
Alimentazione in estate: ecco come arrivare preparati
Con l’arrivo del primo caldo estivo bisogna prestare attenzione all’alimentazione: se, infatti, da un lato si moltiplicano eventi e occasioni sociali che favoriscono la consumazione di cibi veloci e magari più calorici del dovuto e l’abuso di alcolici, dall’altro la calura ci fa sentire la necessità di assumere alimenti freschi e leggeri.
Il rischio è di abbandonarne altri che, però, sono altrettanto importanti per il nostro fabbisogno giornaliero.
Ma qual è la dieta più adeguata da seguire nei mesi estivi?
“Non esiste una vera e propria dieta legata ai mesi più caldi. Tuttavia, possiamo segnalare alcune accortezze che possono aiutarci a mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata anche in estate”, spiega Nicolò Ermini, Biologo nutrizionista.
L’importanza dell’idratazione
Il caldo aumenta la sudorazione corporea, portando l’organismo a una disidratazione più veloce, per questo la regola di 1,5-2 litri d’acqua al giorno, nei mesi estivi, è di primaria importanza.
Tuttavia, questo numero rimane indicativo, in quanto una donna sedentaria che pesa 50kg avrà bisogno di bere meno acqua rispetto a un uomo di 95kg che pratica attività fisica durante i mesi più caldi.
“È importante ricordarsi di bere senza aspettare di avvertire la sete: si tratta infatti di uno stimolo che è già di per sé sintomo di disidratazione. Il fabbisogno giornaliero di idratazione varia da individuo a individuo, ma è importante che ciascuno faccia attenzione al proprio, se possibile aumentando la quantità d’acqua che si beve durante il giorno”, aggiunge l’esperto.
Così come è importante bere molta acqua, lo è altrettanto limitare il consumo di alcolici, che sembrano dissetarci, ma in realtà contribuiscono ad aumentare la disidratazione.
Anche i cocktail, alcolici e analcolici, e le bibite gassate sarebbero da evitare.
L’effetto dissetante, come abbiamo detto, nel caso degli alcolici è solo apparente, mentre l’apporto di zuccheri è effettivo.
Lo stesso vale per le bibite analcoliche, che contribuiscono ad aumentare i livelli di zuccheri nel nostro organismo. A queste, dunque, sono da preferire gli infusi freddi con frutta ed erbe di stagione.

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Relazione d’amore: verifichiamo se la nostra è “magica”. Riuscire a costruire una relazione di coppia di…Alimentazione durante l’estate: sì a frutta e verdura

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“Frutta e verdura sono particolarmente indicate nei mesi estivi. La buona regola delle cinque porzioni al giorno (tra frutta e verdura) si applica anche in questa stagione. Inoltre, sarebbe importante consumare prodotti stagionali e a km 0“, spiega il nutrizionista.
Per quale motivo?
Frutta e verdura sono ricche di vitamine e sali minerali utili a reintegrare le scorte che rischiamo di perdere attraverso la sudorazione. Inoltre, sono ottime fonti d’acqua per mantenere una corretta idratazione.
Ma i prodotti, come affermato dall’esperto, non sono tutti uguali.
Quando viaggiano per molti chilometri, stipati dentro a container, questi prodotti perdono molte delle loro proprietà benefiche. E, inoltre, questi viaggi intercontinentali contribuiscono alle emissioni di CO2 nell’atmosfera.
Quindi, in un certo senso, potremmo dire che frutta e verdura di stagione ‘del contadino locale’ sono sempre da preferire.
I prodotti di stagione, quindi, sono più sani, perché sono più ricchi di nutrienti e privi di conservanti.
Tra i frutti stagionali troviamo: albicocche, melone, anguria, pesche nettarine, prugne, susine, fichi.
Tra le verdure: melanzane, zucchine, peperoni, carote, cetrioli, finocchio, pomodori, lattuga e insalate varie.
E le proteine?
È buona regola preferire pesce di stagione, cioè le specie che non sono nella loro stagione riproduttiva, come l’orata, la sogliola, la spigola e la sardina, e carni bianche (da assumere con moderazione), oltre ai legumi.
La tendenza è quella di assumere i legumi soprattutto nei mesi invernali, dimenticandoli durante l’estate, ma non c’è niente di più sbagliato: i legumi sono naturali fonti di proteine e andrebbero integrati nella nostra alimentazione anche nei mesi estivi.
Aggiungendoli alle insalate o mangiandoli come contorno, per esempio, oppure in una zuppa nelle sere più fresche.
Rallentano invece la digestione la carne rossa e in generale i grassi saturi e gli alimenti troppo elaborati o pesanti, come il fritto.
“La carne rossa, inoltre, andrebbe limitata e consumata 1-2 volte a settimana, in quanto alimento inserito dall’OMS nella categoria ‘potenzialmente’ cancerogeno“, conclude Ermini.
Infine, al burro si può sostituire l’olio d’oliva, utilizzato a crudo su verdure mangiate al naturale o cotte al vapore: un trucco culinario per mantenere intatte le sostanze nutritive.
Da diminuire anche la quantità di formaggi e affettati, che non mancano mai durante gli aperitivi e le occasioni conviviali, e il sale, a cui si dovrebbe preferire quello iodato.
Cibi crudi in estate
Proprio la conservazione in estate diventa una vera criticità a causa delle alte temperature: attenzione quindi ai cibi crudi (tartare di carni o pesce o crudités di frutti di mare) e alle salse fatte con uova crude e non ben conservate, perché le elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi ed essere cause di pericolose patologie gastroenteriche e tossinfezioni alimentari.
Copertina Foto di Abet Llacer: https://www.pexels.com/it-it/foto/frutta-assortita-3025236/
Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/acqua-potabile-della-donna-3794165/
Foto di Harry Dona: https://www.pexels.com/it-it/foto/piatto-fritto-sulla-piastra-2418486/




