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Paura del futuro? Ecco 3 segreti per trasformarla in potere personale

Paura del futuro? Ecco 3 segreti per trasformarla in potere personale

Provare paura per qualche cosa è assolutamente normale poiché si tratta di un’emozione primaria dell’uomo, che ha un fondamento biologico, una risposta spontanea che deriva dall’istinto atavico di difendersi per sopravvivere nell’ambiente in cui ci si trova. Quando ci sentiamo in pericolo, minacciati da qualcosa o qualcuno, ma anche quando ricordiamo un’esperienza dolorosa, traumatica o sconvolgente, ecco che si attiva in noi questa emozione. Possiamo provare paura anche osservando quella degli altri: pensate alle reazioni dei bambini quando vedono un altro bambino farsi male o avere paura, in genere corrono dalla mamma piangendo spaventati. Nella società moderna, purtroppo, sta aumentando la paura del futuro: siamo talmente oppressi da un modo di vivere fortemente dipendente dalla ricchezza materiale, e da fattori che non sono direttamente controllabili dall’individuo, che il futuro “sconosciuto” può, per molti di noi, generare ansia, soprattutto per i giovani disoccupati che non vedono spiragli a breve termine.

Paura del futuro = infelicità

Il problema sorge quanto questo tipo di sentimento inizia a controllarci: possiamo essere talmente spaventati di intraprendere i percorsi che desideriamo realmente nella vita, a causa dei rischi e l’incertezza dei risultati associati al cambiamento, da ridurci a vivere vite compromesse, che non osiamo trasformare, e questo porta a grandi infelicità e sentimenti d’insoddisfazione.

Dalla paura del futuro al potere personale: ecco i 3 segreti

La vera “guarigione” inizia quando ci assumiamo la responsabilità della nostra paura e diventiamo più consapevoli del rapporto con la nostra natura emotiva, sapendo che la paura è uno dei maggiori ostacoli che soffoca cuore e mente. La buona notizia è che possiamo trasformare con successo la paura del futuro una volta appresi questi 3 segreti:

Segreto n. 1 – La paura del futuro si può “possedere”

La paura ha sempre un impatto sulla mente, anche quando la ignoriamo. Possiamo non “sentirla” coscientemente, ma continuerà a vibrare nella mente agendo negativamente nella nostra vita. Tutti hanno paura in una certa misura e il primo segreto per essere liberi è possedere la nostra paura del futuro. Abbiamo imparato fin dall’infanzia a intorpidirci emotivamente: diventiamo dipendenti da quasi tutto (cibo, alcol, sigarette o anche droghe) nel tentativo di evitare di provare le nostre vere emozioni, specialmente la paura. È tempo di affrontare le nostre paure e riprendere il potere che è nascosto al loro interno.

Segreto n. 2 – La paura può essere un’emozione positiva

È importante cambiare il modo in cui pensiamo e sentiamo la paura in modo da poter guarire il nostro rapporto con essa. La maggior parte delle persone ha come assunto che la paura sia un’emozione “negativa”. Non è così. Il nostro rapporto con la paura è forse negativo, ma non la paura stessa. La paura è un’emozione costrittiva e ci fa sentire a disagio, è vero, ma il suo scopo è di farci da guida e darci dei messaggi. E’ sano e normale avere paura di viaggiare veloci in auto o in moto, per esempio, in questo caso il messaggio è “faresti meglio a stare attento, stai andando troppo veloce. Rallenta e prendi in considerazione altre possibilità”. Non possiamo guidare una macchina (o vivere la nostra vita)  solo con un acceleratore, è molto più saggio avere anche la capacità di rallentare, mettere in pausa e, a volte, essere in grado di fermarsi (grazie alla paura).

Segreto n. 3 – La paura esiste solo nella mente

Salvo che si sappia leggere la sfera di cristallo, l’unico modo per connettersi con il futuro è attraverso la nostra immaginazione. Nulla esiste nel mondo fisico senza prima esistere nell’immaginazione: gli abiti che indossiamo, il computer su cui lavoriamo, l’auto che guidiamo…tutto è esistito nell’immaginazione prima che potesse esistere nel mondo fisico. Lo stesso vale per il nostro futuro: inizia sempre nella mente, in particolare nella nostra immaginazione. Rifiutarsi di immaginare o sognare un futuro positivo può creare sensazioni inutili d’impotenza, ansia e stress. Per molti è più facile immaginare cosa potrebbe andare storto (negativo) nel futuro rispetto a cosa potrebbe andare bene (positivo), e molti credono, erroneamente, che il modo in cui si relazionano con il loro futuro non abbia impatto sulle loro vite. Invece ne ha, e molto: fornisce speranza, concentrazione, direzione e cambia il modo in cui ci sentiamo nel momento presente.

Non aspettiamo di vedere cosa ci riserva il futuro, creiamolo ora

Quale visione del futuro abbiamo in mente? Senza una visione, l’ansia può costruire e nutrire le nostre paure, tenendole vive e attirando esperienze negative nella nostra vita. La maggior parte delle persone si rifiuta di pensare e pianificare il proprio futuro. Questa inerzia deriva da un sentimento d’impotenza e dalla convinzione che il futuro sia fuori dal nostro controllo. Le persone consapevoli e responsabilizzate, invece, non aspettano di vedere cosa riserva il futuro, concentrano la loro mente su una visione del futuro e la immaginano. Si concentrano su “cosa potrebbe andare bene” rispetto a “cosa potrebbe andare storto”, senza ignorare il “cosa potrebbe andare storto”, ma elaborando , eventualmente, un piano B.

Come sostiene da sempre l’informatico statunitense Alan Kay Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo”

 

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

2 comments

  1. e quando non hai un piano b?quando non hai nessuna prospettiva futura né economica né affettiva?

    • Tiziana

      Ciao Giorgio, come scrivo nel punto 3) , a meno che una persona non abbia la sfera di cristallo, nessuno può affermare con sicurezza di non avere prospettive affettive ne economiche. Capisco il senso di scoraggiamento, sconfitta e impotenza che, in alcuni momenti particolarmente difficili della vita, qualcuno possa provare..
      In questo caso piano B potrebbe essere di dedicarsi alla propria salute emotiva ( https://www.ilfont.it/eros-psiche/emozioni-come-gestirle-salute-emotiva-81227/ ) per creare quel terreno mentale fertile che ti permette di perseguire i tuoi obiettivi senza cadere in disperazione o in profezie negative che possono rivelarsi auto-avveranti. E’ utile leggere libri di aiuto aiuto, chiedere supporto psicologico, guardare tutorial sul web in tema di controllo della mente e delle emozioni. E’ provato che i nostri pensieri creano la nostra realtà, e più si è depressi più si vede nero , e questo ci fa entrare in un circolo vizioso da cui non si vede l’uscita. In questo articolo parlo anche di come restare positivi, nonostante tutto, spero ti possa essere d’aiuto: https://www.ilfont.it/eros-psiche/sei-in-crisi-i-problemi-ti-assillano-resta-positivo-parola-di-coach-76047/

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