Problemi di digestione? Ecco come affrontarli in modo naturale
Salute

Problemi di digestione ? Ecco come affrontarli in modo naturale

05/09/2017
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La cattiva digestione può diventare un problema molto irritante, soprattutto quando non è legata ad un caso specifico (magari un pasto troppo abbondante) ma comincia a diventare una fastidiosa abitudine dopo mangiato. Purtroppo non tutti noi siamo dei campioni in quanto a digestione: alcune persone sono capaci di digerire senza alcun problema, mentre altre affrontano questa fase con lentezza, e certe volte con una discreta pesantezza. Quando ciò accade, l’imbarazzo è elevato e la sensazione di malessere, di gonfiore a volte di acidità di certo non migliora le cose. Ma i problemi di digestione possono essere affrontati e sicuramente migliorati, dato che esistono diverse soluzioni che fanno al caso di chi soffre di dispepsia.

I medicinali per combattere la cattiva digestione

Il primo passo, quando si soffre di digestione problematica, è rivolgersi ad un medico specializzato per identificarne le cause, dato che il disturbo potrebbe anche essere la conseguenza di una qualche patologia. Non è dunque raro che per combattere la cattiva digestione – nota anche come dispepsia – vengono consigliati dei farmaci ad hoc come ad esempio l’amaro medicinale Giuliani, ideale per chi soffre di digestione lenta e dei conseguenti gonfiori di stomaco. Per merito della presenza di componenti come il rabarbaro, il boldo, la cascara e la genziana, questo medicinale può contare su alcuni dei principi attivi più importanti per la regolazione dell’intestino e persino per combattere sintomi frequenti in questi casi come la stitichezza o la sonnolenza.

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Quali sono i rimedi naturali per la dispepsia?

È possibile combattere i problemi di digestione anche facendo ricorso alla natura e, nello specifico, ai tanti prodotti che ci mette a disposizione. In primis lo zenzero: questo tubero, infatti, possiede delle forti proprietà digestive che possono essere sfruttate sia masticandone dei pezzettini, sia utilizzandolo per realizzare un infuso. A seguire troviamo l’alloro che in combinazione con miele e succo di limone – anche in questo caso come infuso – può aiutare molto la fase digestiva, e anche ad assimilare l’aria nello stomaco. Altrettanto utili sono il bicarbonato di sodio e la camomilla: il primo è molto potente, tanto che l’uso viene consigliato solo sporadicamente e non come rimedio perpetuo. La camomilla, invece, è molto più leggera ed il suo potenziale può essere elevato se utilizzata in combinazione con il finocchio e la mentuccia. Infine, anche la borsa dell’acqua calda posta sull’addome aiuta la fase digerente.

Alimentazione e riposo: quanto contano per una buona digestione?

Se un individuo soffre geneticamente di problemi di digestione, la dieta dovrebbe sempre essere leggera e priva di alimenti eccessivamente complessi da digerire. Posto che è sempre il caso di evitare portate complesse come le fritture, i grassi ed il junk food, va anche detto che una dieta sana trova nelle spezie un modo per rendere appetitosi i cibi e per combattere al tempo stesso l’acidità, il gonfiore e la pesantezza di stomaco. Ed il riposo? Altrettanto importante. Una corretta fase del sonno parte sempre dopo circa 2 ore dal pasto, perché in caso contrario la digestione potrebbe risultare più difficoltosa ed impegnativa per l’organismo: e questo vale sia prima di andare a dormire di notte, sia prima del pisolino pomeridiano.