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Seggiolini omologati per le auto: perché tanto importanti

Seggiolini omologati per le auto: perché tanto importanti

Seggiolini omologati per le auto: sono uno strumento salva-vita.

Negli ultimi dieci anni, in Europa, sono rimasti coinvolti in incidenti d’auto mortali 4.000 minori sotto i 14 anni di età. Si tratta, in effetti, della causa del 50% dei decessi infantili (dati European transport safety council). Sulla base delle statistiche, nella maggior parte dei casi i bambini non erano assicurati con gli appositi sistemi di ritenuta, come previsto dalla legge sulla sicurezza stradale.

Utilizzo obbligatorio dei seggiolini omologati: per un acquisto consapevole

Ma da che cosa dipende la sicurezza dei bambini in auto? Essa è appunto tutelata dall’utilizzo obbligatorio di seggiolini omologati.

Csi, società del gruppo Imq e centro di eccellenza nell’attività di testing per il settore automotive, ha predisposto un vademecum per la scelta e l’utilizzo sicuro dei seggiolini auto. Bisogna capire come e perché essi debbano sempre essere utilizzati e assicurati in maniera corretta.

Seggiolini omologati per le auto: perché tanto importantiEcco i punti da seguire per un acquisto consapevole.

  1. Verificare l’omologazione – Per legge, prima di essere immessi sul mercato, i seggiolini per le auto devono essere omologati. L’omologazione indica che il seggiolino è stato sottoposto ad appositi laboratori a specifici test, necessari per verificare la conformità del prodotto ai requisiti di sicurezza minimi previsti dalle normative europee.
  2. Leggere l’etichetta – Sull’etichetta di omologazione sono riportate informazioni utili nella scelta del seggiolino: il numero della normativa di riferimento, la compatibilità con le auto, la fascia di peso e/o altezza alla quale è destinato il prodotto, il marchio di omologazione, et cetera.
  3. Verificare la compatibilità con la propria auto – Possono esserci due tipi di omologazione indicati sull’etichetta: Universal Isofix, che prevede compatibilità con tutte le auto, oppure il nome specifico del veicolo + Isofix, che indica che può non esserci compatibilità con tutti i veicoli;
  4. Verificare la coerenza con peso e altezza del bambino – Sull’etichetta è indicata la classificazione di altezza e peso a cui è rivolto il prodotto.
  5. Utilizzo del seggiolino obbligatorio – Il seggiolino auto è obbligatorio per bambini fino ai 150 centimetri di altezza, anche su brevi tratti
  6. Posizionamento del seggiolino – Il seggiolino deve essere posizionato in senso contrario di marcia, secondo quanto indicato nel manuale d’uso (si consiglia fino ai 15 mesi), e preferibilmente sul sedile posteriore, ricordandosi sempre di attivare il blocco maniglie dell’auto. Se lo si posiziona sul sedile anteriore, attenzione a disattivare il sistema di Airbag per i seggiolini montati in opposto senso di marcia.
  7. Verificare il posizionamento del bambino – Per quanto possibile il fanciullo deve essere collocato nella posizione più corretta, in modo da ridurre al minimo eventuali lesioni in caso di urto, seguendo quanto riportato nel manuale d’istruzione.
  8. Verificare lo schienale – Ricordarsi che, secondo le ultime revisioni normative, i bambini alti meno di 125 centimetri che viaggiano su un seggiolino omologato non possono più essere trasportati con un seggiolino senza schienale.
  9. Procedere a un controllo periodico della corretta installazione del seggiolino.

Criteri da seguire per utilizzare il seggiolino

Quando utilizzarlo. In Italia il seggiolino deve essere utilizzato obbligatoriamente per bambini fino ai 150 centimetri di altezza e per qualsiasi spostamento. Nel Bel Paese gli incidenti sono la principale causa di morte nei bambini dagli 0 ai 14 anni: nel 37% dei casi si tratta di incidenti stradali e molti si verificano in strade urbane, dove si pensa che vi siano meno possibilità di collisioni (dati Regione Lombardia).

Come posizionarlo. Il seggiolino deve essere posizionato in senso contrario di marcia secondo quanto indicato nel manuale d’uso (si consiglia fino ai 15 mesi) e preferibilmente sul sedile posteriore, ricordandosi sempre di attivare il blocco maniglie dell’auto. Se lo si posiziona sul sedile anteriore, attenzione a disattivare il sistema di Airbag per i seggiolini montati in opposto senso di marcia.

Bisogna controllare periodicamente la corretta installazione.

Verificare il posizionamento del bambino. Per quanto possibile deve essere collocato nella posizione più corretta, in modo da ridurre al minimo eventuali lesioni in caso di urto, seguendo quanto riportato nel manuale d’istruzione.

Verificare lo schienale. Ricordarsi che secondo le ultime revisioni normative della UN ECE 44 (seggiolini omologati dopo febbraio 2017) e la nuova normativa UN ECE R129, i bambini alti meno di 125 centimetri, che viaggiano su un seggiolino omologato, non possono più essere trasportati con un seggiolino senza schienale.

Sostituire i vecchi seggiolini?

Che cosa fare con i vecchi seggiolini? Tutti i seggiolini attualmente in circolazione (con la sola esclusione Seggiolini omologati per le auto: perché tanto importantidi quelli conformi alle norme più datate, la UN ECE R44 01 e la UN ECE R44 02, in vigore fino a metà anni 90, attualmente fuorilegge) possono ancora essere utilizzati. Tuttavia, dato che quelli prodotti con riferimento alle norme più aggiornate (UN ECE R44 04 e UN ECE R129) promettono una maggiore sicurezza, Csi consiglia, ove possibile, il ricorso ai dispositivi più moderni.

Seggiolini per auto: la parola agli esperti

Secondo gli esperti Csi, “Una condotta rigorosa da parte dei genitori, adottando tutte le precauzioni possibili, è fondamentale per garantire l’efficienza dei sistemi di sicurezza. Ma soprattutto occorre ricordare che il seggiolino va utilizzato sempre, su ogni percorso e a qualsiasi velocità. Se il bimbo non è ben assicurato, anche un urto a bassa velocità può essere estremamente dannoso per il piccolo. Da ricordare, poi, che il 40% degli incidenti mortali si verifica su percorsi inferiori ai 3 chilometri, soprattutto in città“.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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