
Quali sono i nemici del cuore?
Le malattie cardiovascolari, infarto e ictus in primis, continuano a essere la prima causa di morte nel mondo occidentale. Eppure, molti casi potrebbero essere prevenuti. Esistono, infatti, molti fattori di rischio modificabili, sui quali è possibile intervenire per tutelare la salute di cuore e vasi. Quali? Sicuramente un ruolo importante è giocato dalla triade composta da ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e scompenso cardiaco, tre grandi nemici del cuore, come hanno ricordato recentemente gli esperti riuniti in occasione dell’incontro “3H – Hypertension, Hypercolesterolemy, Hearth Failure”, organizzato con il contributo non condizionante di Neopharmed Gentili.
Cosa affatica il cuore?
Uno dei primi nemici del cuore, e della salute in generale, è la pressione alta che, non a caso, costituisce la prima causa di morte al mondo. Secondo le stime, interessa ben 16 milioni di italiani e sopra i 55-60 anni colpisce una persona su due, ma ancora oggi è sottovalutata. È chiamata killer silenzioso perché spesso non dà segni di sé, ma è una condizione molto pericolosa poiché irrigidisce e logora i vasi sanguigni, oltre a stressare il cuore.
Altrettanto dannosa è l’ipercolesterolemia, ossia il colesterolo “cattivo” alto, che riguarda oltre 10 milioni di italiani. Infatti, favorisce la formazione di placche aterosclerotiche che ostacolano la circolazione e mettono in pericolo cuore e cervello. Anche questa condizione non si manifesta con sintomi evidenti, per questo è fondamentale sottoporsi ai controlli consigliati dal medico.
Sia ipertensione sia ipercolesterolemia possono essere prevenuti e tenuti sotto controllo modificando alcune abitudini di vita. Laddove necessario, il medico può anche prescrivere cure farmacologiche ad hoc. Il problema è che spesso le persone non le seguono correttamente: la scarsa aderenza alle terapie resta uno dei principali ostacoli al raggiungimento di un buon controllo della pressione arteriosa e del colesterolo.
Attenzione anche a sovrappeso, obesità e diabete, altre tre malattie che mettono a rischio il cuore.

Lily King, di come sia difficile diventare una scrittrice
Quanto è faticosa da percorrere la strada che conduce al successo letterario e permette di definirsi,…Il ruolo dello scompenso cardiaco

Lily King, di come sia difficile diventare una scrittrice
A causa dell’invecchiamento della popolazione, anche lo scompenso cardiaco ha assunto un’importanza notevole fra i nemici del cuore. Si tratta di una malattia caratterizzata dall’incapacità del cuore di far arrivare una quantità sufficiente di ossigeno agli altri organi e tessuti, che di conseguenza vanno incontro a sofferenza. Nelle fasi iniziali, il corpo attiva dei meccanismi di compensazione, che però alla lunga danneggiano il cuore stesso e il resto dell’organismo.
Nel 50% dei casi circa lo scompenso deriva da un restringimento delle coronarie, i vasi che portano il sangue al cuore. Ci sono alcuni fattori che aumentano il rischio di scompenso cardiaco, come ipertensione, ipercolesterolemia, aterosclerosi, obesità, fumo, alcol.
Quali sono le cattive abitudini che danneggiano il cuore?
- Dieta sbilanciata e scorretta.
- Sedentarietà.
- Sport eccessivo e non commisurato al proprio grado di allenamento.
- Stress.
- Fumo.
- Consumo di alcolici.
Come avere un cuore sano e forte
- Mangiare meno e meglio, seguendo una dieta sana e bilanciata, come quella mediterranea. Quindi prediligere vegetali, cereali, legumi, pesce e carni magri. Sì anche all’olio extravergine di oliva e ai semi. Limitare grassi, fritti, dolciumi e carne rossa. Ogni pasto dovrebbe essere composto dal 55-60% di carboidrati, dal 25-30% di grassi e dal 10-15% di proteine.
- Ridurre il consumo di sale.
- Non fumare o smettere di farlo.
- Limitare il consumo di alcolici e superalcolici.
- Cercare di muoversi e camminare il più possibile nella vita di tutti i giorni.
- Svolgere almeno due-tre volte alla settimana 45-60 minuti di attività fisica, come camminata a passo sostenuto, bicicletta, corsa, nuoto, yoga, pilates. Attenzione però a non fare sforzi eccessivi, perché anch’essi sono nemici del cuore: l’allenamento deve essere sempre adattato alla singola situazione.
- Cercare di avere o raggiungere un buon peso, se serve rivolgendosi anche a un medico nutrizionista.
- Per quanto possibile, contrastare lo stress, ritagliandosi degli spazi da dedicare ad attività piacevoli e rilassanti.
- Curare la depressione e l’ansia.
- Sottoporsi ai controlli consigliati dal medico e seguire le cure prescritte.
- Prestare attenzione ai segnali del corpo e riferire eventuali sintomi al medico.
Foto di copertina di Isamand via Pixabay.




