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Disturbo ossessivo-compulsivo, 20 consigli per provare a superarlo

Disturbo ossessivo compulsivo, 20 consigli per provare a superarlo

Si parla di disturbo ossessivo compulsivo (DOC) quando a causa di pensieri e paure irragionevoli (ossessioni) vengono messi in atto rituali o comportamenti ripetitivi (compulsioni).
In realtà il DOC è una forma di disturbo d’ansia e ha a che vedere con il controllo: qualcuno potrebbe trovarsi a lavarsi le mani in maniera ripetuta, o a controllare la serratura della porta di casa più e più volte prima di uscire, ad esaminare infinitamente dettagli irrilevanti o ad essere perennemente preoccupato che qualcosa non vada.

Le cause sono spesso complesse e profonde, e i possibili stati emotivi sottostanti possono includere: la paura dell’ignoto, di esiti negativi, del giudizio, della perdita di controllo, del fallimento, del rifiuto, della vergogna, dell’imbarazzo o dell’annientamento.

Nella grande maggioranza dei casi, quest’ansia, che nasce e si sviluppa lungo il pensiero irrazionale piuttosto che sulla realtà, influenza il comportamento e tutta la vita di chi ne soffre.

Col disturbo ossessivo compulsivo serve il codice

Spesso si rivela essere una buona ancora di salvezza di chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo.
Quando ti ritrovi a rimuginare su un certo pensiero, quando vieni afflitto da un inesorabile dubbio, quando non stai bene e ti senti irrequieto e instabile, puoi provare a creare un tuo “codice di ancoraggio”. Questo ti aiuterà a fermare lo schema negativo, fornendo tutto il controllo e la sicurezza di cui necessiti in quel momento.

Voglio dire, se senti il ​​bisogno di lavarti le mani più volte inutilmente, per essere sicuro che siano pulite, lavati le mani e nota come sono pulite, dicendo a te stesso attraverso il codice di ancoraggio “wow”, “fatto!”, “pulito!”, “buono!”, “successo!”, “completo!”, “sicuro!” . Va bene anche qualsiasi altra cosa che fornisca un segnale forte, sapendo che ogni volta che ti dai questo codice, la situazione è sotto controllo, e puoi permetterti quindi, di andare a fare qualcos’altro.

Un buon codice di ancoraggio interrompe un modello di pensiero ossessivo fornendo sicurezza basata sui fatti per nuove azioni.
Sii presente quando svolgi qualsiasi cosa, mentre svolgi l’azione, facci caso e ponici l’accento con un nuovo pensiero o con delle nuove parole.

20 consigli per liberarsi dai pensieri ossessivi

1. Inizia ad aprirti all’inaspettato

Un pensiero ossessivo può arrivare in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, non essere sorpreso quando se ne verificano e non lasciare che ti butti giù, ma preparati a utilizzare tutti gli strumenti di cui possiedi, se sei in terapia, comunica l’accaduto al terapeuta e sarà come meglio indirizzarti.

2. Sii disposto ad accettare il rischio

Il rischio è parte integrante della vita e come tale non può essere completamente eliminato, prova ad avvicinarti ed a farci amicizia piano piano, vedrai questo mostro tramutarsi in un cagnolino che sapri benissimo gestire.

3. Non cercare la perenne rassicurazione

Attenzione, né  da te stesso né dagli altri. A volte può essere utile dirti che può darsi che le cose potrebbero andare bene come no ed accettarlo, se lo accetti ti renderai conto che forse anche ciò che potrà accadere è molto più gestibile nella realtà, piuttosto che nei tuoi pensieri.

Insomma, nella tua testa potrebbe sembrare grande, in realtà talvolta sono solo piccolezze. inoltre la rassicurazione annullerà gli effetti di qualsiasi compito di terapia su cui lo usi e ti impedirà di migliorare, inoltre la ricerca di rassicurazione è una compulsione stessa, non importa come tu possa provare a giustificarla, lo è, liberatene.

4. Sforzati sempre di accettare i tuoi pensieri ossessivi

Mi spiego meglio: quando hai dei pensieri ossessivi non analizzarli e non metterli in discussione. Le domande che solleveresti non sarebbero domande reali e questo significa che le risposte che otterresti non sarebbero reali a loro volta. Cerca di non essere troppo dettagliato e di accettare i pensieri che arrivano così come appaiono, più vai a fondo e peggio è poiché questo ti trasinerebbe solo in loop infinito e completamente astratto da cui è difficile uscire.

5. Non perdere tempo cercando di prevenire i tuoi pensieri

Gli studi hanno dimostrato che non puoi fermare o respingere efficacemente pensieri particolari, quindi, non combatterli. Più cerchi di annientarli e più li nutri, quando affiorano lascia che emergano, accettali. Vedrai che con la stessa velocità delle onde del mare, come sono giunti a riva, se ne andranno.

6. Esci dalla dinamica di bianco e nero, tutto o niente

Non pensare che un errore significa che sei un fallimento totale, è normale commettere errori e ricadere in qualche compulsione, soprattutto all’inizio, accettarlo e non ti scoraggiare. Ricorda il detto: “un errore non è una ricaduta”, ciò significa che non torni mai veramente al punto di partenza.

Per farlo, dovresti dimenticare tutto ciò che hai imparato fino a quel punto, e questo non è davvero possibile. E non confondere una singola sconfitta con una sconfitta finale, si può sempre ricominciare la giornata, anche qualora fosse sera.

7. Affrontare i tuoi sintomi è una tua responsabilità

Non coinvolgere gli altri e non aspettarti che ti spingano o ti motivino in qualche modo a superare il tuo disturbo ossessivo-compulsivo. Gli altri se ne potrebbero andare, ma tu sarai sempre lì per te.

8. Non essere troppo impaziente

Anche se i tuoi progressi arrivano lentamente e ricordati di non confrontarti con qualcun altro. Ognuno va al proprio ritmo e va bene così, cerca di concentrarti semplicemente sul tuo percorso e nota quando vedi dei piccoli progressi.

9. Se qualcosa ti crea ansia, valle incontro

L’unico modo per superare una paura è affrontarla, non puoi scappare dai tuoi pensieri, ma puoi avvicinarti e farci amicizia, a volte ti renderai conto che sono più innocui di quanto pensassi.

10. Parla col tuo terapeuta

Se sei in terapia per disturbo ossessivo compulsivo e il tuo terapeuta ti dà un compito che non ti senti pronto a svolgere, parlagliene: in quando metà della coppia terapeuta-paziente, è tuo dovere avere voce in capitolo nella tua terapia.

11. Non aspettare il momento perfetto

Rimandare è una caratteristica di molte delle persone che soffrono di disturbo ossessivo compulsivo, quindi inizia ad affrontare questa situazione ora, prima inizi e prima ricomincerai a vivere.

12. Non lasciarti fregare dal perfezionismo

Il perfezionismo può essere un’altra caratteristica ricorrente, se ti ritrovi ossessionato dal dover svolgere tutto perfettamente, rischi di trasformare anche le nuove cose in altre compulsioni, prova a svolgere le tue azioni in maniera sufficientemente buona e ricorda che hai ancora una vita da vivere.

13. Parla con te stesso in maniera oggettiva

Durante la giornata, fai attenzione a non rassicurarti mai troppo, ma allo stesso tempo, cerca di non essere troppo severo, questo può minare tutto il tuo lavoro.

14. Focalizzati sulla tua attenzione

Concentrati sempre su quello che stai facendo, e qualora emerga, lascia pure che tu senta anche un po’ d’ansia. Cerca di non disconnetterti quando svolgi determinati compiti, nel tentativo di non sentire l’emozione scomoda; questo comporterebbe, in un secondo momento, un tuo atteggiamento di evitamento nei conforti di quella situazione o azione.

15. Guarda il lato positivo

Quando devi affrontare un compito impegnativo o una situazione inaspettata, cerca di considerarlo come benefico, vedila come un’altra opportunità per migliorare e invece che dire: “oh, no, perché devo farlo? “, prova a dire: “questa è un’ottima cosa per me, un’altra possibilità di esercitarmi e diventare più forte”.

16. No dubbi, sì sicurezza

Spesso è possibile che i tuoi pensieri ossessivi cerchino in maniera del tutto infondata di farti dubitare di te, ricorda che il disturbo ossessivo compulsivo era noto come la malattia del dubbio e cercherà di mettere in dubbio tutto ciò che è importante per te.

17. Osserva le tue compulsioni

Ricorda che il vero problema nella tua situazione non è l’ansia, ma le compulsioni, pensare che l’ansia sia il problema, non farà altro che aumentare i comportamenti compulsivi volti alla rimozione della stessa, creando a sua volta maggiore ansia ed angoscia.

18. Goditi i piccoli successi

Prenditi sempre un momento per essere orgoglioso dei tuoi sforzi e riconoscere i tuoi successi, è un buon modo per aiutarti a mantenere alta la tua motivazione.

19. Il senso di ogni cosa

Nel complesso il disturbo ossessivo compulsivo è paradossale e spesso privo di un senso concreto. Diciamo che vive nel mondo immaginario e si manifesta nel mondo reale. Apriti a nuove possibilità e vedrai come le cose che pensavi ti avrebbero reso migliore in realtà ti hanno solo peggiorato, e le cose che pensavi ti avrebbero fatto peggiorare sono state proprio le cose che in un certo senso, ti hanno reso un po’ migliore.

20. Importante

In caso in cui il disagio fosse grave e radicato, rivolgersi a medici e professionisti della salute mentale per il supporto. Ricordati che nessuno può rovinare le tue giornate, tantomeno i tuoi pensieri e le tue azioni.

 

About Francesca Ardigò

Francesca Ardigò
Francesca Ardigò, dott.ssa in Psicologia per il Benessere Bresciana d’origine, ha vissuto i suoi primi anni tra Milano e Parigi, città nelle quali ha avuto la possibilità di studiare, conoscere e approfondire diverse materie, bazzicando sovente anche il mondo della moda e della TV; ora vive e lavora in Italia. Le sue passioni sono la mente umana, le persone e il loro benestare. Intuitiva, si occupa sia di Psiche che di Corpo -letto in chiave psicosomatica. Ritiene che ogni essere umano sia qualcosa di unico ed irripetibile, per questo si fa carico della persona nella sua interezza proponendo un approccio individuale e personale. Dicono di lei che sappia leggere le persone e che sia in grado di trovare una soluzione e una strada anche quando essa sembra sommersa dalla nebbia. Crede nei miracoli e ama farli accadere.

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