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Alimenti 10 e lode. La portulaca, fiore semplice dalle proprietà straordinarie

Alimenti 10 e lode. La portulaca, fiore semplice dalle proprietà straordinarie

  1. A primo acchito il nome di questa erba potrebbe non risultarci familiare ma se facciamo una ricerca possiamo renderci conto che conosciamo questa pianta dalle infinite proprietà benefiche. E’ un’erba infestante che invade vigne, orti, giardini ed anche i vasi di fiori in terrazzo. Ha nomi diversi nelle varie regioni italiane, nomi che possono aiutarci a comprendere subito di che pianta stiamo parlando.

Il nome scientifico di questa pianta è Portulaca oleracea ma è conosciuta con in seguenti nomi:

Piemonte: PorcellanaAlimenti 10 e lode. La portulaca, fiore semplice dalle proprietà straordinarie

Lombardia: Erba grassa

Liguria: Purselana

Lazio: Purcacchia

Basilicata: Porcacchia

Campania: Pucchiacchella

Toscana: Sportellecchia

Sicilia: Purciddana

Come possiamo dedurre, le origini di questa pianta spontanea risalgono all’alba dei tempi quindi per fare qualche riferimento storico dobbiamo cercare negli scritti che parlano di cucina risalenti a secoli scorsi. Nell’antichità, il medico e botanico Discoride la consigliava soprattutto per rimedi medicamentosi atti a lenire le infiammazioni dell’apparato urinario, come rimedio per il mal di testa e come anti-infiammatorio per gli occhi.

Alimenti 10 e lode. La portulaca, fiore semplice dalle proprietà straordinarieLa portulaca in cucina

I primi cenni scritti riferiti alla portulaca impiegata in cucina, risalirebbero al XVII secolo quando i cuochi di Carlo II la mescolavano alle insalate miste.

Anche oggi le conoscenze e le tradizioni contadine rimaste vive, soprattutto nei piccoli centri rurali, hanno fatto giungere fino a noi la conoscenza e l’impiego di questa pianta dal sapore leggermente agro e salino in cucina, sia cruda che cotta.

Possiamo impiegare la portulaca oltre che nelle classiche insalate miste di erbe spontanee o con lattughe, cetrioli, pomodori e rucola anche per preparare deliziose frittate, frittelle, lessa condita sale olio e pepe, saltata in padella, aggiunta a minestre e brodi, usata come ripieno di pasta fresca o in mille altri modi che la fantasia o le ricette (soprattutto on-line) possono suggerirci.

Ecco un paio di esempi facili e veloci.

Pennette integrali alla portulaca

Ingredienti

  • Pasta integrale (penne)
  • Portulaca
  • Aglio
  • Pomodorini
  • Olio evo
  • Sale e pepe

Preparazione

Fate rosolare uno spicchio d’aglio in padella con olio evo, a doratura dello spicchio d’aglio, aggiungere la portulaca, sale e pepe. Dopo qualche minuto aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi e lasciate cuocere il tutto. A parte lessate la pasta e a cottura di quest’ultima unitela insieme alla portulaca aggiungendo un bel filo di olio evo a crudo.

Frittata di portulaca

Ingredienti

  • Uova
  • Portulaca
  • Foglie di aglio fresco
  • Peperoncino
  • Olio e sale

Preparazione

Far rosolare leggermente le foglie d’aglio fresco in padella con olio evo e peperoncino, aggiungere la portulaca tagliata a pezzi. A cottura della portulaca (nessuna resistenza sotto la forchetta), aggiungere le uova sbattute e salate e… la frittata è fatta!

Alimenti 10 e lode. La portulaca, fiore semplice dalle proprietà straordinarie

Portulaca, concentrato di micronutrienti

Le proprietà benefiche di quest’erba sono davvero infinite, dagli acidi grassi omega-3 alle vitamine A, C, E ed alcune del gruppo B, minerali importantissimi come ferro, potassio, fosforo, magnesio e calcio nonché, zinco e selenio. Gli antiossidanti come le betalanine, betacarotene e flavonoidi. Contiene inoltre le mucillagini, composti davvero sorprendenti per gli effetti benefici sulla salute.

10 buoni motivi per consumare la portulaca

1 E’ un antibatterico, anti-infiammatorio e idratante naturale grazie al contenuto di mucillagini, combatte l’infiammazione degli apparati gastrointestinale ed escretore a favore di organi come la vescica, il tubo gastroenterico e gli organi genitali.

2 In caso di disidratazione dovuta a vomito, diarrea, emorragie post-parto può essere consumata per reintrodurre i liquidi e i minerali persi

3 I grassi polinsaturi omega-3 di cui è particolarmente ricca la portulaca contribuiscono a tenere bassi i livelli di colesterolo cattivo ldl e trigliceridi aiutando a prevenire le malattie dell’apparato cardiovascolare, a beneficio del cuore, vasi sanguigni e sangue stesso.

4 Sembrerebbe possedere proprietà antidiabetiche per questo infatti, è consigliata a tutti quei soggetti alle prese con problemi legati alla glicemia.

5 Previene e rallenta la crescita dei tumori

6 Utilizzata come infuso può lenire la tosse e i bronchi infiammati e più in generale, prevenire le malattie stagionali legate al freddo.

7 Contribuisce a migliorare lo stato di salute in patologie come il glaucoma, l’insufficienza renale, insufficienza cardiaca, cirrosi epatica, dolori di stomaco e fegato.

8 E’ rinfrescante e depurativa

9 Influisce positivamente sullo stato della memoria ed in particolare su tutte le funzioni cognitive dell’apparto neurologico.

10 Applicata sulla pelle (triturando un po’ le foglie), ha effetto lenitivo sulle punture di insetti e agisce in modo positivo su malattie della pelle come l’eczema, l’acne e ulcere.

 

Tabella nutrizionale della portulaca

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI PER 100 g
Valore energetico 16 kcal
Proteine 1.3 g
Carboidrati 3.4 g
di cui zuccheri 0 g
Grassi 0.3 g
Di cui saturi 0 g
Di cui monoinsaturi 0 g
Di cui poli-insaturi 0.3 g
Fibre 0.5 g
Sodio 0.3 g

Quanti ossalati nella portulaca

  1. Gli ossalati sono il problema principale di questa erba spontanea, da consumare con moderazione in quei soggetti quindi che soffrono di calcoli renali.
  2. Gli ossalati inoltre rendono più difficoltoso l’assorbimento dei minerali, in particolare il calcio ed il magnesio.

 

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti
Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione Classe 1979 origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea! Inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto in prima persona e in famiglia di obesità! Attualmente laureando in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università san Raffaele di Roma. Dal 2016 è iscritto all'Enesag (ente nazionale esperti in alimentazione e gastronomia). Altre passioni? Sicuramente la musica che studia da quando aveva 11 anni.

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