PNL cos'è

PNL: comunicazione e ancoraggio

Nel precedente articolo sulla PNL (Programmazione Neurolinguistica) abbiamo preso in considerazione i vari tipi di apprendimento, nonché il Matching e il Mirroring.

Oggi continueremo la nostra discussione focalizzandoci su altri due fattori che nella PNL rivestono un ruolo fondamentale, ossia la Comunicazione e quello che viene definito l’ ‘Ancoraggio’.

PNL e Comunicazione: come imparare a migliorarla per avere successo

pnl psicologiaLa Comunicazione riveste un ruolo primario nella vita e nei rapporti con gli altri.

Quanto più saremo efficaci nel comunicare, tanto più avremo successo nelle nostre relazioni, di qualsiasi tipo esse siano: sentimentali, sociali, professionali.

L’efficacia della nostra comunicazione può essere misurata in relazione al risultato che otteniamo rispetto a quello che speravamo di ottenere, sia essa una risposta verbale o comportamentale.

Se la risposta che otteniamo è negativa o comunque deludente, negativa secondo la nostra ottica e i fini che ci eravamo prefissi di raggiungere, significa che dobbiamo cambiare il nostro modo di comunicare, cambiare il linguaggio, dobbiamo usare parole diverse.

Il segreto, quindi, non sta tanto in ciò che si dice, ma nel modo in cui lo si fa, il che implica un volume, un tono e un lessico diversi, e l’adattare il tutto al nostro interlocutore.

Esempio pratico

Se, per esempio, nel descrivere qualcosa e suggerirla a qualcuno utilizziamo aggettivi come ‘stupendo’, ‘meraviglioso’, ‘unico’, etc. la persona con cui stiamo parlando potrebbe associare tali termini al concetto di ‘lusso’, ‘costoso’ e, di conseguenza, non accessibile a lui/lei, qualcosa che non può permettersi.

Benché questi termini abbiano significati diversi e implichino, perciò, concetti diversi, gli uni legati alla bellezza, gli altri al valore economico, dobbiamo considerare e accettare il fatto che ognuno di noi non ha solo un modo di comunicare, quindi di esprimersi diverso, ma anche un modo di percepire la realtà, quindi cose, persone, situazioni e parole diverso.

Per riuscire a comunicare efficacemente con gli altri dobbiamo, perciò, mostrare empatia, calandoci nei loro panni e usando un linguaggio che raggiunga il nostro obiettivo: far pervenire un certo messaggio per ottenere il risultato desiderato.

Una volta, quindi, che abbiamo identificato il linguaggio più appropriato per aver successo con le persone dovremmo utilizzarlo regolarmente per continuare ad avere successo e aumentarne l’estensione.

Il linguaggio che utilizziamo con noi stessi

Altro aspetto prioritario che riguarda la comunicazione è il linguaggio che usiamo con noi stessi o in riferimento a noi.

  • Siamo costruttivi?
  • Riconosciamo i nostri limiti ma anche i nostri talenti, il nostro potenziale
  • Oppure ci rivolgiamo sempre o prevalentemente a noi stessi o parliamo di noi stessi ad altri con termini che indicano disapprovazione, condanna, insoddisfazione, autocommiserazione, rabbia, sarcasmo e simili?

Analizzare questo aspetto modificando una eventuale errata attitudine da parte nostra soprattutto nei nostri confronti ci aiuterà a diventare persone migliori e ad avere più successo nella vita.

È necessario, infatti, riconoscere che il linguaggio che usiamo, anche e soprattutto nei nostri confronti, ha un forte impatto sulla nostra psiche e sulla nostra mente e, di conseguenza, sui nostri sentimenti e sulla nostra salute.

Prendiamo, quindi, l’abitudine di utilizzare un linguaggio positivo, incoraggiante, edificante con noi stessi eliminando la tendenza a parlare in maniera dura, con parole aspre e di condanna e visualizziamo cose positive per il nostro futuro e quello dei nostri cari mentre ci attiviamo in maniera pratica e concreta per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Dal negativo al positivo

Per passare da un linguaggio estremamente negativo a uno positivo possiamo iniziare con il sostituire parole ed espressioni che hanno una connotazione drammatica quali, per esempio:

  • Nessuno mi vuole bene
  • Nessuno mi capisce
  • Ce l’hanno tutti con me

con espressioni ridimensionate quali

  • Non ho molti amici
  • Non sempre riesco a spiegarmi e a essere capito/a
  • A volte avverto un senso di solitudine

Questo processo ci aiuterà, nel tempo, ad avere maggiore fiducia in noi stessi migliorandoci come persone e portandoci ad avere una visione sicuramente più positiva della vita.

PNL e Ancoraggio: cos’è, quando e come utilizzarlo

PNL significatoIl proverbio “Non te la tirare”, così come tutti gli altri, ha una sua ragione d’essere, una sua verità intrinseca: tanto più ci focalizziamo su una cosa, tanto maggiore è la possibilità di attirarla nella nostra vita.

Questo vale sia per contesti che potremmo percepire e definire ‘negativi’, sia per quelli che potremmo classificare come ‘positivi’.

Se proviamo risentimento o addirittura odio per qualcuno che ci ha fatto del male e ci concentriamo su quella esperienza, quindi alimentiamo quel pensiero, continueremo ad attirare nella nostra vita la stessa tipologia di persone e situazioni.

Se vogliamo dare una svolta alla nostra vita dobbiamo, perciò, focalizzarci su situazioni e persone positive visualizzandole.

La messa in pratica di questo principio, equivale in un certo senso, al concetto di ‘fede incrollabile’.

Benché questi possano apparire a un primo impatto ‘esoterici’, e comunque legati alla spiritualità e/o religione, in realtà molti di questi aspetti sono stati provati scientificamente negli ultimi decenni da varie discipline tra cui le Neuroscienze e la Fisica Quantistica.

Il discorso, tuttavia, sarebbe troppo lungo e ci farebbe deviare dallo scopo di questo nostro articolo… rimandiamo, quindi, tale argomento ad altra occasione.

Le ‘àncore’ e gli ‘ancoraggi’ consistono nel fatto che di fronte a certe situazioni (o anche a tipologie di persone) noi tendiamo a reagire nello stesso modo.

Perché? Perché la prima volta che ci siamo trovati in quella specifica circostanza (o al cospetto di quella tipologia di persona) il nostro cervello ha reagito automaticamente in un certo modo provocando in noi specifiche sensazioni.

Essendo stato ‘quel dato’ immagazzinato, ogni volta che quella situazione si ripeterà noi reagiremo (o avremo l’attitudine a reagire) esattamente come abbiamo fatto la prima volta.

L’associazione a qualcosa di negativo

Per esempio, se abbiamo un rapporto difficile, sentimentale o professionale che sia, con una certa persona, il nostro cervello associa quell’individuo a un qualcosa di negativo.

Questo significa che potrebbe accadere che ancor prima che quella persona faccia o dica qualcosa noi avremo già costruito nella nostra mente un quadro negativo.

Questo processo di ‘associazione’ (di uno stato d’animo a una determinata esperienza o situazione) può riguardare ed essere applicato naturalmente anche a contesti positivi.

L’immagine o una sensazione positiva che abbiamo vissuto in una certa occasione possiamo utilizzarla come ‘àncora’ o ‘ancoraggio’ anche in situazioni difficili o che potremmo percepire almeno inizialmente come negative.

Di fatto tornando con la mente a quel momento di positività e benessere vissuto allora, potremo trasferire la positività sperimentata in quell’istante al momento presente (=ora e qui).

Quindi l’àncora o l’ancoraggio non è altro che un’esperienza vissuta in modo positivo a tutti i livelli che, se riportata alla mente e rivissuta, provoca la stessa reazione (positiva) a livello psicofisico e mentale nel momento presente.

Le tecniche di meditazione possono facilitare questi processi. Per esempio, se mentre meditiamo (o anche mentre eravamo in una situazione difficile) abbiamo congiunto le mani e provato una sensazione di distensione, di serenità, potremo ricorrere a questo stratagemma/posizione ed utilizzarlo/a come ‘àncora’ ogni volta che ne avremo bisogno.

Il nostro cervello, come abbiamo già spiegato, avrà, infatti, immagazzinato quel dato associandolo a quel particolare stato d’animo (in questo caso di serenità) che ci permetterà di ripetere/rivivere in quello specifico momento (= qui e ora).

Conclusione

Data la sua vasta applicabilità, la PNL può essere utilizzata nei più svariati settori e circostanze.

Queste ultime includono la possibilità di:

  • incrementare l’autostima,
  • liberarsi del dolore/della sofferenza causata dai ricordi del passato,
  • avere maggiore controllo sulle proprie emozioni,
  • migliorare il proprio modo di comunicare favorendo, quindi, anche i rapporti interpersonali,
  • favorire anche il progresso in ambiti quali salute mentale e dipendenze.

Importante

Le informazioni contenute nel presente articolo hanno solo scopo informativo e non sono da considerarsi assolutamente parere medico. Qualunque sia il vostro problema di salute, consultate prima il vostro medico.

 

 

Copertina Foto di Helena Lopes: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-di-uomini-che-hanno-posti-a-sedere-di-conversazione-sulla-sedia-1015568/

Foto di fauxels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-e-donna-vicino-al-tavolo-3184465/

Foto di pexels-kevin-ku-577585

 

About Maria Teresa De Donato

Maria Teresa De Donato, Scrittrice olistica e multidisciplinare Romana di nascita, vive da oltre 25 anni negli USA dove ha ultimato i suoi studi giornalistici presso l’American College of Journalism e conseguito le lauree Bachelor, Master e Dottorato in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine specializzandosi in Omeopatia Classica, Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese. Naturopata, Omeopata, Life Coach, iscritta a vari albi professionali, è anche Autrice di molte pubblicazioni. I suoi libri sono disponibili su tutta la rete Amazon, librerie incluse.

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