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Ottobre Rosa: le recidive del tumore al seno diminuisco con l'attività fisica

Ottobre Rosa: le recidive del tumore al seno diminuisco con l’attività fisica

In occasione dell’Ottobre Rosa, l’Ospedale San Giuseppe di Milano e l’IRCCS di Sesto San Giovanni parte uno studio per valutare i benefici del fitness associato alla psicoterapia sul benessere fisico e mentale delle donne colpite da tumore al seno.

D’altra parte è noto ormai da tempo che l’esercizio fisico rappresenta una vera medicina, da prescrivere alle donne con cancro al seno in sinergia alle cure tradizionali, perché previene le ricadute e può ridurre la mortalità contribuendo in generale alla salute di corpo e psiche.

Seguendo queste indicazioni, il Gruppo MultiMedica ha messo in pratica, studiando specifici protocolli di allenamento dedicati alle pazienti della Breast Unit. Dopo i corsi di nordic walking, attivi già dal 2017 in collaborazione e, dal 2019, le lezioni di ginnastica a corpo libero abbinate a sedute psicoterapiche, a novembre l’offerta si arricchirà con le sessioni di yoga; il tutto sempre nel rispetto delle disposizioni anti-Covid. Inoltre, alla luce dei risultati finora ottenuti, partirà a breve un progetto di ricerca che valuterà quanto 3 mesi di attività fisica e psicoterapia migliorino la qualità di vita e il dolore legato alle terapie ormonali.

L’importanza dei trattamenti multidisciplinari

La neoplasia al seno è il tumore più comune nelle donne e la quinta causa di morte per cancro. I trattamenti chirurgici, chemioterapici, radioterapici e adiuvanti sono sempre più precisi ma comportano ancora molti effetti collaterali. Diventa così fondamentale che una Unità di Senologia possa offrire alle pazienti trattamenti multidisciplinari integrati, in grado di alleviare limitazioni fisiche, spossatezza e alterazioni psicologiche spesso presenti durante le cure.

Ottobre Rosa: l’attività fisica riduce la mortalità

Sempre più evidenze scientifiche sostengono il ruolo dell’attività fisica non solo per prevenire diversi tipi di carcinoma, come quello al seno, ma anche per aumentare la sopravvivenza nelle donne già colpite dalla malattia, migliorare il tono dell’umore e il benessere generale, aiutando a ritrovare forza ed energia.

Le ricerche hanno  evidenziato che, tra i vari fattori relativi allo stile di vita (peso, alimentazione, sport, alcool e fumo), l’esercizio fisico è quello con il maggior impatto sulla prevenzione delle recidive del tumore alla mammella. In particolare, se praticato regolarmente, ridurrebbe la mortalità di circa il 40%, contrastando gli effetti indesiderati delle terapie. Ciononostante, in Italia sono ancora pochi gli oncologi che lo prescrivono, le pazienti che raggiungono i 150 minuti raccomandati a settimana e i centri di cura che offrono percorsi ad hoc.

Muoversi fa bene non solo per il tumore al seno

“L’attività fisica è associata a una diminuzione del rischio di insorgenza di alcuni fra i più diffusi tumori femminili: quelli dell’endometrio e del seno, soprattutto nelle donne in menopausa”, spiega Bettina Ballardini, Direttore del Dipartimento di Senologia Chirurgica del Gruppo MultiMedica. “ È scientificamente dimostrato che l’esercizio fisico regolare è importante anche per chi ha già avuto una diagnosi di cancro e determina una riduzione del rischio di recidiva, soprattutto nei tumori ormono-sensibili. Il movimento va quindi considerato una terapia complementare alle cure tradizionali e, al pari di una medicina, dovrebbe essere prescritto dal medico, spiegando alle donne che i benefici sono reali e molteplici. Più movimento e con costanza: non c’è limite di età, è sempre consigliato“.

Attività fisica e psicoterapia

Mente e corpo sono entrambi coinvolti da una malattia come il cancro, bisogna tenerlo presente sempre, non solo durante l’Ottobre Rosa.

MultiMedica, per esempio, ha supportato l’implementazione del progetto ProGYM, realizzato con l’omonima associazione oncologica, per offrire alle pazienti mastectomizzate un percorso “su misura”, che integrasse attività fisica e psicoterapia. Un personal trainer ha creato, lavorando con i chirurghi oncologi, dei protocolli di allenamento via via crescenti, composti da 31 esercizi a corpo libero volti a favorire la mobilizzazione di tutto il corpo e adattati ai bisogni e alle reali possibilità delle singole partecipanti. Il programma prevede un’ora di ginnastica, seguita da un’ora di supporto psicologico di gruppo, per 2 volte a settimana. Dal 2019, diverse decine di pazienti ne hanno beneficiato, con significativi risultati: i test somministrati prima e dopo il corso hanno evidenziato un netto miglioramento di ansia e depressione e una riduzione del dolore.

Ottobre Rosa: parte un nuovo studio

“Dopo un intervento di mastectomia, la donna ha bisogno di ristabilire la relazione con la propria fisicità, per riacquisire autostima e una nuova immagine di sé”, dice Maura Levi, psicoterapeuta presso le UO di Chirurgia Generale e Oncologia del Gruppo MultiMedica. “Il progetto ProGYM parte da un approccio olistico alla paziente, con l’intento di farsi carico non solo del suo corpo ma anche della sua psiche. Quando si ha una patologia cronica come un tumore, il rischio più grande è identificarsi con la malattia stessa: questa invece è solo una parte di noi, un compagno di viaggio fastidioso che non può e non deve invadere la nostra vita. L’obiettivo del percorso è abituare le pazienti a prendersi cura di sé, a mettersi ‘al centro’, apprendendo pratiche di benessere da trasferire poi nel quotidiano”.

Agendo in questo modo alcune delle donne che hanno partecipato al progetto non hanno più dovuto ricorrere all’uso ansiolitici, antidepressivi o analgesici. Da qui, la decisione di avviare uno studio osservazionale dedicato. Lo studio valuterà se e quanto, nelle pazienti sottoposte a intervento chirurgico per cancro alla mammella, 3 mesi di attività fisica associata a supporto psicologico di gruppo, per 2 volte a settimana, migliorino la qualità di vita e la percezione dolorifica legata alle terapie ormonali.

 

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