Screening prenatale: gli esami di diagnostica in gravidanza
Salute

Screening prenatale: gli esami di diagnostica in gravidanza

06/06/2022
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In Italia nascono circa 20.000 neonati all’anno che presentano un’anomalia congenita.

Secondo la Società Italiana di Neonatologia (SIN) e ASM Onlus, si tratta di un numero su cui ancora oggi ha molta influenza, fino a risultare determinante, la prevenzione non solo nella fase della gravidanza ma anche nel periodo che precede il concepimento.

“Un gran numero di questi casi”, spiega il Presidente del comitato scientifico di ASM Onlus Domenico Arduini.

“Potrebbe essere prevenuto controllando, per esempio, le malattie della madre.

Diabete e obesità in primis: un elevato tasso glicemico nel sangue materno o un’alterazione del metabolismo possono essere responsabili di malformazioni a livello intestinale o di cardiopatie.

Ma anche abitudini dannose, come il fumo che può aumentare il rischio di malformazioni, come la labiopalatoschisi .

Prevenire le malformazioni fetali è possibile, perché più della metà delle coppie programma una gravidanza e ciò permette di modificare tempestivamente lo stile di vita eliminando comportamenti scorretti e potenzialmente dannosi”.

Le malformazioni più comuni

Tra le malformazioni più comuni, secondo SIN e ASM, ai primi posti ci sono le cardiopatie congenite, che in Italia colpiscono circa un neonato su 100 (pari a 4.000 neonati l’anno), rappresentando il 40% di tutti i difetti congeniti che provocano circa il 4% dei decessi nei primi 28 giorni di vita.

Si tratta di un’anomalia del cuore e/o dei grandi vasi, già presente durante la vita fetale.

“Anche per le malattie rare”, dice il Professor Arduini.

“Lo screening prenatale rappresenta uno strumento indispensabile sul quale investire”.