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Prendila a cuore: bisogna promuovere l'aderenza terapeutica

Prendila a cuore: bisogna promuovere l’aderenza terapeutica

Prendila a cuore: bisogna promuovere l’aderenza terapeutica. Il progetto con questo titolo ha avuto inizio. Sono molti i rischi in agguato, quando si dimentica di assumere un farmaco. Avviene soprattutto quando i farmaci sono molti e la memoria è scarsa. I cittadini in cura per problematiche cardiovascolari potranno rivolgersi alle farmacie aderenti nelle province di Milano, Lodi e Monza-Brianza: lo scopo è avere consigli utili su come gestire la terapia in modo ottimale. Attraverso la compilazione di un questionario, saranno raccolti dati importanti sull’effettiva compliance terapeutica. L’obiettivo è approfondire “punti deboli” o eventuali difficoltà incontrate da pazienti e caregiver nella gestione quotidiana della terapia.
Per l’elenco delle farmacie aderenti, sarà possibile consultare il sito.

Prendila a cuore: l’aderenza terapeutica è fondamentale

Prendila a cuore: bisogna promuovere l'aderenza terapeuticaLe patologie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese: sono responsabili del 44% di tutti i decessi. Per quanto concerne la mancata aderenza alla corretta terapia, in Europa si parla del 30-50%.
Il professor Piergiuseppe Agostoni, responsabile dell’area di Cardiologia critica del Centro cardiologico monzino Irccs di Milano, si è espresso in questo modo: “I pazienti cardiopatici, soprattutto quelli più anziani, in alcuni casi non iniziano la terapia, la interrompono oppure si dimenticano di assumere il farmaco. In tal senso, la non aderenza espone a gravi rischi in termini clinici. Parliamo di acutizzazione dei sintomi, progressione della malattia, peggioramento della qualità di vita e aumento della mortalità. Esiste poi un altro fenomeno correlato e altrettanto frequente, ossia il mancato raggiungimento del target terapeutico: esso richiede aggiustamenti di dosaggio, al fine di ottimizzare la terapia ed evitare un peggioramento della prognosi”.

Prendila a cuore: rafforzare la partnership con il medico

L’aumento delle cronicità è dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione. Associando i dati in nostro possesso, è chiaro che l’aderenza terapeutica rappresenta un “tema caldo” di sanità pubblica. Secondo Piergiuseppe Agostoni, “In questo contesto la farmacia può fare la differenza: Prendila a cuore: bisogna promuovere l'aderenza terapeuticaessendo il primo presidio sanitario per il cittadino sul territorio, si pone, di fatto, come un ‘check point’ strategico all’interno del percorso terapeutico del paziente cronico ed esercita un ruolo cruciale nel rafforzare la partnership con il medico”.

Prendila a cuore: formazione permanente del farmacista

Queste le parole di Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia: “All’interno del nuovo modello di presa in carico del paziente cronico in Lombardia, la farmacia svolge un ruolo fondamentale come referente di prossimità nella gestione della terapia quotidiana. È perciò importante che il farmacista, per la sua formazione permanente, segua un continuo aggiornamento professionale sulle patologie cardiovascolari, in forte aumento negli ultimi vent’anni”.

Prendila a cuore: guidare il paziente nel suo percorso

Il farmacista è il partner ideale del medico specialista e del medico di medicina generale: è in grado di contribuire, nell’ambito delle proprie competenze e professionalità, alla massimizzazione della compliance in area cardiovascolare.

Prendila a cuore: bisogna promuovere l'aderenza terapeuticaManuela Bandi, direttore della Fondazione Muralti, ha dichiarato: “La formazione e l’aggiornamento del farmacista sono necessari per potenziare il suo ruolo di ‘counselor’ a supporto del paziente cronico, soprattutto se anziano e politrattato. Per questo abbiamo attivato una serie di strumenti formativi – corsi Ecm e Fad con rilascio di crediti – preparati e tenuti da importanti esperti clinici della Cardiologia italiana per permettere ai farmacisti lombardi di acquisire le competenze e le nozioni necessarie per guidare il paziente nel suo percorso terapeutico, arricchite dalla presentazione e dall’analisi di casi pratici. Grazie ai questionari che saranno sottoposti ai pazienti, e alla luce delle nozioni apprese nei corsi, il farmacista sarà in grado di rilevare ‘sul campo’ aree di chiarimento necessarie all’assunzione della terapia e valutare eventuali dimenticanze o fraintendimenti, che possono far sottovalutare al paziente l’importanza della stessa”.
Il progetto vede all’opera Associazione Lombarda, i titolari di farmacia e Fondazione Muralti, con la partnership scientifica del Centro cardiologico monzino Irccs e il grant incondizionato di Daiichi Sankyo.

About Giorgio Maggioni

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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