Pelle in estate
Salute

Come trattare la pelle in estate?

28/07/2025
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Temperature elevate, raggi UV, sudorazione e inquinamento possono compromettere il naturale equilibrio cutaneo, favorendo la comparsa di secchezza, irritazioni, eritemi e invecchiamento precoce. La pelle in estate è particolarmente delicata e vulnerabile. Ecco perché, in presenza di ondate di calore, è fondamentale adottare strategie efficaci per proteggerla e mantenerla  sana. Adottare una beauty routine adatta al clima, usare prodotti mirati, proteggersi dal sole e idratarsi a sufficienza sono piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza.

Cosa succede alla pelle in estate?

Quando le temperature esterne aumentano, il corpo attiva i meccanismi di termoregolazione, per non surriscaldarsi e disperdere il calore. Fra questi, anche la sudorazione. Quando eccessivo e prolungato, però, questo processo può causare disidratazione cutanea, alterazioni del film idrolipidico e maggiore sensibilità ai fattori esterni. Anche l’esposizione a sole, vento, cloro e salsedine disidrata la pelle, rendendola più secca, ruvida e meno elastica. Inoltre, l’esposizione ai raggi UV accelera la formazione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento e favorisce la comparsa di macchie.

Il caldo e l’umidità possono anche stimolare la produzione di sebo, causando pelle lucida, pori dilatati e la comparsa di imperfezioni, specialmente nelle pelli grasse. Non solo. L’umidità e il sudore possono creare un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e microrganismi, favorendo l’insorgenza di eruzioni cutanee, follicoliti, micosi e acne da calore.

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Gli effetti dell’inquinamento

Il caldo è ancora più temibile se combinato all’inquinamento, come ricorda la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology, chi vive in aree urbane ad alta esposizione al traffico e al particolato fine (PM2.5) presenta fino al 20% in più di iperpigmentazioni rispetto a chi risiede in zone meno inquinate. In altre ricerche, invece, l’ozono troposferico, un inquinante che si forma soprattutto nei mesi estivi, si è associato a un aumento delle rughe.

Quali sono le cause della pelle secca in estate?

  • Caldo.
  • Umidità.
  • Sudorazione abbondante.
  • Esposizione eccessiva al sole.
  • Vento.
  • Cloro.
  • Salsedine.

I principali problemi della pelle in estate

  • Secchezza e disidratazione: la pelle appare opaca, spenta, ruvida al tatto a causa della perdita di acqua transepidermica e della rottura della barriera cutanea.
  • Eritemi solari: infiammazioni e arrossamenti superficiali dovuti all’eccessiva esposizione al sole.
  • Sudamina (miliaria): occlusione dei dotti sudoripari, tipica dei bambini ma frequente anche negli adulti.
  • Acne estiva: peggioramento dell’acne o comparsa di imperfezioni per l’ostruzione dei pori a causa di sudore, sebo e impurità.
  • Iperpigmentazione: macchie scure causate dall’aumento della produzione di melanina.
  • Invecchiamento precoce: comparsa di rughe e perdita di tono ed elasticità a causa dei danni da UV.

Non solo conseguenze estetiche

“I danni estetici rappresentano solo la punta dell’iceberg” sottolinea il presidente Sima, Alessandro Miani. “L’invecchiamento cutaneo causato da inquinanti, calore e radiazioni UV è strettamente connesso all’aumento del rischio oncologico”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, stima che oltre il 90% dei tumori cutanei non melanoma sia attribuibile all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti.

Secondo l’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), il problema è in crescita: nel 2023 sono stati registrati circa 24.000 nuovi casi di melanoma, con un incremento del 20% negli ultimi dieci anni. “Il rischio è particolarmente elevato nelle aree urbane soggette a effetto isola di calore e prive di adeguata copertura vegetale” spiega l’esperto.

Come proteggere la pelle dal caldo

Alcuni gesti mirati aiutano a proteggere la pelle in estate, anche nei giorni più afosi.

Idratare profondamente

Il primo passo? Bere molto. L’ideale è introdurre almeno due litri d’acqua al giorno, soprattutto se si suda molto. Nei periodi più caldi, si possono utilizzare anche integratori di sali minerali. Ovviamente bisogna agire anche dall’esterno, scegliendo creme leggere, magari in gel (che non ostruisce i pori), ricche di attivi idratanti come acido ialuronico, glicerina, aloe vera e pantenolo.

Applicare una protezione solare quotidiana

È fondamentale non uscire mai di casa senza aver applicato prima una crema solare ad ampio spettro (UVA, UVB e con filtri anti-inquinamento). Anche se si va al lavoro o si è in città. E anche se “è nuvoloso”. I raggi UVA, responsabili dell’invecchiamento cutaneo, infatti, filtrano ovunque. Rinnovare l’applicazione ogni due ore se ci si espone al sole o se si suda in maniera abbondante. Scegliere prodotti non comedogenici per evitare l’insorgenza di brufoli. Si consiglia anche di usare cappelli a tesa larga e occhiali da sole per proteggere viso e occhi. Cercare inoltre di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata.

Detergere con dolcezza

Con il caldo, è ancora più importante pulire la pelle per rimuovere sudore, sebo e impurità. Attenzione però a non risultare troppo aggressivi. Evitare i prodotti schiumogeni o troppo astringenti che alterano il film idrolipidico, lasciando la cute più vulnerabile. Meglio optare per detergenti delicati, con pH fisiologico e senza solfati o alcol, e ricordarsi di lavare il viso mattina e sera.

Stop ai prodotti occlusivi

Con il caldo, evitare fondotinta troppo densi o siliconici che impediscono la traspirazione. Per il make-up meglio preferire formule leggere e traspiranti, meglio se con filtro solare integrato, magari con pigmenti minerali o BB cream con SPF. E, la sera, ricordarsi sempre di eseguire una detersione accurata.

Fare attenzione all’alimentazione

La salute della pelle passa anche dall’alimentazione. Prediligere frutta e verdura di stagione, ricche di antiossidanti naturali (come vitamina C, E, zinco e betacarotene), che aiutano a combattere i radicali liberi. Attenzione invece a zuccheri raffinati, cibi grassi e alcol, che possono favorire l’infiammazione cutanea e l’invecchiamento precoce.

Monitorare l’inquinamento

Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale consigliano di monitorare i livelli di ozono e PM2.5 tramite app o bollettini ARPA, in modo da evitare di svolgere attività fisica all’aperto nei giorni critici. In linea di massima, cercare di stazionare soprattutto nelle aree verdi e alberate, che contribuiscono ad abbassare la temperatura locale, a migliorare la qualità dell’aria e a favorire i processi rigenerativi.

Usare prodotti ad hoc

Secondo la SIMA, l’uso di prodotti dermatologici contenenti prebiotici e postbiotici aiuta a preservare la salute della pelle, mantenere un microbiota equilibrato e ridurre i danni da smog.

Quando rivolgersi al dermatologo

Se compaiono macchie scure, rossori persistenti, desquamazioni anomale o sfoghi cutanei persistenti, meglio farsi controllare. Il dermatologo potrà valutare la situazione e consigliare come agire.

Foto di copertina di JillWellington via Pixabay.