Giornata Mondiale senza Tabacco: l'importanza di dire no al fumo
Salute

Giornata Mondiale senza Tabacco: l’importanza di dire no al fumo

31/05/2021
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Si celebra il 31 maggio di ogni anno la Giornata Mondiale senza Tabacco, un’occasione istituita oltre tre decadi fa, nel 1988, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui pericoli alla salute derivanti dal fumo di sigarette.

Il tema scelto quest’anno dall’OMS, è “Commit to Quit”, cioè “impegnarsi a smettere”.

Le ragioni per dire addio al tabacco sono infinite: dai rischi collegati al sistema cardiovascolare e polmonare fino alle problematiche che questo vizio può causare al cavo orale.

Giornata Mondiale senza Tabacco: i dati

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società.

Si calcola che ogni anno, in tutto il mondo, il fumo uccida circa 6 milioni di persone per consumo diretto e 1 milione per esposizione passiva.

Un numero di vittime maggiore di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

L’abitudine al fumo tra i più giovani è particolarmente preoccupante.

In Italia, già fra i 13 e i 15 anni un ragazzo su cinque fuma quotidianamente sigarette tradizionali e il 18% utilizza sigarette elettroniche.

Il consumo inizia generalmente durante l’adolescenza e spesso anche prima.

Nel 2018 quasi 100 mila ragazzi hanno provato a fumare entro i 12 anni.

Inoltre, il fumo causa circa l’85-90% dei casi di tumore del polmone. Oltre ad aumentare il rischio di sviluppare tumori del cavo orale e della gola, del pancreas, del colon, della vescica, del rene, dell’esofago, del seno, soprattutto tra le donne più giovani, e alcune leucemie.

In Italia il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per cancro negli uomini e la seconda nelle donne.

Nel 2020 sono state stimate circa 40.800 nuove diagnosi e la sopravvivenza a 5 anni è pari al 16,7%, condizionata negativamente dalla grande proporzione di pazienti diagnosticati in stadio avanzato.

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Gli effetti del fumo sulla salute orale

La bocca, quale porta d’ingresso del fumo, è esposta a numerose conseguenze.

Dagli effetti antiestetici all’aumento del rischio di contrarre patologie anche gravissime, ecco alcune delle problematiche del fumo sulla salute orale:

  • Antiestetici denti gialli e sedimenti di tartaro

La conseguenza più immediatamente visibile è l’ingiallimento dei denti, causato dalle sostanze contenute nelle sigarette, in particolare il catrame, che attaccano lo smalto e macchiano la superficie dentale.

Con il tempo, possono apparire anche macchie marroni e sedimenti di tartaro.

  • Alito cattivo e disagio sociale

Fumare può provocare una sgradevole alitosi.

Non solo a causa delle sostanze tossiche che si depositano sui denti e vengono assorbite dalle mucose, ma anche per la conseguente riduzione della salivazione, che contribuisce a rimuovere i batteri all’interno del cavo orale.

Con la diminuzione della saliva, i batteri si accumulano più facilmente, producendo i gas responsabili dell’alito cattivo.

  • Gengive deboli e parodontite

Secondo alcuni studi, i fumatori hanno un rischio tre volte maggiore di perdere i denti a causa della parodontite.

La nicotina ha infatti un effetto vasocostrittore: riduce l’apporto di ossigeno all’interno delle gengive, creando un terreno fertile per la proliferazione di batteri anaerobi, che contribuiscono all’accumulo di placca e tartaro danneggiando i tessuti paradontali.

  • Malattie alla mucosa della bocca

Il fumo può contribuire all’insorgenza di patologie come:

  • Leucoplachia, una lesione potenzialmente maligna che si manifesta con macchie bianche su guance e lingua, qualche volta accompagnate da chiazze rosse.
  • Candidosi, un’infezione fungina che si presenta con macchie bianche asportabili.
  • Rischio di sviluppare un tumore della cavità orale

Ripetute aggressioni alle cellule pavimentose che rivestono la bocca, come quelle causate dagli agenti irritanti delle sigarette, possono causare delle ulcere o ferite dolorose che, a loro volta, possono dare origine a forme tumorali.

Labbra, gengive, lingua e denti sono i principali bersagli degli effetti dannosi del fumo proprio per la natura di contatto fisico diretto tra la sigaretta e i tessuti.

Quanto più frequentemente nell’arco della giornata si ricorre alla sigaretta tanto più i danni si strutturano in patologie gravissime e irreversibili ai denti, ai tessuti e non ultimo alla gradevolezza sociale di un sorriso deformato dagli inestetismi del fumo.

Per ridurre i rischi e rendere “reversibili” i danni è necessario smettere di fumare o quanto meno ridurre il consumo al massimo di 5/6 sigarette al giorno”, dice la dottoressa Valeria Rezzola, Odontoiatra di Top Doctors.

Per chi non sa dire addio al fumo, un valido incentivo può arrivare proprio dal prestare maggiore attenzione al proprio sorriso.

“Gratificarsi con una cura che restituisca piacevolezza estetica e benessere ai denti, come trattamenti di igiene orale, cura delle gengive e sbiancamenti, rafforza la volontà di smettere.

Incentivando il soggetto a ridurre il consumo di sigarette per non vanificare i risultati ottenuti”, conclude la dottoressa Rezzola.