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Banche della vita: parliamo di tessuti e importanza della donazione

Banche della vita: parliamo di tessuti e importanza della donazione

Banche della vita: appare chiaro che costituiscono una risorsa. Parliamo di importanza della donazione: non soltanto di organi, ma anche di tessuti e ossa. Elementi del nostro corpo possono essere custoditi per essere riutilizzati: dalla Banca del tessuto muscolo-scheletrico alla Banca del tessuto cardio-vascolare, dalla Banca della cute alla Banca multi-tessuto, fino alla Banca cornea e alla Sicurezza della conservazione dei tessuti, queste strutture hanno un ruolo rilevantissimo.

Banche della vita: tessuti come pezzi di ricambio

Banche della vita: parliamo di tessuti e importanza della donazioneFinché la tecnologia (è uno scenario fantascientifico, purtroppo) non ci fornirà pezzi di ricambio identici agli organi e ai tessuti del nostro corpo e uguali a essi in tutto e per tutto, la donazione sarà utile, al fine di rendere la vita possibile in molti casi. Bisogna muoversi a favore di coloro la cui esistenza è posta in forse, appunto, dall’insufficienza o dall’assenza di tali organi, di tali tessuti. Un organismo complesso come quello umano può tornare a funzionare grazie a tessuti cardiaci (si può parlare, per esempio, di valvole cardiache). Un bambino può tornare a vedere grazie a due cornee espiantate a chi non è più al mondo: grazie a un ultimo gesto di altruismo.

Banche della vita: il loro compito

Ma qual è il compito delle Banche dei tessuti? Appunto prelevare i tessuti, conservarli, distribuirli e destinarli al trapianto, certificandone l’idoneità e la sicurezza. Bisogna garantire la qualità dei tessuti dal momento del prelievo fino al momento in cui vengono distribuiti per essere utilizzati.

Sono numerose le macro-aree coinvolte: dall’odontoiatria al cardiovascolare; dalla cute alla membrana amniotica, fino alla Neurochirurgia e alla ricerca. Non bisogna dimenticare una problematica all’ordine del giorno: il futuro delle Banche, con uno sguardo all’attualità e alle prospettive scientifiche e culturali.

Banche della vita: il tessuto osseo non si riproduce

Il professor Francesco Falez, presidente della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot), si è espresso in questo modo: “Avere a disposizione delle Banche del tessuto muscoloscheletrico è sempre stato un problema annoso ed è molto importante che se ne parli, perché il tessuto osseo non si riproduce. L’importanza della Banca dell’osso in quelle che oggi sono le sfide dell’Ortopedia attuale sono fondamentali. In effetti, non possiamo fare affidamento sulle ossa, se non attraverso la donazione o l’utilizzo di quelle presenti nella Banca dell’osso”.

Banche della vita: la donazione è un atto di generosità

Ecco quanto ha aggiunto il professor Falez: “La Siot intende sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della donazione, un vero e proprio atto di generosità che può tornare utile a tutti coloro che ne hanno bisogno”.

Banche della vita: una Banca di tessuti in ciascuna regione

Ogni regione dovrebbe avere una Banca dei tessuti. Queste le parole del dottor Fabio Erba, presidente dell’Associazione italiana Banche dei tessuti (Aibat) e direttore della Banca del tessuto muscolo-scheletrico della Regione Lazio: “La legge prevede che ciascuna Regione abbia una Banca di tessuti. Tuttavia raggiungere questo obiettivo, ad oggi, è davvero impensabile. Basti pensare che l’Italia del Sud non ha Banche di tessuti in assoluto, mentre proprio il Lazio è l’ultima Banca nata e costituisce l’ultimo avamposto su territorio nazionale: al di sotto del Lazio non c’è più niente”. Il futuro è nel potenziamento di tali strutture? Per il bene di coloro che hanno bisogno di tali tessuti, è bene che il futuro diventi presto realtà.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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