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Tumori alla prostata: ci sono quelli innocenti. Per saperne di più

Tumori alla prostata: ci sono quelli innocenti. Per saperne di più

Tumori alla prostata: ci sono quelli innocenti, che non dovrebbero essere aggrediti. Ce lo spiega il professor Andrea Militello, noto urologo e andrologo di Roma, che esercita anche nelle città di Viterbo e Avezzano. Queste le sue parole: “Molte forme di tumore ci accompagneranno per tutta la vita, silenziosamente e innocentemente. È ormai famosa la frase che ci ricorda che ‘si muore spesso con il tumore della prostata e non per il tumore della prostata’ “.

E’ possibile che tumori alla prostata che definiremmo innocenti siano di fatto aggrediti?

“L’uso indiscriminato ed eccessivo del Psa plasmatico nei periodi precedenti ha obbligato molti uomini a sottoporsi a interventi chirurgici demolitivi, al fine di risolvere forme di tumore prostatico, che invece non avrebbero avuto nessun tipo di aggressività. Il problema infatti non è tanto la presenza del focolaio neoplastico, quanto l’aggressività biologica del tumore. E’ su questo elemento che dobbiamo orientarci e basare il nostro percorso terapeutico”.

Significa che il Psa plasmatico deve essere lasciato nel cassetto?

“È un discorso composto da molte sfumature. Il Psa rimane in ogni caso un indicatore di salute prostatica, il problema vero è che non è strettamente tumore-dipendente, per cui potremmo avere casi di tumore prostatico con Psa basso oppure casi di assenza di malattia, che presentano però dei Psa molto elevati. Ciò può accadere, per esempio, per la presenza di infiammazioni o infezioni della prostata”.

Ci descriverebbe gli esami o i marcatori che possiamo eseguire per essere più sicuri nella diagnostica, sia per la presenza del tumore che per la sua eventuale aggressività?

“Anni fa ho introdotto il pca3 urinario. Si tratta di una metodica che sembrava essere rivoluzionaria, della quale inizialmente, devo dire, sono stato un introduttore e sostenitore nella mia pratica clinica. Devo riconoscere, tuttavia, che per quanto riguarda i costi e l’attendibilità, le aspettative iniziali sono state poi piano piano abbandonate”.

Tumori alla prostata: i nuovi test

Illustrerebbe qualche altra chance in tale ambito?

Tumori alla prostata: ci sono quelli innocenti. Per saperne di più“In ambito urologico, nell’ultimo periodo, ha sempre più spazio l’utilizzo di un esame di trascrizione inversa. Parliamo del il test MDX Select dell’RNA. Esso si esegue su campioni di urina dopo il massaggio prostatico. E’ in grado di misurare i valori dell’mRNA di alcuni bio-marcatori DLX1 e HOXC6 , KLK3, PCA3. Livelli più elevati di espressione di questi marcatori sono associati a una aumentata probabilità di essere affetti da carcinoma della prostata di alto grado, dove per alto grado intendiamo un Gleason superiore a sette”.

Tumori alla prostata: una biopsia liquida

“Parliamo di un esame molecolare non invasivo: una biopsia liquida, potremmo dire. Potrebbe aiutarci a identificare pazienti ad alto rischio e nello stesso tempo darci la possibilità di ridurre l’esecuzione di biopsie prostatiche inutili e non necessarie”.

Esistono limiti in questa metodica?

“I costi ancora elevati e nello stesso tempo è limitata la disponibilità dei laboratori a eseguirlo. Potrebbe trattarsi, in effetti, di un aiuto validissimo per determinare quali di eventuali forme aggressive di tumore prostatico siano meritevoli di trattamento e attenzione”.

Un saluto al Psa plasmatico? Del resto, tutto si evolve. Così conclude Andrea Militello: “Rimane sempre come mio ultimo messaggio l’indispensabilità da parte di tutti noi uomini di eseguire annualmente la visita urologica”.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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