Gotta
Salute

Gotta: cos’è e perché viene?

23/04/2025
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Secondo i dati della Società Italiana di Reumatologia, il 20% della popolazione adulta presenta livelli elevati di acido urico nel sangue (iperuricemia), causa diretta della gotta. Sbagliato, dunque, pensare che si tratti di una malattia antica, oggi scomparsa. Anzi, è in costante aumento, soprattutto per colpa dell’invecchiamento della popolazione, dei tassi crescenti di obesità e diabete e della diffusione di cattive abitudini come l’abuso di alcol. Si calcola che oggi, in Italia, l’1% degli adulti abbia la gotta, che infatti è la più frequente malattia delle articolazioni di tipo infiammatorio. Ma di che cosa si tratta esattamente?

Cos’è la gotta?

La gotta è una malattia caratterizzata da un’infiammazione (acuta ricorrente o cronica) delle articolazioni periferiche. Spesso, sono presenti anche alterazioni del metabolismo, che possono essere legate o meno ad altre malattie, come obesità, ipertensione, insufficienza renale e diabete.

In caso di gotta all’interno delle articolazioni si depositano cristalli di urato monosodico, una sostanza che deriva dall’acido urico, il prodotto finale del metabolismo delle purine, parti di proteine. In condizioni normali, l’acido urico è eliminato attraverso le urine. Nella gotta, invece, l’acido urino è presente in quantità eccessive o non riesce a essere eliminato in modo efficace attraverso le urine. Di conseguenza, si accumula e può dare origine alla formazione di questi cristalli, che scatenano l’infiammazione.

L’iperuricemia è pericolosa anche perché è un importante fattore di rischio cardiovascolare.

 

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Quali sono i sintomi quando si ha l’acido urico alto?

In genere, la gotta ha un esordio acuto e improvviso, spesso di notte, dopo un pasto abbondante e ricco di purine e alcolici. Il sintomo più comune è il dolore, che viene descritto da chi ne soffre come una sensazione insopportabile, che rende difficile anche tollerare il semplice tocco di un lenzuolo. Quasi sempre è accompagnato da tumefazione, rossore e calore.

Dopo questo primo attacco, di solito ne seguono altri che, senza le cure opportune, diventano via via più ravvicinati e frequenti. I primi attacchi generalmente colpiscono una singola articolazione e durano alcuni giorni. Se non si interviene, la malattia può estendersi ad altre articolazioni e diventare cronica.

Dove colpisce la gotta?

L’articolazione più colpita è quella metatarso-falangea del primo dito del piede, che collega il dito al resto del piede (in termini tecnici si parla di podagra). Altre sedi comuni sono l’arco plantare, la caviglia, il ginocchio e il polso.

Quale cibo fa venire la gotta?

  • Acciughe
  • Sardine
  • Aringhe
  • Molluschi
  • Interiora
  • Oca
  • Selvaggina
  • Estratti di carne

Quelli appena elencati sono i cibi che possono favorire la comparsa della gotta. In linea di massima, bisogna evitare l’eccesso di proteine. Attenzione anche a: carni, pollame, pesci, salumi, insaccati, piselli, ceci, fagioli, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi.

Gli altri fattori di rischio

  • La presenza di altri casi in famiglia di iperuricemia e gotta.
  • Il sesso maschile.
  • L’età: la malattia è più frequente negli uomini di 30-40 anni e nelle donne con più di 50 anni;
  • Il sovrappeso.
  • L’impiego di alcuni farmaci, come acido acetilsalicilico e diuretici.
  • Un consumo eccessivo di alcol: riduce l’eliminazione renale di acido urico.
  • La presenza di altre malattie, come diabete, psoriasi, ipertensione, ipotiroidismo.

 

Come si toglie la gotta

Per curare la gotta è necessario innanzitutto prestare attenzione all’alimentazione. Sebbene l’uricemia non dipenda esclusivamente dall’apporto esterno di purine, è fondamentale seguire una dieta ipocalorica e a basso contenuto di proteine. Eliminare gli alcolici, in particolare la birra, perché riducono l’eliminazione renale di acido urico. È importante anche prevenire o contrastare  l’obesità, se serve rivolgendosi a un nutrizionista, e bere molta acqua, che facilita l’eliminazione dell’acido urico. È consigliabile, inoltre, eseguire un esercizio muscolare aerobico quotidiano.

Per controllare i sintomi dell’attacco acuto, il medico può prescrivere cure a base di farmaci antinfiammatori, cortisonici e/o ipouricemizzanti. Per alleviare il dolore e al tempo stesso frenare l’evoluzione della malattia è molto usata anche la colchicina. Il trattamento della gotta si basa anche sul controllo delle malattie associate. Per esempio, in caso di ipertensione occorre stabilire se serve una terapia antipertensiva.

Foto di copertina di Alexis via Pixabay.

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.