Proteine anche in estate: i consigli del nutrizionista tra verità e falsi miti
Alimentazione

Proteine anche in estate: i consigli del nutrizionista tra verità e falsi miti

28/07/2021
304 Visite

Varietà, quantità, qualità: queste sono le tre parole chiave che ci devono guidare nella scelta delle proteine, anche in estate.

Fondamentali per la nostra alimentazione, e la salute in generale, insieme a lipidi e carboidrati, fanno parte del gruppo dei macronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente, nelle giuste proporzioni secondo tabelle specifiche:

  • il 55/60% delle calorie quotidiane deve provenire dai carboidrati
  • 15-20% dalle proteine
  • il 25-30% dai grassi.

Una persona su 3 dopo i 50 anni non colma il fabbisogno proteico.

Proteine, nella giusta quantità, sono fondamentali per evitare sarcopenia e altre patologie dell’anziano”, dice Luca Avoledo, biologo e nutrizionista, espero in naturopatia presso la Clinica del Cibo di Milano.

Quanto è davvero importante consumare proteine, anche in estate?

“Le proteine non devono mai mancare in una dieta sana e equilibrata, e anche nel periodo estivo ne servono le giuste quantità per soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano“, dice Luca Avoledo.

Le due fonti proteiche principali sono:

  • Di origine animale: carne, pesce, uova, latte e derivati, yogurt e formaggi.
  • Di origine vegetale: legumi e frutta a guscio, quindi noci, mandorle, nocciole e pinoli. Che forniscono comunque un certo apporto proteico, anche se di minore qualità.

Immagine di copertina
Attualità
Monitoraggio Covid: grazie alle restrizioni iniziano a scendere i nuovi casi
Il monitoraggio Covid della fondazione Gimbe rileva, nella settimana 17-23 marzo, un lieve decremento dei nuovi…
Proteine a basso o alto valore biologico

Le proteine non sono tutte uguali: possono essere animali, più ricche di amminoacidi essenziali, per giunta contenuti nelle giuste proporzioni, o vegetali.

“Troviamo proteine in tutti i vegetali non solo nei legumi e nei semi, ma anche nei cereali e persino in frutta e verdura, ma, in questi ultimi alimenti, di qualità ulteriormente inferiore e, spesso, anche quantitativamente sottorappresentate.

Sono infatti definite proteine di basso o medio valore biologico.

Mentre quelle che si trovano in carne, uova, pesce e latticini sono di alto valore biologico.

Si tratta cioè di proteine più nutrienti, più complete, più digeribili, perché hanno una composizione amminoacidica analoga a quella delle proteine umane, quindi il nostro corpo le utilizza più efficacemente.

Assumendo un unico alimento di origine animale, anche in piccole dosi, ne otteniamo in molti casi una grande quantità con tutti gli amminoacidi essenziali.

Consumando regolarmente alimenti animali possiamo soddisfare facilmente il fabbisogno proteico.

È possibile soddisfarlo anche con le proteine vegetali.

Ma è fondamentale comporre con la massima attenzione la dieta, sin dalla mattina e per tutta la giornata, contemplando la più ampia gamma di alimenti vegetali come legumi, cereali, frutta a guscio, e nelle giuste quantità per cercare di ottenere un adeguato apporto proteico.

Non esiste, però, alcun alimento vegetale che sostituisca la carne”, spiega Avoledo.