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Defibrillatori e sopravvivenza: strumenti disponibili ovunque?

Defibrillatori e sopravvivenza: strumenti disponibili ovunque?

Defibrillatori e sopravvivenza: potrebbe crearsi una chance in più, con strumenti disponibili ovunque, fuori dagli ospedali. Se il cuore torna a battere in tempo utile, la vita non ci ha abbandonato e si può ricominciare. La Camera ha approvato il disegno di legge sulla riforma del primo soccorso all’unanimità, con 502 voti. Ora la parola passa al Senato, perché l’approvazione diventi definitiva.

Defibrillatori e sopravvivenza: il Dae

Un defibrillatore semiautomatico, in particolare, analizza automaticamente il ritmo cardiaco,Defibrillatori e sopravvivenza: strumenti disponibili ovunque? determina se per tale ritmo è necessaria una scarica e, se ne riscontra la necessità, seleziona sempre in modo automatico il livello di energia necessario. Non è possibile, per chi lo manovra, forzare la scarica se il dispositivo segnala che essa non è necessaria.

Defibrillatori e sopravvivenza: favorire i soccorsi

Secondo Andrea Scapigliati, presidente dell’Italian resuscitation council (Irc) e dirigente medico dell’Unità operativa di Cardioanestesia e Terapia intensiva cardiochirurgica della fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, “La legge tiene conto di molte delle proposte che la nostra associazione aveva fatto a giugno in commissione Affari Sociali, come la tutela legale del soccorritore, la maggiore diffusione dei defibrillatori semiautomatici (Dae), l’introduzione a scuola della formazione obbligatoria sulla rianimazione cardiopolmonare, la creazione di un’applicazione per la geolocalizzazione dei Dae, l’obbligo per il 112/118 di fornire alle persone che hanno segnalato l’emergenza le istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto cardiaco, fare il massaggio cardiaco e utilizzare il Dae. Sono elementi essenziali per favorire i soccorsi da parte di chi assiste a un arresto cardiaco e, di conseguenza, la sopravvivenza delle persone che ne sono colpite. Auspichiamo un rapido iter approvativo della legge e una sua imminente entrata in vigore. Ringraziamo i due relatori della legge, onorevoli Mulè e Lapia e i loro colleghi, che hanno presentato proposte a riguardo, per il corale lavoro svolto.

Defibrillatori e sopravvivenza: appuntamento al 16 ottobre

Defibrillatori e sopravvivenza: strumenti disponibili ovunque?C’è un importante appuntamento in autunno. Andrea Scapigliati ha aggiunto: “Per favorire sempre più una cultura del primo soccorso, vogliamo proporre ai deputati di organizzare insieme alla Camera, il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale per la rianimazione cardiopolmonare, iniziative di sensibilizzazione sul primo soccorso che coinvolgano anche i ragazzi delle scuole”.

Defibrillatori e sopravvivenza: le statistiche

Bisogna imparare le manovre di rianimazione, poiché le problematiche per le quali può essere risolutivo il defibrillatore non sono da sottovalutare. Ogni anno 60.000 persone in Italia e 400.000 in Europa muoiono per arresti cardiaci improvvisi. Essi, nel 70% dei casi, avvengono in presenza di altre persone. Soltanto nel 15% dei casi, tuttavia, i presenti iniziano subito le manovre di rianimazione Defibrillatori e sopravvivenza: strumenti disponibili ovunque?cardiopolmonare. Se questa percentuale aumentasse si potrebbero salvare ogni anno decine di migliaia di persone, considerato che un intervento rapido aumenta di 2-3 volte le possibilità di sopravvivenza.

Defibrillatori e sopravvivenza: un sistema per salvare vite

Ma quale iter ha avuto il disegno di legge? L’Italian resuscitation council (Irc), no profit impegnata nella ricerca e nella formazione sulla rianimazione cardiopolmonare, aveva presentato il 18 giugno in commissione Affari sociali della Camera il documento “Un sistema per salvare vite”, pubblicato anche sulla rivista scientifica internazionale “Resuscitation”. Il testo conteneva le sue proposte per migliorare il primo soccorso e la rianimazione cardiopolmonare in Italia, anche attraverso un maggiore coinvolgimento e una formazione più puntuale delle persone comuni. È utile notare che la commissione Affari sociali della Camera ha accolto tutte le proposte più importanti avanzate da Irc. Staremo a vedere.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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