Protezione solare: l'utilizzo della crema è un nostro prezioso alleato
Benessere

Protezione solare: l’utilizzo della crema è un nostro prezioso alleato

08/07/2021
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Esporsi in modo sano e sicuro al sole porta con sé molti benefici per il corpo e per la mente.

Dopo un inverno passato in casa con l’arrivo della bella stagione si punta a uscire di più e a esporsi all’aria aperta.

Per godere dei benefici del sole senza incorrere nei rischi, è importante una giusta prevenzione fin da piccoli.

“La pelle ha una sua memoria e le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni.

Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale.

A parte i rischi connessi al calore, l’azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo”, dice il professor Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).

Infatti, nonostante il sole sia un valido alleato per la nostra salute un’esposizione troppo prolungata ai raggi ultravioletti può scatenare reazioni dannose.

Proteggere la pelle dai raggi solari è una sana e fondamentale abitudine e la crema solare è un nostro prezioso alleato.

Inoltre, non bisogna mai dimenticare le considerazioni dettate dal buon senso di non esporsi nelle ore più calde del giorno, usare il cappello e gli occhiali perché nessuna crema solare può garantire una protezione totale del 100%.

L’importanza della protezione solare

Un’esposizione solare senza le giuste precauzioni può provocare diversi danni, tra cui:

  • Un danno diretto come disidratazione, arrossamenti, scottature, ustioni ed eritema.
  • Indiretto, danneggiando dall’interno il sistema naturale della pelle. Creando invecchiamento precoce, comparsa di rughe, alterazione della colorazione, macchie cutanee, meccanismi di degenerazione fino a forme tumorali come il melanoma.

I raggi solari 

I raggi solari a seconda della lunghezza d’onda si dividono in:

UVB: responsabili dell’abbronzatura ma anche delle scottature e degli eritemi. Rimangono sullo strato superficiale.

UVA: responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Penetrano nel derma e, nel peggiore dei casi, questi raggi sono responsabili dei tumori della pelle.

UVC: vengono fermati dalla nostra atmosfera.

SPF: l’indice di protezione delle creme solari

SPF: Sun Protection Factor è un indice che valuta i raggi UVB.

Nello specifico, indica qual è il grado di protezione che un prodotto solare riesce a garantire contro i raggi UV.

Si tratta di un indice espresso attraverso un valore numerico che si trova sempre sulle creme solari: più è alto il numero, maggiore è la protezione offerta contro le radiazioni ultraviolette.

SPF massimo in commercio è la 50+, in quanto non esiste uno schermo totale.

SPF: classificazione

  • Bassa: SPF 6-10
  • Media: SPF 15-20-25
  • Alta: SPF 30-50
  • Molto alta: SPF 50+

L’abbronzatura è il meccanismo di difesa che la nostra pelle adotta per proteggersi dai danni dei raggi UV.

Il fototipo ci indica come la pelle reagisce all’esposizione al sole.

L’SPF deve quindi essere scelto in base al fototipo:

  • Fototipo 1: pelle molto chiara e capelli rossi o biondi (SPF 50+)
  • 2: pelle chiara e capelli castano chiaro o biondi (SPF 50+ e  30)
  • 3: capelli biondo scuri e pelle sensibile (SPF tra 25 e 15)
  • 4: capelli castani e pelle sensibile (SPF tra 25 e 15)
  • 5: capelli scuri e carnagione olivastra (SPF tra 10 e 6)
  • 6: capelli molto scuri e pelle scura (SPF bassa)

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Sole e invecchiamento della pelle

L’invecchiamento cutaneo si manifesta con la comparsa precoce e marcata di macchie, rughe e altre lesioni a carico della pelle.

Con aumento dello spessore, della secchezza, della rugosità e una riduzione dell’elasticità soprattutto nelle zone più esposte al sole come volto, collo e mani.

Infatti, i raggi ultravioletti favoriscono l’invecchiamento cutaneo principalmente attraverso due meccanismi:

  • Produzione di radicali liberi, con conseguente danno al DNA e invecchiamento cellulare.
  • Danneggiamento delle fibre collagene nel derma, che porta a perdita di elasticità cutanea e formazione delle rughe.

L’importanza della prevenzione contro il melanoma

La causa maggiore dell’aumento dell’incidenza dei melanomi è correlata a un’eccessiva e scorretta esposizione al sole.

Infatti, negli ultimi anni si è registrato non solo un aumento del numero di casi di melanoma ma anche una diminuzione dell’età media dell’ insorgenza di questa patologia.

Visto che l’esposizione al sole e l’abbronzatura artificiale sono gli unici fattori modificabili tra i fattori di rischio tumorale, adottare un’adeguata protezione solare è indispensabile.

Soprattutto nel caso di soggetti sensibili o di bambini, la cui pelle è più sottile di quella degli adulti e capace di “memorizzare” il danno.

Quindi un’esposizione corretta e non prolungata al sole, utilizzando la dovute protezioni, è di fondamentale importanza per la prevenzione di questa malattia.

I danni del sole

Il sole è un valido alleato della salute ma l’esposizione eccessiva o prolungata può causare dei rischi per la nostra salute tra cui:

  • Scottature ed eritemi: sono gli effetti acuti più noti dell’esposizione eccessiva e non progressiva alle radiazioni UV. L’eritema solare consiste nella comparsa di un tipico arrossamento della cute spesso accompagnato da bruciore e gonfiore della zona interessata.
  • L’eccessiva esposizione ai raggi UV rimane uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori della pelle come il melanoma.
  • Il sole può essere nocivo anche per gli occhi. Gli effetti più frequenti sono la fotocheratite e la fotocongiuntivite, che possiamo paragonare a una vera e propria scottatura degli occhi.
  • Tra le maggiori conseguenze c’è l’invecchiamento precoce della pelle, con perdita progressiva dell’elasticità e dell’idratazione.

Protezione solare: le sane abitudini

Le scottature non sono da prendere alla leggera, in quanto possono considerarsi come l’anticamera di lesioni profonde della pelle.

Quella della protezione solare deve diventare sempre di più un’abitudine.

Protezione e prevenzione sono di estrema importanza per il mantenimento di una pelle sana.

È bene evitare sia l’esposizione cronica al sole ma ancor di più l’esposizione violenta e intermittente che non permette al corpo di abituarsi e di attivare le proprie difese.

La prevenzione è rivolta a evitare un’eccessiva esposizione al sole e punta all’adozione di stili di vita e comportamenti salutari:

  • Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde (ore 11-16)
  • Scegliere la protezione solare più adeguata e adatta al proprio tipo di pelle
  • Applicare il prodotto prima dell’esposizione in modo uniforme
  • Non trascurare alcune parti del corpo come dorso delle mani, dei piedi e le orecchie
  • Rinnovare l’applicazione ogni 2 ore, dopo il bagno e dopo avere sudato intensamente
  • Utilizzare la protezione anche se ci sono le nuvole perché le radiazioni UV ci sono lo stesso
  • Usare cappelli e occhiali con filtri UV
  • Fare attenzione ai lettini solari, presentano rischi
  • Non esporre al sole diretto i bambini sotto i 3 anni

Bambini e sole: S.O.S. prime scottature

Quando il bambino si scotta, bisogna evitare per prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi.

Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle.

Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica.

Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico”, dice Leonardo Celleno.

No prima dei due anni

Nella primissima infanzia bisogna evitare l’esposizione alla luce solare diretta.

“La pelle del bambino è ancora immatura e meno protetta.

Di conseguenza il sole può danneggiare le sue delicate strutture cutanee ancora più facilmente che nell’adulto e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti.

Il numero di nei poi aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia” spiega il professor Celleno.

Prima dei 2 anni è meglio evitare di esporre i bambini alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti.

Dopo i 2 anni, in maniera graduale, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, è possibile esporli al sole applicando sempre la crema con un alto fattore di protezione.

È importante riapplicare il prodotto più volte durante l’esposizione, almeno ogni due ore.

Sarebbe opportuno far indossare loro un cappellino e una t-shirt.

“La delicata pelle del bambino non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti.

Bisogna scegliere prodotti più adatti a lui, prediligendo un elevato fattore di protezione solare.

Il prodotto deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire il bambino”, conclude Leonardo Celleno.

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.