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Pericolo zanzare: non sottovalutiamo questo piccolo killer

Pericolo zanzare: non sottovalutiamo questo piccolo killer

L’animale più pericoloso per l’uomo non è, come si potreebbe pensare, un grande predatore ma un insetto fastidioso e diffuso a tutte le latitudini: la zanzara. Secondo alcune stime, infatti, con le proprie punture, è veicolo di malattie potenzialmente letali, e pare possa causare la morte di oltre 725 mila persone ogni anno.

Pericolo zanzare: non solo malaria

La malaria è sicuramente la malattia più nota, tra le malattie trasmesse dalle zanzare. In base ai dati del Word Malaria Report 2019 (OMS), nel 2019 i casi stimati in tutto il mondo sono stati 228 milioni, con 405.000 decessi di cui, il 67%  tra bambini di età inferiore ai 5 anni e per la stragrande maggioranza nell’Africa sub-sahariana e in India.

Altre malattie di gravità variabile e potenzialmente mortali trasmesse dalle diverse specie di zanzare sono:

  • la  febbre gialla, che colpisce soprattutto le cellule del fegato, determinando una grave insufficienza epatica con comparsa di ittero;
  • la chikungunya, letteralmente “ciò che contorce” per via delle limitazioni articolari che causa;
  • la dengue, che può causare febbre emorragica;
  • la zika, particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza poiché può portare microcefalia nei nascituri;
  • la febbre del Nilo Occidentale, che nell’80% dei casi è lieve ed asintomatica ma può causare gravissime encefaliti.

Il pericolo è reale anche in Italia

Ovviamente, i rischi maggiori si corrono durante viaggi in Paesi tropicali, dove queste malattie sono endemiche.

Eppure, anche se le mete esotiche, almeno ancora per qualche mese resteranno un sogno, conviene comunque non abbassare mai la guardia. Come attesta anche l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia continuano infatti ad essere presenti – con particolare riferimento nelle regioni centro-meridionali e nelle isole maggiori, zanzare del genere Anopheles, potenziali vettori di malaria.

Nell’ultimo decennio, però, le attività di sorveglianza si sono sviluppate anche intorno alla Culex pipiens, ovvero la zanzara comune, poiché ha dato prova di poter trasmettere il virus della febbre del Nilo occidentale, innescando, ogni anno, focolai di trasmissione e di malattia sia nell’uomo che nei cavalli in diverse zone del nostro Paese.

Il pericolo zanzare è simile a quello dei virus

“L’uomo ha sconvolto il proprio rapporto con la natura e sembra inconsapevole dei rischi a cui va incontro. Eppure la recente esperienza con SARS CoV2 ci ha insegnato, per esempio, che basta il “travaso” di un paio di geni di un virus a forma di corona da un pipistrello all’uomo, per avere conseguenze terribili in tutto il mondo”, commenta il dottor Paolo Tundo, esperto in Malattie Infettive di Top Doctors®. Abbiamo visto che virus e batteri non conoscono confini.

“I microbi viaggiano come gli uomini e le merci, si spostano rapidamente di migliaia di chilometri, ma lo stesso vale anche per i vettori: zanzare importate dall’Asia nel mondo occidentale riescono a trovare una nicchia adatta alla propria sopravvivenza e diffusione, diventando così un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. Per questo motivo non è inusuale, anche alle nostre latitudini, trovarci di fronte a quadri clinici di malaria, Dengue o Chikungunya. È successo più volte anche nella mia esperienza, presso il reparto di Malattie Infettive di Galatina dove opero, e non sempre e non solo in soggetti di ritorno da aree endemiche”. Dunque il pericolo zanzare esiste e non va sottovalutato.

In generale, conclude l’infettivologo: “Dobbiamo tenere sempre a mente è che l’uomo non è il padrone del mondo e che ogni intervento che va ad alterare un già fragile equilibrio potrebbe vederci soccombere di fronte ad eventi climatici catastrofici o terribili epidemie”.

 

 

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