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Ortodonzia nei bambini: la salute dei denti non è da trascurare

Ortodonzia nei bambini: la salute dei denti non è da trascurare

“Il concetto che prevenire è meglio che curare vale più che mai anche per l’ortodonzia, la branca specialistica dell’odontoiatria che si occupa dell’occlusione dentale, e dell’armonico sviluppo delle ossa mascellari. Avere denti diritti significa non solo avere un bel sorriso ma denti sani, con importanti effetti benefici sull’intero aspetto psico-fisico della persona”, dice il Presidente ASIO, Dott. Giorgio Iodice.

Per questo, è importante abituare fin da piccoli i bambini alle visite dentistiche, per evitare problemi relativi all’occlusione, denti non bene allineati o anomalie della mandibola o della mascella.

Infatti queste problematiche, si possono ripercuotere negativamente anche sulla masticazione e sulla respirazione.

Presentare questo “nuovo dottore” al bambino consente prima di tutto una diagnosi precoce, così da poter  individuare quanto prima i possibili disturbi e agire tempestivamente mettendo in atto un adeguato trattamento.

Allo stesso tempo, con un approccio adatto e creando un ambiente favorevole per il bambino, si potranno ridurre le possibili ansie facendolo diventare anche da adulto un paziente meno spaventato.

Dal dentista a 4 anni

I primi incontri dei bambini con lo specialista in ortodonzia sono di grandissima importanza.

Infatti, l’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia (ASIO), in accordo con l’American Association of Orthodontist, raccomanda di fissare la prima visita tra i 4 e i 7 anni di età. 

In questa fase della crescita, infatti, inizia la prima fase di permuta dentaria, cioè la caduta e la successiva sostituzione dei denti da latte con quelli permanenti.

Questo, rappresenta un momento fondamentale per inquadrare e intercettare possibili problematiche legate alla crescita dei nuovi denti.

Dopo la prima visita, se non sarà necessario alcun trattamento ortodontico, lo Specialista non farà altro che programmare una serie di controlli, semestrali o annuali, per seguire il bambino nel corso della crescita e della permuta dei denti da latte.

Se invece sono state riscontrate dei problemi, sarà necessario iniziare precocemente una terapia ortodontica per correggere difetti nello sviluppo delle ossa mascellari o problemi di spazio per i denti permanenti che dovranno successivamente crescere .

Ortodonzia: visite e pandemia

“Purtroppo con questa seconda ondata di pandemia, molte persone hanno rinunciato ai controlli e alle visite programmate sia perchè costrette a casa in quarantena sia per paura “, afferma il Presidente di ASIO.

L’Associazione, tuttavia, intende rassicurare i pazienti sulla sicurezza degli studi odontoiatrici che rispettano tutte le indicazioni operative redatte dal Ministero della Salute in tema di dispositivi di sicurezza e di prevenzione da contagio Covid-19.

Infatti, un recente studio, pubblicato su BMC Oral Health dal gruppo del Prof. Lo Muzio dell’Università di Foggia, ha evidenziato come i controlli ortodontici siano tra le procedure odontoiatriche a minor rischio di trasmissione del virus, tenendo in considerazione la durata della procedura, l’esposizione a sangue e saliva e altri parametri analizzati.

Per questo, gli specialisti di ASIO, raccomandano di non trascurare le visite specialistiche anche in un momento così complicato come quello che stiamo vivendo.

Alcuni indicatori che segnalano la necessità di una visita

  • Perdita precoce o tardiva di denti da latte.

La perdita precoce, succede in genere a causa di processi traumatici o patologie dentali come la carie, che provocano di conseguenza una caduta anticipata e innaturale.

Questa caduta precoce può ripercuotersi negativamente nel lungo termine, causando problemi di allineamento e occlusione nella bocca del futuro paziente adulto.

Nella perdita tardiva invece, la presenza dei denti da latte non ancora caduti, può ostacolare il corretto sviluppo dei denti permanenti, turbando l’armonia all’interno della cavità orale provocando complicazioni.

  • Denti affollati o fuori posto.

Nel gergo comune sono definiti “denti storti” o “denti accavallati”.

Gli affollamenti dentari appartengono tecnicamente alle malocclusioni dentarie (cioè un’errata chiusura delle arcate dentali).

Curare un affollamento dentario prevede l’utilizzo dell’apparecchio ortodontico.

È bene notare però che il caso clinico è tanto più complesso quanto più tardiva è la sua diagnosi.

  • Una mascella che è troppo in avanti o troppo indietro.

Questo problema può provocare un aspetto del viso sbilanciato.

Per questo è necessario una prima visita per capirne la causa e intervenire con gli specialisti giusti.

Consigli per la salute dentale per chi è costretto a casa

Per le persone che sono momentaneamente in quarantena, in attesa di potersi recare da uno Specialista in Ortodonzia, gli Specialisti di ASIO raccomandano alcune semplici regole.

Fornendo utili informazioni per controllare l’igiene orale, l’igiene alimentare e la manutenzione degli apparecchi ortodontici, affinché la cura e la salute orale dei piccoli non venga trascurata.

Abitudini sbagliate nei bambini

Molte abitudini sbagliate se non corrette e prese in tempo, possono causare danni permanenti, risolvibili solo con terapie ortodontiche complesse e di lunga durata.

  • Digrignamento o serramento dei denti.

Soprattutto di notte o nelle attività che richiedono concentrazione, può essere fisiologico oppure un aspetto che necessita di approfondimenti.

E’ sempre utile riferirlo al proprio Specialista.

  • Succhiamento del pollice dopo i 5 anni, o di penne, cuscini, matite o altro.

Se prolungato nel tempo può causare una asimmetria nella posizione dei denti e una difficoltà delle arcate dentarie a combaciare correttamente.

  • Respirazione attraverso la bocca.

Oltre a causare problemi respiratori connessi alla maggiore frequenza di infiammazioni delle vie aree e problemi gengivali dovuti a secchezza della bocca, causa anche una postura errata della lingua che non esercita correttamente la sua naturale funzione di stimolo alla crescita del mascellare superiore.

Ortodonzia: cura dell’apparecchio ortodontico

  • Masticare o mordere con apparecchio ortodontico.

In corso di trattamento ortodontico è consigliabile evitare o limitare l’uso di cibi particolarmente rigidi e croccanti.

Questi infatti, possono provocare il distacco di parti dell’apparecchio o interferire con il corretto andamento della terapia.

Evitare urgenze e distacchi consente una terapia più lineare ed efficiente, ed è un aspetto particolarmente importante in un momento come quello attuale in cui i movimenti sono limitati.

  • Utilizzo corretto dello spazzolino o degli strumenti per l’igiene orale della bocca e del proprio apparecchio ortodontico.

E’ fondamentale insegnare al bambino le corrette procedure di spazzolamento, così da farle diventare man mano un meccanismo automatico che il bambino porterà con sé anche in età adulta.

Il lavaggio dei denti dovrebbe normalmente avvenire dopo i pasti (con particolare attenzione alla sera) e dopo aver mangiato cibi che possono causare la carie.

Prestare maggiore attenzione nella pulizia dell’apparecchio, poiché soprattutto quello fisso non facilita la corretta pulizia, per questo va fatto con molta cura e più spesso del normale, ogni volta che si ha mangiato.

“Queste sono alcune semplici regole e indicazioni che ogni genitore deve tenere a mente per monitorare la salute dei denti del proprio figlio.

Noi Specialisti in ortodonzia, rimaniamo, nonostante il periodo complesso, sempre a disposizione per visite e consulti laddove sia necessario, evitando così che questa pandemia non si traduca in un ulteriore aumento di cure e costi per i nostri bambini e ragazzi.

L’educazione alla salute dentale parte innanzitutto dagli adulti.

Cerchiamo, quindi, di essere preparati anche in questo difficile momento, tenendo in considerazione i nostri suggerimenti nell’approccio del bambino alla pulizia della bocca e al rapporto con lo specialista di fiducia”, conclude il Presidente Iodice.

Il progetto “Riportiamo il Sorriso”

L’impatto economico della pandemia sul bilancio delle famiglie italiane è stato disastroso.

Per evitare che le difficoltà economiche si trasformino in una riduzione della prevenzione e della cura ortodontica, ASIO lancia il progetto “Riportiamo il Sorriso”.

Questo progetto ha l’obiettivo di fornire ai pazienti cure ortodontiche con prezzi calmierati (cioè fissando un prezzo massimo).

Questo progetto è nato per cercare di rispondere alle necessità dei pazienti e per far sì che l’accesso alle cure sia un diritto di tutti.

“Per stare accanto a tutti i nostri pazienti in questo momento particolarmente complesso, anche dal punto di vista sociale ed economico, come Associazione di Specialisti in Ortodonzia in collaborazione con l’Accademia Italiana di Ortodonzia abbiamo messo in campo un progetto, “Riportiamo il Sorriso”.

Questo progetto è volto a sostenere economicamente chi in questo momento difficile, non può e non deve rinunciare alle cure ortodontiche, calmierando i nostri prezzi convenzionali.

Anche in un momento di crisi e di difficoltà come quello attuale non possiamo e non dobbiamo rinunciare a una ortodonzia di qualità”, dichiara il Presidente Iodice.

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