplici) o al fruttosio presente in grande quantità nei prodotti preconfezionati. Già perché in realtà quando parliamo di carboidrati parliamo di glucosio, fruttosio, lattosio, maltosio e moltissime altre molecole di zuccheri. Quando mangiamo frutta, oltre ad assumere grandi quantità di minerali e vitamine, assumiamo anche zucchero (il fruttosio principalmente) , perché allora ci dicono che la frutta fa bene se contiene dello zucchero? Come prima risposta possiamo affermare che lo zucchero serve ed è importantissimo per tutte le nostre attività. Infatti lo zucchero è la benzina per il nostro motore, ci fornisce energia. Bisogna fare attenzione però al modo in cui lo assumiamo: un conto è mangiare un frutto, un altro è mangiare zucchero bianco a cucchiaiate. Con la frutta, ingeriamo anche le fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo evitandoci così i picchi glicemici a discapito della salute. Stesso principio per paste e pane, le fibre sono il motivo per cui si consiglia di preferire quelli di farina integrale.

I grassi saturi: non solo burro

La prima grande distinzione che si puo fare tra grassi saturi ed insaturi e quella tra grassi di origine animale e di origine vegetale. Ci siamo mai soffermati a pensare alla differenza più evidente? I grassi saturi (quelli che se mangiati in eccesso sono dannosi per la salute), a temperatura ambiente sono solidi, quelli vegetali sono liquidi (eccezzion fatta per alcuni casi come l’olio di palma), questo per via dei legami chimici tra molecole. I grassi saturi quindi, a causa del loro stato, tendono ad attaccarsi alle pareti delle nostre arterie provocandone l’ostruzione con rischi che conosciamo bene, un esempio su tutto, le malattie cardiovascolari.

Ai dolci delle feste non si rinuncia

I dolci delle feste, purtroppo, vengono prodotti con molti zuccheri aggiunti e grassi saturi, questi ultimi utilizzati soprattutto dall’industria alimentare per garantire al prodotto conservabilità e fragranza. Un’ottima alternativa potrebbe essere quella di preparare i dolci in casa evitando almeno l’aggiunta di conservanti, coloranti e altri additivi chimici.

In ogni caso, l’unica regola fissa è accontentarsi di porzioni bonsai soprattutto perché le feste sono lunge e prima che arrivi la Befana che il rischio di cambiar taglia. Con questo consiglio vi suggeriamo la ricetta dei dolci delle feste più amati da noi italiani

Dolci delle feste: via libera, purché in porzioni bonsai Dolci delle feste: gli struffoli (470 calorie per 100 g)

Ingredienti:
250g di farina
50g di burro
1 uovo
4 cucchiai di zucchero
Sale
1 limone o arancia
4 cucchiai di vino bianco
100g di mandorle o canditi
250g di miele
Confettini colorati
Olio per friggere

Preparazione

Amalgamare la farina con il vino, lo zucchero, l’uovo, il burro ammorbidito, la scorza del limone e un pizzico di sale. Impastare ad ottenere un composto consistente e liscio. Formare dei bastoncini come un dito e poi tagliarli a pezzetti grandi come una nocciola. Friggerli in olio bollente fino a completa doratura e farli sgocciolare. Preparare uno sciroppo con il miele e il succo di limone facendolo sobbollire per alcuni istanti. Togliere dal fuoco, unire le mandorle e gli struffoli fritti. Amalgamare bene, quindi adagiarli su un piatto da portata dando la forma a cupola. Cospargere il tutto con i confettini colorati.

Dolci delle feste: via libera, purché in porzioni bonsai Dolci delle feste: il Panettone
 (330 calorie circa per 100 g)

Ingredienti:

  • 500 grammi di farina
  • 200 grammi di zucchero
  • 
4 uova
  • 
3 tuorli
  • 
160 grammi di burro
  • 
15 grammi di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 200 ml di acqua calda
  • 150 grammi di uvetta
  • 80 grammi di canditi (limone e arancia)
  • Scorza di limone
  • Un pizzico di sale

Preparazione

Primo impasto: sciogliete 10 grammi di lievito con l’acqua calda e unitelo a una parte della farina (circa 150 grammi). Impastate fino a ottenere un composto omogeneo e dategli la forma di una palla.
Prendete un coltello e tagliate l’impasto a croce. Avvolgetelo nella plastica trasparente e chiudetelo in una ciotola. Lasciatelo lievitare per un’ora in un luogo tiepido (circa 30°), finché non raddoppia il suo volume.
Secondo impasto: quanto il volume sarà raddoppiato riprendete a lavorare l’impasto e aggiungete 150 grammi di farina, 2 uova intere e altri 5 grammi di lievito. Montate tutto nella planetaria con la frusta a gancio, oppure a mano.
Una volta che avrete ottenuto un impasto corposo e non appiccicoso, aggiungete 100 grammi di zucchero e fatelo assorbire bene.
A quel punto unite 60 grammi di burro ammorbidito e impastate finché non si sarà amalgamato.
Una volta fatto questo, mettetelo a lievitare come avete fatto prima, avvolgendolo nella plastica e mettendolo in una ciotola coperta. Lasciatelo riposare altre 2 ore.
Terzo impasto: a questo punto prendete il secondo impasto e aggiungete 2 uova intere, 3 tuorli e la farina rimasta (200 grammi). Impastate e aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale. A quel punto ammorbidite il burro rimasto e incorporatelo impastando per almeno 10 minuti.
A parte, inumidite l’uvetta, facendola rinvenire e lavate i canditi. Asciugate il tutto e unitela all’impasto insieme alla scorza di limone grattugiata e l’essenza di vaniglia. Amalgamate tutto e mettete di nuovo a lievitare finché il composto non raddoppia ancora le sue dimensioni. Ci vorranno circa 2 o 3 ore.
Quando tutti gli ingredienti saranno assorbiti, prendete uno stampo di carta e foderatelo con la carta da forno. Lasciatelo lievitare finché non avrà raggiunto i bordi dello stampo e poi infornate.

Cottura

Cuocere a 180 °C in un forno preriscaldato e nel piano più basso insieme a una ciotolina piena d’acqua. Prima di infornarlo fate di nuovo un taglio a croce sull’impasto e metteteci una noce di burro dentro.
Lasciatelo cuocere per 45 minuti (ma ci può volere anche di più). Controllate la cottura con uno spiedino e poi toglietelo dal forno.

Dolci delle feste: via libera, purché in porzioni bonsai Dolci delle feste: il Pandoro (quasi 400 calorie ogni 100 g)

Ingredienti:

  • 300 grammi di farina 00
  • 3 tuorli
  • 2 uova intere
  • 100 grammi di zucchero
  • 200 grammi di burro
  • 25 grammi di lievito di birra in polvere ( 1 bustina da 7 grammi di lievito Mastrofornaio)
  • 50 grammi di latte
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo

Procedimento

Sbattere i tuorli e le uova insieme allo zucchero, al burro fuso, al lievito, al latte e alla vaniglia.
Aggiungere la farina e un pizzico di sale e mescolare per bene fino ad ottenere un composto morbido.
Lasciar lievitare l’impasto per 2 ore quindi sgonfiarlo con le mani o con un cucchiaio e versarlo in uno stampo da pandoro lasciandolo lievitare per altre 3 ore circa.
Scaldare il forno e cuocere il pandoro a 180° per 30 minuti e a 160° per 20 minuti facendo attenzione a non bruciarlo (regolarsi in base al proprio forno che potrebbe chiedere più o meno cottura!)
Lasciar intiepidire il pandoro direttamente in forno quindi toglierlo dallo stampo e spolverarlo con zucchero a velo.

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti
Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione Classe 1979 origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea! Inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto in prima persona e in famiglia di obesità! Attualmente laureando in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università san Raffaele di Roma. Dal 2016 è iscritto all'Enesag (ente nazionale esperti in alimentazione e gastronomia). Altre passioni? Sicuramente la musica che studia da quando aveva 11 anni.

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