
Emicrania: sintomi, cause e rimedi per il mal di testa
Solo in Italia, l’emicrania interessa 6 milioni di persone, in prevalenza donne, che oltre a essere più colpite hanno anche crisi più intense e durature rispetto agli uomini. Si tratta della seconda malattia più disabilitante nel mondo, che oltretutto si manifesta nella fascia di età tra i 25 e i 55 anni, quindi nella fase più attiva della vita. Proprio questa malattia è stata al centro dell’evento nazionale “Emicrania: Una storia di tempo ritrovato” promosso da AbbVie, con la partecipazione di clinici, associazioni dei pazienti ed esperti, con l’obiettivo di fare il punto della situazione.
Qual è la differenza tra mal di testa ed emicrania?
L’emicrania è una particolare tipologia di mal di testa, una delle più comuni. Occorre sapere, infatti, che sebbene comunemente si parli in maniera generica di mal di testa, in realtà ne esistono diverse forme. L’emicrania si caratterizza per la comparsa di un dolore intenso e pulsante, una sorta di martello che batte. In genere, la sensazione dolorosa compare in maniera lenta e graduale, all’inizio coinvolgendo la zona frontale sopra l’occhio. In un secondo momento le “pulsazioni” si intensificano e arrivano a coinvolgere anche l’intera fronte e la tempia. Solitamente l’emicrania interessa un solo lato della testa e peggiora con il movimento, mentre migliora con il riposo, e si accompagna a nausea e vomito.

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La durata della crisi emicranica è variabile. In molti casi dura alcune ore, ma talvolta può protrarsi anche per qualche giorno. A volte gli attacchi di emicrania sono preannunciati dai cosiddetti sintomi prodromici, una serie di disturbi che si ripresentano con regolarità prima di ogni crisi, come irritabilità, stanchezza, sonnolenza e tendenza a cambiare umore. Anche la frequenza varia da caso a caso, si va da pochi episodi in un anno ad attacchi più volte alla settimana.
I sintomi principali
- Dolore intenso e pulsante alla testa che in genere colpisce un lato e si localizza a livello della fronte e dietro un occhio.
- Nausea e/o vomito.
- Fastidio per la luce, gli odori e suoni.
- Brividi.
Emicrania con aura
Nel 10% dei casi, la crisi di mal di testa è preceduta e accompagnata da una serie di sintomi reversibili di tipo neurologico che costituiscono la cosiddetta aura. Si parla allora di emicrania con aura. L’aura si sviluppa gradualmente e si manifesta generalmente da 10 a 30 minuti prima del mal di testa vero e proprio. I disturbi più comuni sono:
- piccoli abbagliamenti (simili a quelli riscontrati dopo aver fissato a lungo una fonte di luce);
- flash scintillanti;
- perdita della vista in un’area limitata dell’occhio;
- oscuramento o annebbiamento del campo visivo;
- difficoltà di movimento e di espressione;
- senso di confusione;
- formicolii intorno alla bocca o diffusi a tutto il corpo.
Quali sono i fattori scatenanti dell’emicrania?
- Stress e ansia.
- Consumo di cibi verso cui la persona è sensibile o che contengono sostanze che favoriscono i meccanismi di attivazione del dolore emicranico (come salumi, cioccolato, aglio, zuppe, latte, caffeina).
- Sforzi e attività fisiche intense.
- Consumo di alcol e fumo.
- Variazioni ormonali.
- Digiuni.
- Alterazioni del ritmo sonno-veglia.
- Esposizione al sole, al vento, al freddo, all’altitudine, all’inquinamento.
- Sbalzi di temperatura.
- Permanenza in locali con l’aria viziata.
- Esposizione a luci forti, profumi intensi, rumori assordanti, aromi pungenti.
Ancora oggi, le cause dell’emicrania non sono ben chiare, anche se sono state formulate alcune ipotesi. Sicuramente, è certo che esistono alcuni elementi scatenanti, detti trigger, che aumentano il rischio di crisi dolorose.
Come si fa passare l’emicrania?
Il trattamento migliore per l’attacco emicranico è costituito dai triptani. Si tratta, infatti, di molecole studiate appositamente per questo problema, in grado di ridurre il dolore nell’arco di poco tempo. La classe dei triptani è costituita da tanti farmaci diversi: la scelta di quale utilizzare deve essere compiuta dal medico, sulla base del singolo caso. Il medico potrebbe prescrivere anche altri medicinali, come analgesici e antinfiammatori. Durante un attacco, è utile anche stendersi in un posto tranquillo, lontani da stimoli luminosi, sonori e olfattivi.
Per prevenire le crisi è importante evitare i fattori che scatenano la crisi, da quelli di natura comportamentale a quelli di natura dietetica, fino a quelli ambientali. In alcuni casi, il medico prescrive delle cure preventive, a base di farmaci in grado di ridurre il rischio di crisi dolorose.
Immagine di copertina di fairpharma via Pixabay.




