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Laurea in Scienze Motorie: ecco tutti gli sbocchi professionali

24/11/2023
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Quando si parla di sport, non intendiamo solo una passione o una fonte di divertimento per alcuni esseri umani, ma parliamo anche – e soprattutto – di una pratica che contribuisce al benessere fisico e psichico delle persone.

Fare attività fisica dovrebbe diventare parte dell’educazione di ogni ragazzo e ragazza, ma non per creare una generazione di atleti dai fisici scolpiti su modello delle statue greche: semplicemente per farla crescere in salute.

È ormai risaputo che svolgere dell’attività fisica permette al corpo di produrre una quantità maggiore di endorfine regalando sensazioni di euforia, benessere e felicità.

Chi è appassionato di sport dovrebbe partire proprio da questa considerazione e iniziare a pensare di intraprendere un lavoro che sia attinente con il mondo dell’attività fisica.

È abbastanza facile intuire che chi vuole ricoprire un ruolo professionale nel mondo dello sport deve iscriversi a un corso di laurea apposito. Ma cosa può fare un laureato in scienze motorie?

Struttura del corso e requisiti d’accesso

laurea in scienze motorieLa facoltà prevede la consueta suddivisione del percorso in 3+2 anni. Logicamente, scegliere una delle lauree magistrali in Scienze Motorie (gli ultimi due anni) apre molte più porte e offre maggiori opportunità a livello lavorativo.

Per iscriversi al Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o di altro titolo riconosciuto se conseguito all’estero.

Gli aspiranti all’iscrizione devono sostenere una prova di ammissione selettiva negli Atenei che prevedono un numero fisso di posti a livello locale. Tale prova prevede la misurazione e la valutazione della cultura generale (comprese le necessarie basi di biologia, chimica e fisica), mediante prova scritta con domande a risposta multipla, e l’accertamento delle condizioni generali favorevoli ad affrontare il piano di studi.

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Benessere
Benvenuta paura! Finalmente facciamo pace
Sono un chirurgo e in fondo mi considero un uomo tutto d’un pezzo. Per lavoro affronto…
Competenze necessarie

Per lo svolgimento delle funzioni del professionista delle attività motorie e dello sport per la salute sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico.

Le principali competenze, segnalate dall’Università di Parma, associate alle funzioni del professionista delle attività motorie e dello sport per la salute sono:
basi biologiche del movimento e dell’adattamento all’esercizio fisico e delle tecniche motorie a carattere preventivo, compensativo, adattativo;
–  meccanica del corpo umano in movimento al fine di attuare programmi motori, nonché del metabolismo del corpo umano in movimento;
– conoscenza di tecniche e strumenti utili per il potenziamento muscolare, essendo in grado di valutarne l’efficacia e di prevederne l’impatto sulla costituzione fisica e sul benessere psico-fisico del praticante;
– capacità di predisporre programmi motori e attività sportive individuali e di gruppo;
competenze psicologiche e sociologiche di base per poter interagire con efficacia con praticanti in funzione di età, genere, condizione sociale, sia a livello individuale che di gruppo.

Sbocchi professioni dopo la Laurea in Scienze Motorie

  • direttore tecnico delle organizzazioni sportive: dopo essersi specializzato in una disciplina sportiva, si può pensare di dirigere un’associazione o un’organizzazione sia di tipo professionale che dilettantistico;
  • allenatore e tecnico sportivo a livello agonistico e non: ogni aspirante atleta ha bisogno di un mentore. La figura professionale ideale è laureata in Scienze Motorie e specializzata in una specifica disciplina sportiva. Essa si occupa della preparazione fisica del singolo o del gruppo, programmando gli allenamenti. A livelli agonistici, deve anche curare la motivazione degli sportivi e ideare tattiche di gioco e strategie vincenti per la competizione;
  • preparatore fisico e atletico per persone con disabilità: è una figura specializzata nel lavorare a stretto contatto con persone con disabilità sia fisiche che mentali per aiutarle a sviluppare capacità motorie alternative;
  • guida e accompagnatore naturalistico e sportivo: è un professionista che accompagna gruppi o singoli turisti nelle escursioni o nelle scalate in montagna. Prepara tutte le attrezzature necessarie affinché queste gite si svolgano in piena sicurezza. Sono anche preparati nel fornire il primo soccorso in caso di incidenti o di malesseri fisici;
  • insegnante di scienze motorie nelle scuole: è possibile diventare insegnante per tramandare alle future generazioni non solo la passione per lo sport, ma anche conoscenze in ambito fisico e nutrizionale per aiutare gli adolescenti a vivere in maniera più sana e attiva;
  • personal trainer: figura specializzata nel benessere fisico e mentale dei suoi clienti che lavora all’interno di palestre o di studi privati professionali. Realizza schede di allenamento in base alle richieste che riceve e agli obiettivi che le persone devono raggiungere. Inoltre, si occupa di seguire l’allenamento della persona e di correggere eventuali errori di esecuzione.

Laurea in Scienze Motorie: due sbocchi lavorativi meno conosciuti

  • Chinesiologo

Oggi i laureati in scienze motorie possono trovare spazio anche nella sanità pubblica e privata. scienze motorie università

Esistono, per esempio, diversi programmi regionali per la promozione dell’attività fisica, intesa come mezzo per migliorare il benessere di uomini e donne di tutte le età, dagli adolescenti agli anziani. 

Con la laurea in scienze motorie, infatti, si acquisisce il titolo di chinesiologo, un professionista che utilizza il movimento per prevenire problemi di salute, promuovere stili di vita più sani e combattere la sedentarietà. In particolare, il chinesiologo si occupa di miglioramento della postura, dimagrimento, potenziamento muscolare, rieducazione funzionale e performance sportiva.

Il laureato in scienze motorie non è ovviamente un medico, ma viene inserito nei team delle ASL e collabora con gli altri professionisti (medici, fisioterapisti ecc.) per aiutare i seguenti pazienti: 

  1. persone obese 
  2. diabetici
  3. donne in gravidanza (esercizi di ginnastica dolce)
  4. anziani
  5. disabili 
  6. pazienti al termine di un percorso riabilitativo
  • Procuratore sportivo

scienze motorie procuratoreSe, per esempio, sei appassionato di calcio, potresti intraprendere la carriera di procuratore sportivo.

Il procuratore sportivo (o agente) è la persona che negozia, per conto degli atleti, i contratti con le società sportive ottenendo, in cambio, una percentuale dell’ingaggio. È un lavoro che può dare grandi soddisfazioni economiche.

Per poter lavorare come procuratore sono necessari due step che consistono nell’abilitazione del CONI e nell’esame della FICG. Se l’esito dei due concorsi è positivo, è consentita l’iscrizione nei rispettivi registri e l’avvio dell’attività lavorativa: 

  • CONI – registro nazionale degli agenti sportivi
  • FIGC – registro federale degli agenti sportivi 

Copertina Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-fa-esercizio-414029/

Prima Foto di Nathan Cowley: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-in-reggiseno-sportivo-grigio-e-nero-1089144/

Seconda Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/tre-donne-che-fanno-esercizi-863977/

Terza Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/pallone-da-calcio-sul-campo-in-erba-durante-il-giorno-46798/

Umberto Urbano Ferrero, collaboratore -Torinese d’origine, cittadino del mondo per credo. Laureato in Lettere moderne, ama l’arte in tutte le sue forme e viaggia per conoscere il mondo, oltre che se stesso. Umberto è appassionato di sport e Urbano, al contrario di ciò che l’etimologia suggerisce, apprezza la vita a contatto con la natura. Ritiene la curiosità una delle principali qualità in una persona, caratteristica essenziale per guardare il mondo da più angolazioni.