Liposcultura: se caviglie e polpacci sono troppo abbondanti, cesellali
Benessere

Liposcultura: se caviglie e polpacci sono troppo abbondanti, cesellali

27/03/2018
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Liposcultura: se caviglie e polpacci sono troppo abbondanti, cesellaliCaviglie grosse e polpacci cicciotti sono da sempre cruccio di un gran numero di donne perché difficili da nascondere. Sono infatti parti del corpo che finiscono per essere visibili d’estate e d’inverno, anche se si indossano gonne lunghe o pantaloni: la caviglia, infatti, resta generalmente sempre scoperta, a meno che non si indossino gli stivali, e polpacci troppo torniti si rendono evidenti persino sotto i pantaloni. Inoltre, a differenza dei fianchi rotondi o maniglie dell’amore, considerati quasi simbolo di femminiltà, gli accumuli di grasso su polpacci e caviglie non piacciono a nessuno. Fortunatamente però, se il difetto dipende da un accumulo di grasso, si può risolvere definitivamente con la liposcultura.

Liposcultura: indicata solo se il problema è il grasso localizzato

L’intervento è indicato solo quando è l’eccesso di grasso a rendere polpacci e caviglie sproporzionati. Non sempre è colpa di un sovrappeso: è sufficiente che i chili di troppo si accumulino proprio in questi punti, in genere per predisposizione. Naturalmente se il volume è dato da muscoli molto sviluppati (come può accadere praticando certi sport o la danza a livello professionale) oppure la caviglia è grossa a causa di un’articolazione gonfia o costituzionalmente robusta, la liposcultura non sarebbe efficacie.

Liposcultura: a casa in giornata

  • Si esegue in day hospital, in anestesia locale, in sala operatoria, non in ambulatorio. Il chirurgo disegna sulla pelle il profilo delle aree sulle quali si deve intervenire, per poter scolpire con più precisione.
  • La zona viene poi disinfettata e si iniettano piccole dosi di anestetico in corrispondenza delle minime incisioni attraverso le quali si introdurranno micro cannule. Se la paziente è particolarmente ansiosa si può ricorrere anche a una lieve sedazione.
  • Si inseriscono le cannule (diametro 2-5 millimetri) e con una siringa (non si usa il tradizionale aspiratore tipico delle altre liposuzioni proprio per svolgere un lavoro più raffinato), si preleva il grasso. La quantità di grasso prelevata è minima, ma è necessaria perizia e precisione chirurgica perché il tessuto adiposo è distribuito in maniera complessa e articolata e va scoltipo in modo tridimensionale, facendo sprattutto attenzione a evitare le asimmetrie. Inoltre, specalmente nella zona delle caviglie, sono presenti molte terminazioni nervose e lo spessore della pelle è minore che in altre aree.
  • Per fare un buon lavoro servono da una fino a due ore e mezza per terminare l’intervento che viene fatto sempre, nella stessa occasione, su entrambe le caviglie o entrambi i polpacci e, nel caso il difetto riguardi entrambe le aree, su tutte. Questa scelta è dettata da un preciso obettivo:ottenere un risultato armonico e per non dover sottoporre la persona a più interventi che, tra le altre cose, hanno un decorso post-operatorio piuttosto lungo.
  • La liposcultura a caviglie e polpacci è un intervento a tutti gli effetti e come tale presenta esso stesso alcune controindicazioni. Non è consigliato a chi soffre di problemi di cuore, diabete e a chi ha problemi di flebite o insufficienza venosa.

Almeno 2 mesi per vedere il risultato della liposcultura

  • Come dopo ogni intervento chirurgico è necessario seguire una profilassi antibiotica per i primi 3-4 giorni, mentre difficilmente si rendono necessari antidolorifici, perché la liposcultura è complessa per il chirurgo ma poco invasiva per chi la subisce e generalmente non lascia dolore.
  • Al termine dell’intervento, in sala operatoria, alla donna vengono fatte indossare gambaletti compressivi, da tenere ininterrottamente per circa 15-20 giorni, dopo i quali andranno indossate solo per alcune ore al giorno per alcune settimane ancora.
  • Le attività quotidiane si possono riprendere già il giorno dopo l’intervento, mentre per praticare attività fisica occorre aspettare qualche settimana: durante tutto il periodo di recupero, sono da evitare tutte le attività che prevedano le esposizioni a fonti di calore, dal sole ai bagni troppo caldi.
  • Come dopo ogni intervento chirurgico è necessario seguire una profilassi antibiotica per i primi 3-4 giorni, mentre difficilmente si rendono necessari antidolorifici, perché la liposcultura è complessa per il chirurgo ma poco invasiva per chi la subisce e generalmente non lascia dolore.
  • Il recupero dopo un intervento a caviglie e polpacci è lungo e complesso, ma dà risultati permanenti. Mentre nelle liposculture ad altre aree del corpo bastano 15-20 giorni, in questo caso servono almeno due-tre mesi per apprezzare i risultati definitivi. Le zone trattate, infatti, sono all’estremità inferiore del corpo e questo favorisce il gonfiore dovuto al ristagno di liquidi. Ciò rallenta i tempi di recupero della normale circolazione venosa e linfatica nelle gambe. Restano piccoli lividi per circa un mese e gonfiore per almeno due mesi, ma il recupero, come abbiamo detto, si può accelerare con il linfodrenaggio.

La liposcultura si fa in autunno

I lunghi tempi di recupero fanno della liposcultura di caviglie e polpacci un intervento non per tutte le stagioni. Ormai è tardi per sottoporvisi in vista dell’estate, quando la stagione non si presta a indossare calze compressive né a nascondere i postumi dell’intervento, senza contare che il caldo non aiuta il recupero. Ma chi avverte il bisogno di correggere queste parti del corpo, può programmare l’operazione al rientro dalle vacanze, in autunno, per avere poi tempo per affrontare il decorso post-operatorio in tutta tranquillità.

 

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.