stanchezza in estate
Salute

Cosa peggiora la stanchezza in estate? I fattori che consumano le energie senza che tu te ne accorga

28/07/2026
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Se siete più stanchi del solito, fate fatica a concentrarvi, avere poca voglia di fare attività fisica e la sera vi sentite completamente “svuotati”, probabilmente non è solo colpa del caldo. È vero che le temperature elevate mettono sotto stress l’organismo, ma spesso sono più le abitudini quotidiane a trasformare una normale sensazione di affaticamento in una persistente stanchezza in estate. Alcune sono conosciute, come la disidratazione e la sedentarietà, mentre altre sono molto meno evidenti e rappresentano vere e proprie “trappole energetiche”. Fortunatamente tutte possono essere modificate con semplici accorgimenti.

Perché in estate ci sentiamo più stanchi?

Quando fa molto caldo, il corpo deve lavorare maggiormente per mantenere stabile la temperatura interna e poter così funzionare correttamente. Per disperdere il calore in eccesso, attiva una serie di processi, fra cui:

  • aumento della sudorazione;
  • dilatazione dei vasi sanguigni;
  • aumento della frequenza respiratoria;
  • aumento del sangue pompato verso la pelle.

Tutti questi meccanismi richiedono energia e comportano una dispersione di liquidi e sali minerali. Ecco perché possono comparire sintomi come spossatezza, calo della pressione, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, riduzione delle prestazioni fisiche e mentali.

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Gli errori che non aiutano

Se si aggiungono alcune cattive abitudini, la stanchezza aumenta ulteriormente.

Dormire con il condizionatore acceso tutta la notte 

Molte persone pensano che il climatizzatore sia la soluzione ideale per combattere l’insonnia da caldo e riposare bene anche quando la colonnina di mercurio si alza. In realtà, se la temperatura è troppo bassa o il getto è diretto sul corpo, il sonno può diventare meno ristoratore. Inoltre, con un utilizzo improprio del condizionatore, possono comparire anche disturbi come rigidità muscolare, mal di testa, gola secca. L’ideale è mantenere la camera tra 24 e 26 °C.

Bere solo quando compare la sete

Aspettare di avvertire la sete per bere è uno degli errori più frequenti. La sete, infatti, è un segnale tardivo: quando compare, significa che è già iniziata una lieve disidratazione. Anche perdere appena l’1-2% dei liquidi corporei può ridurre attenzione, memoria, resistenza fisica e umore.

Sottovalutare alcuni segnali

Molte persone interpretano il mal di testa o la fame improvvisa come bisogno di mangiare, quando in realtà potrebbero aver semplicemente bisogno di bere.

Mangiare troppo poco per “sentirsi leggeri”

Quando fa molto caldo, l’appetito spesso diminuisce, per cui a molti viene spontaneo saltare i pasti. In realtà, mangiare troppo poco può provocare cali glicemici e accentuare la stanchezza. Inoltre, se non si mangia a sufficienza possono comparire irritabilità e perdita di massa muscolare. Infatti, anche in estate l’organismo continua ad avere bisogno di energia. Meglio fare pasti piccoli ma completi.

Esagerare con zuccheri e gelati

Granite, bibite zuccherate e gelati sembrano la soluzione ideale quando fa molto caldo perché rinfrescano e danno energia immediata. In realtà, provocano un rapido aumento della glicemia seguito da un altrettanto rapido calo. Questo “effetto montagne russe” può far sentire ancora più stanchi dopo poche ore.

Bere alcol per rinfrescarsi

Una birra ghiacciata o uno spritz sembrano perfetti nelle giornate calde. In realtà, l’alcol favorisce la disidratazione, peggiora la qualità del sonno e aumenta il senso di affaticamento il giorno successivo.

Restare sempre al chiuso

Quando fa molto caldo, gli esperti consigliano di non uscire all’esterno. Tuttavia, nemmeno stare sempre al chiuso è una buona idea. Trascorrere intere giornate tra ufficio climatizzato, automobile e casa riduce l’esposizione alla luce naturale, fondamentale per sincronizzare il ritmo circadiano. Il risultato può essere una maggiore sonnolenza durante il giorno e un sonno meno regolare.

Passare continuamente dal caldo al freddo

Entrare e uscire continuamente da ambienti con differenze di temperatura di 10-15 gradi rappresenta un piccolo stress per il corpo. Il sistema cardiovascolare, infatti, deve adattarsi continuamente ai cambiamenti e questo potrebbe accentuare la stanchezza, il mal di testa e il senso di pesantezza.

Non muoversi perché “fa troppo caldo”

Evitare di fare attività fisica nelle ore centrali della giornata è un’ottima abitudine. Ma diventare completamente sedentari peggiora il problema. Il movimento, infatti, aumenta l’energia durante il giorno, migliora la circolazione e favorisce un sonno migliore. La soluzione è scegliere gli orari giusti per allenarsi: mattino presto o sera.

Lavorare senza fare pause

Con il caldo, il cervello consuma più risorse per mantenere efficienti attenzione e memoria. Ecco perché in estate le performance cognitive possono diminuire e la fatica mentale arriva prima. Fare una pausa di qualche minuto ogni ora può migliorare produttività e concentrazione.

Respirare male

Quando fa molto caldo tendiamo a respirare più velocemente e superficialmente. Questa modalità respiratoria, però, può aumentare la sensazione di affaticamento, le difficoltà di concentrazione e la tensione muscolare. Fare qualche minuto di respirazione lenta e diaframmatica aiuta a ridurre il carico sul sistema nervoso.

Non reintegrare i sali minerali quando si suda molto

Quando si suda abbondantemente si perde non solo acqua ma anche sodio, potassio e magnesio. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente seguire una dieta varia e bere regolarmente per reintegrare i sali persi. In caso di intensa attività fisica o sudorazione molto abbondante, invece, può essere utile valutare con il medico o il farmacista se è necessario reintegrare gli elettroliti.

Vivere un’estate senza pause

L’estate viene spesso vissuta come una stagione da riempire con aperitivi, weekend, feste, viaggi ed eventi. Il cosiddetto “summer FOMO” (Fear of Missing Out) porta molte persone ad andare a dormire più tardi, ridurre il recupero e accumulare un debito di sonno. Paradossalmente si arriva a settembre più stanchi che a giugno.

L’aria troppo secca del climatizzatore

Un ambiente molto secco può favorire irritazione delle mucose, occhi secchi e lieve disidratazione. Anche questi piccoli fastidi aumentano la sensazione di affaticamento.

Come recuperare energia durante l’estate

Per contrastare la stanchezza estiva possono essere utili alcune strategie semplici:

  • bere regolarmente durante tutta la giornata;
  • preferire pasti leggeri ma completi, ricchi di frutta, verdura e proteine;
  • limitare alcol e bevande molto zuccherate;
  • mantenere orari di sonno il più possibile regolari;
  • fare attività fisica nelle ore più fresche;
  • evitare sbalzi termici eccessivi, non alzando troppo l’aria condizionata negli ambienti interni;
  • concedersi brevi pause durante il lavoro;
  • fare esercizi di respirazione;
  • programmare anche momenti di vero riposo, senza sentirsi obbligati a “fare sempre qualcosa”.

Quando la stanchezza estiva non è normale

È importante parlare con il medico se la stanchezza:

  • dura da diverse settimane;
  • peggiora invece di migliorare;
  • compare anche in ambienti freschi;
  • è associata a perdita di peso, febbre, fiato corto, palpitazioni o svenimenti;
  • limita le normali attività quotidiane.

In alcuni casi alla base della sensazione di spossatezza potrebbero esserci condizioni come anemia, problemi della tiroide, infezioni, diabete, disturbi del sonno o altre patologie che richiedono una valutazione.

Foto di copertina di manbob86 via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.