Decalogo della sostenibilità digitale: la tecnologia rispettosa dell’ambiente
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Decalogo della sostenibilità digitale: la tecnologia rispettosa dell’ambiente

18/03/2022
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La Fondazione per la Sostenibilità Digitale ha pubblicato il “Decalogo della Sostenibilità Digitale”.

Una serie di semplici consigli rivolti a giovani e famiglie sia per inquinare meno “con” il digitale che per inquinare meno “grazie” al digitale.

L’uso consapevole del digitale

La trasformazione digitale offre un’opportunità unica per acquisire nuovi strumenti e comportamenti per salvaguardare del pianeta, produrre ricchezza e stimolare un impatto positivo sulla società.

Per questo motivo la tecnologia digitale non solo non deve essere demonizzata ma deve essere anzi utilizzata in tutte le sue enormi potenzialità.

“I nostri studi evidenziano che in generale gli Italiani sono piuttosto privi di consapevolezza rispetto alle relazioni tra sostenibilità e digitale”, dice Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

Il 59%, ad esempio, è convinto che il digitale abbia un impatto energetico forte, ma la maggior parte di questa percentuale, oltre il 70%, ne sottostima l’impatto effettivo.

Allo stesso tempo, ancora oggi ben il 65% degli italiani è d’accordo nel ritenere che lo sviluppo tecnologico sia fonte di diseguaglianze, perdita di posti di lavoro e ingiustizia sociale.

Non vedendo in esso uno strumento che, al contrario, può contribuire a migliorare la vita delle persone”.

“Questo non significa”, spiega Simone Pastorelli, responsabile comunicazione della Fondazione.

“Che, con una corretta informazione, non possano imparare ad adottare comportamenti virtuosi, abbandonando definitivamente quelli scorretti.

Con il Decalogo della Sostenibilità Digitale abbiamo voluto elencare alcune semplici cose da fare e quelle da evitare.

Piccoli gesti quotidiani che possono però migliorare il nostro presente e quello delle generazioni future.”

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L’obiettivo del Decalogo

Un elemento essenziale del decalogo è rappresentato dal fatto che:

  • da una parte propone una serie di comportamenti per inquinare meno con i propri dispositivi digitali.
  • dall’altra evidenzia una serie di comportamenti rispetto ai quali gli strumenti digitali permettono di essere responsabili nei confronti dell’ambiente.

“Una distinzione essenziale”, dice Epifani.

“Perché oggi spesso il digitale viene demonizzato in quanto inquinante, ma non se ne evidenziano abbastanza i benefici nella lotta all’inquinamento.

Perché se è vero che è responsabile di una quota significativa delle emissioni di CO2, c’è chi parla del 4, chi addirittura del 6% delle emissioni, è anche vero che un suo corretto utilizzo può consentirci di abbatterle significativamente, facendo sì che il bilancio energetico della digitalizzazione sia fortemente positivo.

Non si può parlare, senza il digitale, di smart grid così come di economia circolare e di tutto ciò che rappresenta un’opportunità per lo sviluppo sostenibile”.

Infatti, il decalogo stilato dalla Fondazione per la sostenibilità digitale ha come obiettivo quello di ragionare su 2 direzioni:

  • La prima per la quale anche il digitale ha un impatto ambientale (digitale sostenibile)
  • La seconda che vede le tecnologie come strumento funzionale al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità (digitale per la sostenibilità)

10 consigli, 5 sul digitale sostenibile e 5 sul digitale per la sostenibilità, che sottolineano la differenza d’uso tra la tecnologia come strumento abilitante della trasformazione digitale e come fattore di inquinamento ambientale.

Questo decalogo vuole contribuire a promuovere una maggiore consapevolezza circa i temi della sostenibilità e del digitale facendo attenzione anche alla terminologia utilizzata per trattare questi argomenti.