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Anziani e Natale: spesso abbandonati dai familiari

Anziani e Natale: spesso abbandonati dai familiari

Anziani e Natale: spesso abbandonati dai familiariAnziani a Natale: non tutti vivono momenti positivi in questo periodo dell’anno. Neppure il personale sanitario ha attimi rosei e l’esistenza degli anziani può risentirne, posto che una condizione si collega all’altra. Abbandonare gli anziani, perché? E se ci si deve allontanare da loro, che sono la nostra memoria, in un tempo nel quale le nostre abitazioni rifulgono di luci e colori, non sarebbe il caso di elaborare la situazione nei minimi dettagli, in modo che il loro sorriso sia garantito anche lontano da noi? I maltrattamenti sono aumentati del 15%.  Pensateci.

Ospedali: personale in diminuzione

Personale assistenziale in diminuzione presso gli istituti di cura e gli ospedali. Ciò è dovuto ai costanti e imponenti tagli alla sanità. Nel Bel Paese, perde terreno, vertiginosamente, la spesa sanitaria. Sulla base dei dati presentati al  6° Healtcare summit organizzato da Il Sole 24 Ore, pur certificando una crescita del Pil del 1,5% per gli anni 2017-2019, il rapporto tra spesa sanitaria e Pil si riduce dal 6,6% del 2017 al 6,4% nel 2019.

La situazione non migliorerà nel 2020, quando tale rapporto precipiterà addirittura al 6,3%.

Così si è espresso Francesco Lorenti, Ceo e founder di Progetto famiglia network: “Questi numeri sono confermati dai fatti: spesso nelle strutture ospedaliere si trovano due infermieri per reparto con oltre 30 pazienti ricoverati e la situazione è davvero difficile da gestire, specialmente in presenza di pazienti anziani gravi o che necessitano di una sorveglianza continua.”

Anziani parcheggiati nelle strutture durante le festività natalizie

Durante le festività natalizie, è tempo di abbandoni: in questo periodo, essi aumentano di circa il 30% rispetto al resto dell’anno. Non il calore del focolare domestico, non il rapporto con i fanciulli: per gli anziani Natale significa spesso essere ospitati nelle strutture sanitarie. Ma non lasciateli soli.

Personale sanitario ed esaurimento psicofisico

Pensate alle pressioni che il personale sanitario riceve mentre il resto del mondo festeggia: parliamo di Anziani e Natale: spesso abbandonati dai familiariuna delle categorie più a rischio di esaurimento psicofisico. Ciò dipende dai ritmi di lavoro stressante e dall’impatto con la malattia e la sofferenza. Si tratta, in casi gravi, della sindrome del burnout. Quindi si riscontra, durante le feste, disagio degli anziani che si ritrovano nelle strutture sanitarie e altrettanto disagio psicologico che i caregiver, prestatori di cure, vivono. Queste problematiche, che riguardano operatori che per l’80% appartengono al genere maschile, si trasferiscono spesso al familiare/paziente sotto vari aspetti e forme. Pensate come ci si deve trovare, peraltro, nei panni degli anziani che vivono soli e soffrono di demenza: i contatti con la realtà sono sempre più rarefatti. Ad aiutarli, sempre meno personale

Maltrattamenti degli anziani a Natale?

In ogni caso, il maltrattamento di tali soggetti non è comprensibile. Ecco le parole di Lorenti: “Tuttavia, queste condizioni di lavoro non giustificano e non devono giustificare eventuali maltrattamenti di pazienti, in particolare se anziani. Gli anziani ricoverati presso gli ospedali dovrebbero essere tutelati nella loro fragilità a partire proprio dal personale di cura, purtroppo la cronaca dimostra che non sempre è così”.

Anziani trascurati: come evitare queste situazioni

Dalla stessa fonte, i criteri utili a prevedere ed evitare queste situazioni in caso di ricovero dei propri cari:

– Accertarsi sulla tipologia di figure professionali presenti (medici, infermieri, oss, ecc..) e la modalità garantita della loro presenza: 24 ore, solo in alcuni orari della giornata o “a chiamata”;

– Oltre all’efficienza è importante che il personale sia umano, sensibile e affidabile nei confronti degli anziani;

– Accertarsi della presenza continua del personale assistenziale di base (osa, oss), in caso di particolari patologie ed esigenze (aiuto a deambulare ed ad alzarsi dal letto, igiene personale) e per quanto riguarda l’aiuto ai pasti;

– I pasti devono essere adeguati alla tipologia di utenza e devono necessariamente tener conto delle condizioni nutrizionali degli ospiti anziani.

Anziani a Natale: i maltrattamenti più comuni

Ma quali sono i maltrattamenti più comuni a svantaggio degli anziani?

Ossa rotte, lividi, piaghe da letto, disidratazione e bocca secca, cambi di umore, scarsa igiene personale e aspetto fisico trascurato, rifiuto del cibo, perdita di peso inspiegabile, mancanza di protesi dentale o apparecchi per l’udito. E siamo nel corso delle festività natalizie: ecco il loro modo di viverle.

Pensate come ci si deve sentire in queste condizioni.

Anziani a Natale: chiedere le cure del personale assistenziale privato

Così conclude l’esperto: “Ad ogni modo, se siamo impossibilitati a prenderci cura in prima persona dell’anziano bisognoso e in caso di particolari problematiche che necessitano un’assistenza più accurata, è sempre preferibile, durante il ricovero, richiedere le cure di personale assistenziale privato. Così facendo, possiamo avere la certezza che il nostro familiare sia in buone mani e che accanto abbia una persona che gli faccia compagnia e soprattutto che lo aiuti a svolgere le principali funzioni come bere e deambulare o che in caso di necessità, la stessa assistente chiami immediatamente il personale di reparto per segnalare una situazione di pericolo che a volte può salvare la vita al paziente. Inoltre, se non è propriamente necessario avere una presenza h 24 è bene richiedere l’aiuto dell’assistente privato almeno durante le ore notturne e per i pasti principali, quando generalmente il personale della struttura è meno disponibile o più occupato a svolgere altre mansioni. Si eviteranno così i principali rischi dovuti alla mancata alimentazione del paziente, in quanto impossibilitato, o a farlo legare al letto durante le ore notturne, metodo utilizzato sempre più frequentemente per tenere ‘sedati’ i pazienti più agitati”. Parliamo di pazienti che hanno bisogno di tutto e di persone che hanno avuto un ruolo nella nostra vita: durante le festività natalizie, non dimentichiamoli.

Anziani e Natale: spesso abbandonati dai familiari

About Giorgio Maggioni

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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