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Alimenti 10 e lode. L'acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

Alimenti 10 e lode. L’acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

L’acqua è l’elemento fondamentale per la vita, basti pensare che 2/3 del pianeta sono ricoperta da acqua e 2/3 del corpo umano sono costituiti da questo elemento. Tutti i processi vitali e metabolici dell’organismo sono regolati e permessi dall’acqua che agisce da legante, lubrificante, trasportatore, regolatore, purificatore e molto altro, d’altronde è sufficiente pensare a come il nostro corpo durante il giorno assume ed espelle acqua in continuazione, beviamo, mangiamo, sudiamo, uriniamo, lacrimiamo, produciamo saliva e così via.

Se l’acqua non è pura può diventare un vero pericoloAlimenti 10 e lode. L'acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

Da sempre l’acqua ha rappresentato la vita e tutti gli insediamenti preistorici e le grandi civiltà del passato hanno realizzato i loro villaggi a ridosso di corsi d’acqua.

Naturalmente l’acqua potabile così come la intendiamo oggi è molto diversa dall’acqua che veniva bevuta fino ad un paio di secoli fa o lo era in parte se consideriamo l’eccezione delle fonti microbiologicamente pure. Ammalarsi per aver bevuto dell’acqua contaminata non era una rarità. Già in antichità dunque erano note le problematiche legate al consumo di acqua non potabile, per questo motivo, l’acqua veniva addizionata con del limone o con dell’aceto per essere disinfettata. Il termine ‘’mescere’’ sembra derivare proprio da questa antica operazione con cui si indicava l’atto di versare e mischiare l’acqua con l’aceto.

Nel medioevo i medici raccomandavano sempre di consumare acqua piovana o di sorgente proprio per evitare la diverse malattie che si manifestavano dopo il consumo di acqua stagnante o contaminata a livello microbiologico tanto che, le genti di questo periodo storico coniarono il termine insipido per definire il sapore dell’acqua pura e non contaminata.

Del rubinetto o in bottiglia: l’acqua resta la stessaAlimenti 10 e lode. L'acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

Oggi sappiamo che l’acqua ha un ruolo fondamentale per il nostro organismo e che senza bere non potremmo sopravvivere a lungo, la morte sopraggiungerebbe nel giro di pochi giorni. Sappiamo inoltre che oltre a svolgere le funzioni di cui abbiamo parlato, l’acqua è fonte di minerali preziosissimi, uno su tutti, il calcio, indispensabile per la mineralizzazione delle ossa e dei denti.

Le quantità giornaliere di acqua da introdurre nell’organismo variano a seconda del tipo di lavoro, attività fisica che si svolge e luogo in cui si vive ma, in media se ne consiglia un’assunzione pari a circa 2 litri al giorno. Che sia di rubinetto o acquistata in bottiglia non fa alcuna differenza, l’acqua potabile dona gli stessi principi anche se, l’industria delle acque minerali e le pubblicità dei media ci portano a credere che l’acqua in bottiglia sia più salutare. L’acqua di rubinetto a volte può avere un leggero odore di cloro utilizzato per la sanificazione degli acquedotti ma le quantità presenti sono talmente minime da non influire sulla salute di tutti noi, se proprio si vuol far scomparire il sapore di questo elemento, è sufficiente tenere l’acqua per una mezz’ora a contatto con l’aria.

Se si acquista l’acqua in bottiglia invece, sarebbe preferibile scegliere quella in vetro poiché la plastica, anche se controllata e certificata, prima di arrivare sugli scaffali del supermercato, potrebbe aver subito esposizioni solari o a fonti di calore o altre contaminazioni dovute al trasporto che difficilmente possono essere tracciate e verificate. L’acqua in bottiglia di contro, ci offre la possibilità di leggere l’etichetta e scegliere in base al contenuto di minerali e soprattutto in base al residuo fisso che indica la quantità di minerali rimanenti dopo aver fatto evaporare un litro di acqua a 180 gradi.

In base alla quantità di residuo fisso, l’acqua si può classificareAlimenti 10 e lode. L'acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

  • Minimamente mineralizzata, con un residuo fisso inferiore a 50mg/l, si tratta di acque con pochissimi minerali che possono essere utilizzate per l’eliminazione dei calcoli renali ma non devono costituire la quotidianità poiché non conferiscono il giusto apporto di minerali.
  • Oligominerali, con un residuo fisso inferiore ai 500mg/l, sono le acque più indicate per un uso quotidiano, contengono poco sodio e favoriscono la diuresi.
  • Minerali, con un residuo fisso tra i 500 mg/l e 1000mg/l, particolarmente ricche di minerali e non adatte ad un consumo quotidiano o perlomeno di mischiarle con quelle oligominerali. Questo tipo di acqua è maggiormente indicata in estate quando abbiamo bisogno di recuperare i minerali persi con la sudorazione.
  • Ricche di Sali minerali, con un residuo fisso superiore ai 1500 mg/l, queste acque vengono impiegate a scopo medico e devono essere consigliate esclusivamente dal medico.

Come scegliere l’acqua

A chi si chiede quale sia la migliore acqua da scegliere per ottenere i migliori benefici, la risposta di tutti gli esperti è semplicissima, è sufficiente alternare diverse tipologie di acque oligominerali per poter beneficiare dei principi di ognuna, evitando di consumare solo ed esclusivamente una determinata tipologia.

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10 buoni motivi per bere 2 litri circa di acqua oligominerale al giorno

1 Il primo organo a beneficiare di un’assunzione raccomandata di acqua sono i reni che si occupano della depurazione del sangue e dell’eliminazione delle tossine. Inoltre, bevendo regolarmente si previene la formazione di calcoli renali.

2 Bere 2 litri di acqua al giorno favorisce il dimagrimento in caso di diete ipocaloriche, il corpo infatti utilizza molta acqua per metabolizzare i grassi. Inoltre quando si ha fame, introdurre acqua nello stomaco blocca l’appetito e dona senso di sazietà.

3 Contrasta la stitichezza, l’acqua aiuta e migliora la digestione dei cibi e rende le feci più morbide facilitandone l’espulsione.

4 Bere acqua è fondamentale in caso di attività sportiva per reintrodurre i minerali ed i fluidi persi con la sudorazione. Riduce inoltre l’affaticamento muscolare.

5 Alcuni mal di testa sono causati dalla disidratazione, bere acqua aiuta a prevenire questo fastidioso inconveniente.

6 Bere acqua rafforza le difese immunitarie, le mucose delle vie aree vengono mantenute sempre ben umide con notevole beneficio per la prevenzione di raffreddori e malanni stagionali.

7 Bere acqua diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari poiché si mantiene un’adeguata densità del sangue.

8 Un’adeguata idratazione contribuisce a stabilizzare e mantenere i giusti livelli la temperatura corporea.

9 L’acqua contribuisce al nostro buonumore poiché mantiene idratato il nostro cervello che ne ha davvero molto bisogno. Migliora inoltre il nostro stato cognitivo con notevole effetto positivo sulla concertazione e l’attenzione.

10 Bere acqua ci rende più belli, una buona idratazione conferirà un aspetto luminoso e pulito alla nostra pelle, ai nostri capelli e contribuirà a contrastare la formazione delle rughe.

L’acqua? Non conserviamola nella plasticaAlimenti 10 e lode. L'acqua: ingrediente numero uno sulla tavola

  • E’ bene non eccedere e rimanere nelle quantità giornaliere consigliate, un consumo eccessivo di acqua può sovraccaricare i reni e causare eccessiva sudorazione.
  • Bere prima di andare a letto potrebbe causare insonnia e bisogno di andare in bagno interrompendo così il riposo notturno. Un’assunzione eccessiva di acqua con poco residuo fisso può causare perdita di tonicità all’organismo.
  • Bere acqua contenuta in bottiglie di plastica può rivelarsi molto pericoloso se la stessa è stata esposta a fonti di calore o ai raggi del sole, alcune sostanze tossiche contenute nell’imballaggio potrebbero finire nell’acqua ed inevitabilmente nel nostro corpo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti
Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione. Origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea. Nato a Velletri, in provincia di Roma, da sempre a contatto con il verde e la natura di quei meravigliosi luoghi ricchi di tanta storia e soprattutto di tradizioni, inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto di obesità. Laureato in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università San Raffaele di Roma. Attualmente laureando in scienze della nutrizione umana. 100 Alimenti 10 e lode è la sua prima opera letteraria pubblicata ad agosto 2020. Altre passioni? La musica! Fisarmonicista dall’età di 11 anni, si è esibito pubblicamente fino al 2017 quando ha deciso di continuare a coltivare privatamente questa passione.

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