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Salute

Influenza stagionale 2024: ecco cosa dobbiamo aspettarci

11/11/2024
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L’avvicinarsi della stagione invernale, come ogni anno, apre le porte anche all’influenza e ad altri virus stagionali.

“La stagione influenzale di quest’anno è caratterizzata da un mix di virus respiratori, a cui c’è da aggiungere il Covid-19. In un panorama contraddistinto da diversi patogeni, la sfida principale rimane sempre la stessa: proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione“, spiega Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e Professore associato di Igiene Generale e Applicata presso la sezione di Virologia del dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano.

Ma dobbiamo aspettarci un‘influenza ‘peggiore’ quest’anno? E, inoltre, quali accorgimenti possiamo seguire per affrontare al meglio la stagione influenzale?

Influenza stagionale: cosa dobbiamo aspettarci?

Negli ultimi giorni in molti potranno aver sentito parlare di influenza ‘australiana’ ma, tuttavia, a sproposito.

Chi la chiama in questo modo commette un errore: il fatto che l’influenza abbia colpito prima l’Australia è una cosa che succede ogni anno. Altrimenti ogni anno dovremmo parlare di ‘influenza australiana’”, afferma Matteo Bassetti Direttore della Clinica Malattie infettive dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

Infatti, uno degli indicatori più importanti per prevedere l’impatto della stagione influenzale è osservare quanto accaduto in Australia, dove l’inverno è appena terminato (si trova, infatti, nell’emisfero opposto al nostro).

“In Australia abbiamo assistito alla seconda stagione influenzale più pesante degli ultimi 10 anni, spiega Pregliasco.

Quella che viene erroneamente chiamata ‘australiana’ è invece il virus H3N2, uno dei sottotipi di virus dell’influenza stagionale A.

Possiamo pensare, quindi, che questo virus arriverà in Europa e in Italia durante l’inverno.

Non dobbiamo dimenticare che il clima è un fattore determinante per la diffusione dei virus respiratori.

“Se il freddo arriverà presto e sarà intenso e prolungato, avremo una prevalenza dell’influenza vera e propria. In caso di sbalzi termici, invece, saranno i virus parainfluenzali come adenovirus, metapneumovirus e rinovirus a prevalere”, sottolinea Pregliasco.

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Perché H3N2 preoccupa gli esperti?

Questa variante è caratterizzata da una particolare adattabilità e mutabilità, e si distingue per la capacità di generare sintomi respiratori intensi e, in casi più rari, complicanze a livello neurologico: secondo uno studio, si parla di encefaliti e altre forme di infiammazione del sistema nervoso centrale.

Sebbene queste manifestazioni siano considerate poco frequenti, gli esperti sottolineano l’importanza di una corretta gestione dell’influenza, soprattutto nelle fasce di popolazione più vulnerabili.

Tuttavia, i problemi non nascono solamente se il virus raggiunge il cervello.

Il virus può raggiungere anche polmoni, fegato e cuore. Se tocca i primi può causare forme di polmoniti, molto simili a quelle innescate dal Covid-19, nel fegato, invece può scatenare epatiti, nel cuore può causare miocarditi o pericarditi da influenza”, aggiunge Bassetti.

Ma quali sono i sintomi dell’influenza 2024?

L’influenza vera è propria ha sintomi specifici che la caratterizzano. Questi tre, in particolare, devono verificarsi contemporaneamente:

  • Insorgenza brusca della febbre (oltre i 38°C);
  • Almeno un sintomo generale (per esempio, dolori muscolari e articolari);
  • Almeno un sintomo respiratorio ( come tosse, naso che cola, raffreddore).

È opportuno distinguere i sintomi dell’influenza da altre forme virali.

influenza australianaIl rinovirus, per esempio, causa sintomi più lievi e raffreddore. Il Covid-19, è contraddistinto da una varietà di sintomi, da lievi a gravi.

Grazie alle vaccinazioni e all’immunità ibrida (dovuta a vaccinazioni e infezioni pregresse), il Covid-19 non è più ‘quello di prima’. Rimane, tuttavia, una malattia pericolosa per i soggetti fragili, così come l’influenza.

Molti sostengono che il Covid-19 sia ormai una ‘semplice influenza’, ma non dobbiamo dimenticare che l’influenza stagionale causa ancora tra gli 8.000 e 20.000 decessi all’anno.

Il Covid-19 non se ne andrà, ma possiamo conviverci: è importante che soprattutto i soggetti a rischio continuino a effettuare i tamponi in caso di sintomi respiratori.

Ecco 5 regole per affrontare correttamente la stagione influenzale

Il Dott. Pregliasco evidenzia alcuni aspetti importanti per affrontare al meglio la stagione influenzale.

  • Buonsenso: per esempio, prestare attenzione all’igiene delle mani, ventilare gli ambienti interni, indossare mascherine in presenza di sintomi o di persone fragili.
  • Vaccini: le vaccinazioni antinfluenzali e per Covid-19 sono consigliate, specialmente se si rientra nella categoria dei soggetti fragili o a rischio.
  • Automedicazione responsabile: “È importante assumere farmaci da banco solo su indicazione del medico o del farmacista, senza esagerare per cercare di azzerare completamente i sintomi. L’utilizzo improprio di farmaci può, infatti, rallentare la guarigione e aumentare il rischio di complicanze”, sottolinea Pregliasco.
  • Non abusare di antibiotici: regola da rispettare soprattutto nei primi giorni di contagio, e ricordandosi che il 99% delle infezioni respiratorie è causato da virus, e non da batteri.
  • Test per il Covid-19: particolarmente utile per i soggetti fragili, così da poter assumere un farmaco antivirale specifico.

Alimentazione e attività fisica: le chiavi della prevenzione

Consigli rilevanti riguardano, per esempio anche l’alimentazione e il movimento.

“Dovremmo cercare di mangiare cibi più semplici possibili, tra i quali frutta e verdura, possibilmente di stagione, perché è più ricca di flavonoidi per lo stress ossidativo, ma anche molte fibre, dovremmo mangiarne almeno 30 grammi al giorno. E anche cibi fermentati, dal kefir ai cetrioli al kombucha, oltre agli omega 3, che possiamo assumere attraverso la frutta secca, la frutta a guscio, mandorle, noci. Infine, anche l’olio extravergine d’oliva, almeno due cucchiai al giorno, soprattutto quello mantenuto in bottiglia scura, ricchissimo di acido oleico. Ma ricordiamoci che oltre all’alimentazione un caposaldo è il movimento, oltre a una buona socialità. Possiamo camminare insieme, andare a mangiare, parlare, e questo secondo me è il modo migliore per mantenersi in salute e vivere 120 anni“, spiega la Dott.ssa Maria Letizia Primo, Medico Psichiatra e Responsabile Scientifico della Scuola Microbioma sezione Asse Intestino-Cervello di Torino.

Lombardia: vaccini gratuiti per tutti

Regione Lombardia ha esteso a tutti i cittadini, a partire dal 4 novembre, la possibilità di accedere gratuitamente alla vaccinazione antinfluenzale.

Questa opportunità, introdotta per rafforzare la protezione della salute pubblica in vista dell’inverno, punta a contrastare la diffusione dell’influenza stagionale riducendo anche la pressione sul sistema sanitario.

Ma dove vaccinarsi? I cittadini potranno effettuare la vaccinazione presso i centri vaccinali delle ASST, gli ambulatori dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e nelle farmacie aderenti alla campagna.

Perché ogni anni l’influenza stagionale continua a farci ammalare? 

È una domanda legittima che in molti potrebbero porsi.

sintomi influenzaSemplificando, potremmo dire che i virus sono composti da un involucro esterno e da materiale genetico che contiene le informazioni per moltiplicarsi nell’organismo.

La maggior parte di virus e batteri, tuttavia, ci colpisce una sola volta nella vita: pensiamo, per esempio, al morbillo.

Ma come si spiega ciò?

Facciamo un semplice esempio. Immaginiamo il virus del morbillo come una pasticciera molto attenta alla tradizione, che ogni giorno impasta, cuoce e decora allo stesso modo le torte che prepara. Le torte, di conseguenza, saranno molto simili tra loro (senza considerare se siano buone o meno).

Altri virus, come influenza e Covid, sono invece paragonabili a una pasticciera un po’ maldestra, che un giorno dimentica un ingrediente, il giorno dopo ne aggiunge uno nuovo, quello dopo ancora cuoce l’impasto per la metà del tempo. Il risultato? Le torte potrebbero essere meno buone alcuni giorni, ma, per puro caso, potrebbe trovare la ricetta ‘perfetta’.

Il virus dell’influenza si potrebbe definire ‘disordinato’, ma questo suo difetto nella capacità riproduttiva (come le torte che non escono tutte uguali), alla lunga si può rivelare un vantaggio evolutivo.

E, in conclusione, arrivando parzialmente modificato a contatto con il nostro sistema immunitario, il virus riesce spesso a intrufolarsi senza destare troppi sospetti.

Copertina Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-sdraiata-sul-letto-mentre-soffia-il-naso-3807629/

Foto di Polina Tankilevitch: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-salute-medico-protezione-3873193/

Foto di CDC: https://www.pexels.com/it-it/foto/coronavirus-3992933/

Umberto Urbano Ferrero, collaboratore -Torinese d’origine, cittadino del mondo per credo. Laureato in Lettere moderne, ama l’arte in tutte le sue forme e viaggia per conoscere il mondo, oltre che se stesso. Umberto è appassionato di sport e Urbano, al contrario di ciò che l’etimologia suggerisce, apprezza la vita a contatto con la natura. Ritiene la curiosità una delle principali qualità in una persona, caratteristica essenziale per guardare il mondo da più angolazioni.