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Salute

Miopia e occhiali: i bambini passano troppe ore davanti agli schermi

21/12/2023
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Dalla televisione ai computer, dagli schermi di smartphone a quelli dei tablet, è boom di giovani che rimangono incollati per ore davanti agli schermi luminosi, con tutte le conseguenze che ne derivano.

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Giovanni Alessio

Infatti, secondo gli esperti, sarebbero consigliate 2-3 ore all’aria aperta e massimo 1 davanti agli schermi luminosi per preservare la salute della occhi.

“In generale, quanto ai numeri della miopia in Italia, mentre a livello mondiale esistono ‘moltissimi studi epidemiologici’, nel nostro Paese e in Europa i dati sono quasi misteriosi. I numeri in Italia sono alti ma molto orientativi, esiste una stima, probabilmente sottostimata, che parla di 18 milioni di persone con miopia in Italia”, spiega il professor Giovanni Alessio, direttore del Dipartimento di Oculistica presso il Policlinico di Bari.

Focus sulla miopia: numeri in drastico aumento

La miopia è un difetto della vista che provoca la visione sfocata degli oggetti lontani, mentre la visione da vicino è nitida o, comunque, buona.

È causata dalla messa a fuoco dei raggi luminosi provenienti da oggetti distanti non sulla retina, come avviene nell’occhio normale, ma davanti ad essa, rendendo confusa la visione da lontano.

La miopia, che appartiene al gruppo delle ametropie (anomalie della rifrazione dell’occhio), insieme ad astigmatismo e ipermetropia, è il difetto visivo più comune: nel mondo occidentale colpisce circa il 30% della popolazione, mentre in Asia supera l’80%.

Generalmente si manifesta in età scolare e tende ad aumentare nel periodo dello sviluppo fino a stabilizzarsi dopo i 20-25 anni di età.

E oggi, fanno sapere gli esperti, nel nostro Paese il numero di bambini con miopie basse sta aumentando in modo esponenziale.

Miopia fisiologica e miopia patologica

“Classicamente questa patologia viene divisa in miopia fisiologica (che può insorgere intorno alla pubertà e all’adolescenza) e miopia patologica (può invece insorgere nei bambini a partire dai 2/3 anni di età)”, afferma Alessio.

Per miopia fisiologica si intendono lievi difetti di vista, correggibili con occhiali, lenti a contatto o interventi chirurgici oggi molto diffusi. Tale miopia sta aumentando in modo esponenziale, soprattutto tra i bambini.

“Da sempre è noto come nella popolazione rurale la miopia sia molto meno diffusa rispetto alla popolazione che studia e/o lavora sui computer, oppure che è perennemente connessa con cellulari o tablet; ma negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria ‘epide-miopia’, quindi a una epidemia di miopia. Sono cambiati i tempi: un tempo i ragazzi a 14 anni cercavano la libertà con il motorino, passando ore all’aria aperta dopo aver studiato. La miopia, allora, non era così diffusa mentre oggi i 14enni chiedono il cellulare di ultima generazione, prediligendo la libertà virtuale a quella fisica. Per cui non hanno più interesse a stare all’aria aperta, ma a rimanere connessi per ore con gli amici, guardando il telefonino sempre da vicino”, aggiunge Alessio.

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Ogni minuto, e ogni diottria, conta

occhialini miopia“Per quanto riguarda la miopia patologica, ci sono dei numeri di diottrie altissimi, volgarmente chiamati ‘gradi’, per cui questo difetto aumenta continuamente – ha spiegato ancora il professor Alessio- e la deformazione che avviene dell’occhio in senso anteroposteriore produce un assottigliamento e un deterioramento sia delle strutture nervose sia di quelle esterne di contenimento. Il problema è che per ogni diottria di miopia in più che cresce, c’è un 47% di aumento di possibilità di malattie retiniche“.

Quindi è fondamentale nei bambini e nei ragazzi un trattamento continuo che serve ad evitare questa progressione della malattia.

Esistono molti sistemi, tra lenti a contatto e occhiali, studiati specificatamente per cercare di stabilizzare questa miopia.

Ci sono anche una serie di farmaci in sperimentazione per provare a ridurre il più possibile questa evoluzione, perché se per ogni diottria c’è un aumento del rischio di patologie retiniche, evitando ai più giovani l’aumento di tre o quattro diottrie durante l’adolescenza, otteniamo un bel risultato in termini di rischio di patologie specifiche legate alla miopia.

Immagini di AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti)

Foto di Karolina Grabowska: https://www.pexels.com/it-it/foto/moda-scrivania-metallo-tavolo-4226868/