
Sportfulness: per correre con le gambe, e vincere con la mente
Cosa prova un atleta che, nonostante i duri allenamenti, non riesce più a competere come prima?

È ormai chiaro che la performance sportiva non dipenda solamente dal talento naturale e dall’allenamento ‘fisico’, ma anche dalla componente mentale.
Superare un trauma legato a un infortunio, perdere la motivazione e il piacere di praticare uno sport, manifestare attacchi d’ansia prima di una grande gara: sono esempi di situazioni che accomunano molti sportivi.
In merito a ciò, parliamo insieme di “Sportfulness“, startup innovativa lanciata dalla runner e psicologa Jennifer Isella, con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dello sport attraverso un approccio al mental coaching sportivo, innovativo e accessibile a sportivi e atleti di ogni livello, basato sui principi della mindfulness e delle moderne neuroscienze.
Quando e come nasce Sportfulness?
“Sportfulness è stata lanciata nel 2024, ma l’idea è nata già in periodo di lockdown quando ho approcciato la mindfulness. Da qui il termine Sportfulness come fusione tra sport e mindfulness. Ho semplicemente voluto condividere un approccio che per me, come atleta, era molto utile. Questa start up rappresenta una novità nel nostro panorama. Esistono siti ‘singoli’ che offrono consulenze per gli atleti, ma non vere e proprie piattaforme strutturate”, spiega Isella.
Sportfulness nasce quindi dall’esperienza diretta di runner della fondatrice e dalla consapevolezza che spesso lo sport è utilizzato come terapia per stati di ansia o depressione, portando l’atleta a danni ancora più gravi e in alcuni casi generando un vero e proprio overtraining mentale.
In questo modo stati disfunzionali intervengono in modo negativo anche nel raggiungimento delle performance, generando ancora più frustrazione in un circolo vizioso che spesso coinvolge anche ambiti della vita extra-sportivi.

Gabriella Brugnara, di madri, di figlie, di vite vissute e da vivere
Da oltre dieci anni collaboratrice della pagina culturale del Corriere del Trentino, Gabriella Brugnara ha pubblicato…Il potere del training mentale

Gabriella Brugnara, di madri, di figlie, di vite vissute e da vivere
L’eccellenza nello sport non è solo una questione di muscoli, ma soprattutto di testa e di cuore.
Il Mental Coaching Sportivo è il training mentale che considera sportivi e atleti nella loro dimensione emotiva e psicologica, non solo fisica. Mente, emozioni e corpo possono lavorare in sinergia per ottenere il massimo del potenziale.
Ricerche scientifiche, come quella più recente, condotta all’Università di Nottingham, dimostrano che il training
mentale migliora le performance professionali, il benessere del personale e persino il servizio clienti, oltre a ridurre le assenze per malattia.
Nello sport poi, dove l’ansia può essere una nemica subdola, l’efficacia del mental coaching è ormai riconosciuta da atleti e allenatori di alto livello.
“Il Mental Training è un meraviglioso percorso di scoperta, crescita, conoscenza e consapevolezza di sé, dal punto di vista fisico ed esistenziale. La persona, prima ancora dell’atleta, ha l’opportunità di scoprire l’immensa fonte di energia che può liberare un potenziale incredibile, dapprima inimmaginabile”, spiega Jennifer Isella.
Un metodo adatto a tutti
“Aiutiamo atleti di tutti i livelli, dai professionisti ai principianti, e di tutte le discipline. Tuttavia, non vogliamo coinvolgere esclusivamente i singoli, ma puntiamo a coinvolgere, in un futuro prossimo, anche le Federazioni, attraverso il supporto della nostra équipe di professionisti: psicologi dello sport, mental coach, esperti di mindulness”, aggiunge Isella.
Come vengono aiutati gli sportivi?
Il Mental Coach Sportivo integra nel programma di allenamento atletico una parte dedicata alla preparazione mentale.
Questo metodo permette di lavorare sulla motivazione, sulla determinazione, sull’autostima e sul raggiungimento degli obiettivi, passo dopo passo, un traguardo alla volta, senza cadere nel vortice dell’ansia e dello stress negativo.
Le vere leve del successo nello sport sono le capacità mentali di autocontrollo, gestione delle emozioni negative e la forza di trasformare ansia e distress (stress negativo) in strumenti di focalizzazione acuta e affinamento delle tecniche e del gesto sportivo.
Non si tratta, quindi, di psicoterapia. L’atleta è affiancato per un periodo da uno specialista che ‘dona’ e insegna a utilizzare una ‘cassetta degli attrezzi‘, attraverso la quale lo sportivo può superare i propri blocchi. Il supporto può continuare, ma l’atleta, a questo punto, diviene la guida di se stesso.
Tecniche mentali per il potenziamento dell’attività sportiva
“Lo psicologo dello sport utilizza una serie di tecniche e strategie mirate e personalizzate“, conclude Isella.
Tra queste:
- Gestione delle emozioni negative: lo psicologo sportivo aiuta a riconoscere e gestire emozioni negative come stress, ansia e frustrazione. Attraverso tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda e la meditazione, lo sportivo a mantenere la calma anche nelle situazioni di maggiore pressione.
- Tecniche di rilassamento: queste tecniche sono fondamentali per ridurre la tensione muscolare e mentale. Lo psicologo guida in esercizi di rilassamento progressivo e di mindfulness, che permetteranno di raggiungere uno stato di calma e concentrazione ottimale prima delle competizioni.
- Respirazione consapevole: la respirazione è uno strumento potente per gestire l’ansia e migliorare la performance. L’atleta impara tecniche di respirazione consapevole che aiutano a mantenere un ritmo respiratorio regolare, riducendo così lo stress e migliorando la resistenza fisica.
- Focalizzazione e concentrazione: mantenere la concentrazione è fondamentale per le prestazioni sportive. Le tecniche di focalizzazione permettono di bloccare le distrazioni e di rimanere concentrata/o sugli obiettivi. Questo è particolarmente utile durante le competizioni, dove la pressione può essere elevata.
- Visualizzazione positiva: la visualizzazione è una tecnica potente che coinvolge l’immaginare se stessi mentre si eseguono perfettamente le proprie abilità sportive. Questo non solo aumenta la fiducia, ma prepara anche il cervello e il corpo a replicare quelle azioni nella realtà. Lo psicologo guida nella creazione di scenari positivi e realistici che aiutano lo sportivo a migliorare la tecnica e la sicurezza.
- Definizione degli obiettivi: lavorare con uno psicologo sportivo aiuta l’atleta a stabilire obiettivi chiari e raggiungibili. Insieme, possono creare un piano d’azione dettagliato che guiderà passo dopo passo verso il loro raggiungimento.
Copertina Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/atleti-in-esecuzione-su-atletica-leggera-ovale-nella-fotografia-in-scala-di-grigi-34514/
Foto di Guduru Ajay bhargav: https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-che-nuota-sul-corpo-d-acqua-863988/




