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Contro il senso di colpa: in che modo liberarsene e andare avanti

Contro il senso di colpa: in che modo liberarsene e andare avanti

Contro il senso di colpa, come si può agire? In che modo è possibile liberarsene e andare avanti? Sono molte le cose che possono capitare. Abbiamo fatto un errore, preso una decisione sbagliata. Abbiamo inavvertitamente causato del male a qualcuno. Non abbiamo completato la nostra to-do-list del giorno. Ci siamo svegliati in ritardo. Ci siamo dimenticati di pagare un conto. Abbiamo scordato il compleanno di una persona cara. Abbiamo fallito un test. Non abbiamo soddisfatto le aspettative di qualcuno… La lista delle azioni di cui non siamo fieri può essere infinita.

Muovere contro il senso di colpa: le situazioni sono numerose

Queste sono le situazioni che fanno arrabbiare molti di noi, che ci fanno provare un senso di colpa per aver fatto qualcosa che sentiamo come sbagliato e, di conseguenza, proviamo anche vergogna.

Questa negatività auto-diretta non fa bene a nessuno, anzi, quando la si prova per un lungo periodo, può collegarsi a una serie di disturbi mentali e fisici che includono depressione, problemi cardiovascolari e disfunzione immunitaria.

Certo, non tutti i casi di auto-colpa sono dannosi. Per esempio, i pochi minuti di frustrazione, che proviamo dopo aver imboccato l’uscita sbagliata dall’autostrada, diventano uno spunto per prestare maggiore attenzione la prossima volta che guidiamo. In questo caso, la sensazione negativa ci suggerisce di stare più attenti e ci protegge dallo sbagliare nuovamente.

Muovere contro il senso di colpa: l’imperdonabilità verso noi stessi ci blocca

“Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza, l’assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che è in fondo la colla della nostra civiltà: il senso di colpa”, afferma Tiziano Terzani. Quando un certo senso di colpa/vergogna ci accompagna quotidianamente, allora rischiamo di cadere “nell’imperdonabilità verso noi stessi”, una sensazione cronica che ci impedisce di andare oltre, di superare quei sentimenti di rabbia o di dolore per gli errori del passato, e che ci allontana dal vivere la vita che sogniamo.

Come rendersene conto? Proviamo una profonda fitta di senso di colpa per una situazione di tanti anni fa, quando sentiamo nominare il nostro ex? Oppure, ogni volta che chiudiamo la portiera dell’auto, ci torna sempre alla mente quella volta che abbiamo sbattuto la portiera sulle mani del nostro amico, causandogli un ematoma sulle dita? Ci sentiamo continuamente frustrati, ripensando agli errori passati? Ecco che siamo caduti nell’imperdonabilità permanente.

Contro il senso di colpa: facciamo pace con noi stessi

Spesso non c’è modo di annullare gli errori del passato, ma possiamo fare pace con essi, in modo da risolverli una volta per tutte e proseguire il nostro cammino nella vita in pace e serenità. In che modo? Praticando l’auto-perdono, e cioè “accettando la responsabilità delle nostre azioni sia con compassione, sia con serietà, cullando allo stesso tempo la parte ferita che agisce in noi”. La psicoterapeuta american Ashley Eder suggerisce di praticare l’auto-perdono iniziando dal dialogo interiore: di fronte a una situazione per la quale continuiamo a sentirci in colpa, possiamo dirci “Sono triste che tu abbia agito in questo modo. Posso capire da dove viene l’impulso, e mi piacerebbe amarti invece di farti vergognare per questo”.

Contro il senso di colpa: quattro modi per auto-perdonarsi

Sempre secondo la Eder, l’auto perdono si attua in due fasi: in primo luogo dobbiamo perdonare noi stessi per qualsiasi atto commesso che sia stato dannoso, o sbagliato. In secondo luogo dobbiamo accettare che, come esseri umani, abbiamo sentimenti e reazioni complesse di cui siamo responsabili e che non possiamo sempre controllare.

Contro il senso di colpa: in che modo liberarsene e andare avanti

Ecco quattro modi per favorire l’auto-perdono, partendo da una base di gentilezza verso noi stessi:

Praticare l’auto-empatia

Spesso è più facile essere empatici verso gli altri che verso noi stessi. Per riuscirci possiamo semplicemente prendere atto del fatto che, nel momento in cui abbiamo compiuto un’azione o preso una decisione di cui non siamo fieri, abbiamo semplicemente fatto il meglio che potevamo con le risorse a disposizione, in quel particolare momento storico.

Utilizzare affermazioni di supporto

Prestiamo attenzione a come parliamo a noi stessi. Ogni volta che ci sentiamo in colpa per qualcosa, possiamo usare affermazioni di supporto che sentiamo autentiche e che esprimano gentilezza nei nostri confronti. Ecco alcuni esempi:

“Accidenti. Lo volevo davvero, ma non ha funzionato. Mi dispiace aver ferito i sentimenti altrui“.

“Le persone commettono errori continuamente. Sono un essere umano anche io”.

“Odio imparare le cose nel modo più difficile, ma così è “.

Usare le visualizzazioni

Le visualizzazioni sono potenti. Ogni volta che proviamo il senso di colpa, immaginiamo noi stessi bambini e teniamoci nel cuore o nel palmo delle mani, inviamo energia amorevole verso quell’immagine e notiamo come diventa più facile provare sentimenti positivi, che generano compassione in noi.

Abbracciare l’auto-accettazione

Anche dopo aver perdonato noi stessi, potremmo avere difficoltà ad accettare i nostri errori passati. Accettiamo ciò che non possiamo cambiare. Ricordiamo a noi stessi che le nostre azioni non definiscono chi siamo. Restare bloccati nel passato rende impossibile avanzare verso un futuro migliore.

La fallibilità è una caratteristica dell’essere umano

La fallibilità è una caratteristica dell’essere umano. Per liberarci del senso di colpa dobbiamo abbracciare l’idea che siamo solo esseri umani.  E gli umani, per natura, scivolano, prendono decisioni sbagliate e non possono essere perfetti. Questo non significa che non dobbiamo aspirare a fare di meglio la prossima volta, ma è importante riconoscere che la fallibilità è anche ciò che ci rende unici e vivi. Tutti commettiamo errori. Promettiamo piuttosto di non ripeterli, facciamo tesoro dei nostri errori e restiamo fiduciosi sul fatto che faremo meglio la prossima volta.

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

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