
Lipedema: cos’è, cause e rimedi
Il lipedema è una condizione cronica e progressiva del tessuto adiposo, che spesso rimane sottodiagnosticata e confusa con obesità, cellulite o linfedema. Colpisce quasi esclusivamente le donne, causando un impatto fisico, funzionale e psicologico notevole. È essenziale riconoscere i segni precocemente per intervenire efficacemente e rallentarne la progressione.
Cos’è il lipedema
Il lipedema o lipoedema è una malattia progressiva, cronica e invalidante che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile. Consiste in un accumulo anormale di grasso sottocutaneo, soprattutto a livello di fianchi, cosce, glutei, gambe, mentre i piedi sono risparmiati. Spesso, interessa anche le braccia. Compare tipicamente in momenti di cambiamento ormonale, come pubertà, gravidanza, menopausa. Si stima che riguardi circa l’11-13% delle donne nei paesi occidentali. È distinguibile dall’obesità perché il tessuto adiposo interessato non risponde ai normali stimoli dietetici o all’esercizio fisico.
Si distinguono diversi stadi che tengono conto dell’aspetto della pelle, della presenza di noduli, della progressione del deposito adiposo (da stadi iniziali, in cui la pelle è relativamente liscia, fino a stadi avanzati con irregolarità, lobuli, possibili complicanze). Nonostante il lipedema sia una patologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2018, il Sistema sanitario nazionale italiano non la include tra i Livelli essenziali di assistenza.

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Le cause esatte non sono del tutto note, ma nella letteratura emergono vari fattori che sembrano contribuire:
- componente genetica;
- squilibri ormonali;
- aspetti infiammatori e vascolari.
Come si capisce se si ha il lipedema?
I segni e sintomi variano a seconda dello stadio, ma i più comuni includono:
- accumulo marcato e simmetrico di grasso sotto la pelle, dai fianchi alle caviglie, a volte anche nelle braccia;
- dolore, sia spontaneo sia alla pressione e al tatto;
- sensazione di pesantezza e disagio;
- facilità nella comparsa di lividi/ecchimosi anche per traumi lievi;
- differenza evidente fra arti inferiori e piedi (le estremità sono normalmente risparmiate);
- teleangectasia sulla parte esterna della coscia;
- irregolarità del tessuto cutaneo, noduli, pelle che può assumere aspetto “a buccia d’arancia” negli stadi più avanzati;
- limitazione nei movimenti, difficoltà nella deambulazione se i depositi adiposi sono ingenti e gravano sulle articolazioni.
Il lipedema ha anche importanti implicazioni psicologiche, causando spesso insoddisfazione corporea, ansia, depressione, isolamento, diminuzione dell’autostima.
Come si scopre
La diagnosi è clinica e spesso basata su:
- anamnesi accurata: colloquio approfondito per conoscere la storia familiare, i momenti di comparsa o peggioramento del problema, anche in relazione al cambiamento ormonale;
- esame obiettivo: il medico valuta aspetti come la distribuzione del grasso, la simmetria, la dolorabilità alla pressione, il confronto arti inferiori/arti superiori/fianchi/piedi.
- diagnosi differenziale con obesità, linfedema, insufficienza venosa eccetera;
- strumenti di supporto (quando utili), come ecografia del tessuto molle, risonanza magnetica, linfoscintigrafia, imaging vari in casi complessi.
Come si elimina il lipedema
Attualmente non esiste una cura definitiva contro il lipedema, ma si possono adottare vari approcci per controllare i sintomi, rallentare la progressione e migliorare la qualità della vita. Ovviamente prima si agisce e migliori sono le probabilità di ottenere buoni risultati. L’ideale è elaborare un percorso su misura con il coinvolgimento di diversi professionisti: medici, fisioterapisti, chirurghi plastici/vascolari, nutrizionisti.
Terapie conservative
- Compressione: calze compressive, bendaggi, supporto per aiutare a ridurre il gonfiore e favorire il ritorno venoso/linfatico.
- Fisioterapia e linfodrenaggio manuale: utili per ridurre edema, migliorare mobilità e comfort.
- Attività fisica mirata: esercizi a basso impatto come camminata, nuoto, bici, attività in acqua, evitando movimenti traumatici per le articolazioni.
- Alimentazione equilibrata/approccio anti-infiammatorio: l’obiettivo è ridurre l’infiammazione e gestire l’eventuale obesità che spesso coesiste.
Trattamento chirurgico
In alcuni casi, si può ricorrere a una liposuzione specifica per lipedema, ossia a tecniche dedicate che mirano a rimuovere adipociti patologici riducendo la massa adiposa in eccesso. È importante che siano eseguiti da specialisti esperti del lipedema, con adeguato follow-up.
Supporto psicologico
Quando necessario, è fondamentale anche affrontare l’impatto mentale ed emotivo della malattia, se necessario con l’aiuto di professionisti della salute mentale.
Foto di copertina di Pexels via Pixabay.




