Estate, rischio obesità per chi rimane in città: consigli per restare in salute
Alimentazione

Estate, rischio obesità per chi rimane in città: consigli per restare in salute

04/08/2021
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L’estate è ormai entrata nel vivo ma, complici le restrizioni per la pandemia, il rischio sanitario e la crisi economica che ha travolto molte famiglie, mai come quest’anno molte persone non potranno concedersi una vacanza e resteranno nelle calde e afose città.

Come se non bastasse il gran caldo, a complicare la situazione per chi rimarrà in città è il rischio obesità.

Secondo un’analisi dell’Osservatorio Pool Pharma condotto dalla dottoressa Camilla Pizzoni, infatti, si potrebbero accumulare fino a 3-4 kg in più di peso cercando di combattere l’afa cittadina restando in casa.

Il rischio di obesità per chi rimane in città

Contrariamente al luogo comune secondo cui si ingrassa in vacanza per via delle concessioni a cui ci si lascia andare durante le ferie, in questa estate di ripartenza post pandemia il rischio si presenta soprattutto in città.

Questo perché:

  • A causa del clima si fa meno attività fisica.
  • I postumi dei lockdown, della cassa integrazione e dello smart working di massa hanno reso le persone più sedentarie e molti si sono abituati a questa condizione.
  • C’è stato e c’è tuttora un vero e proprio abuso delle piattaforme di delivery food, fenomeno che specialmente nelle metropoli ha vissuto un vero e proprio boom.
  • La crisi economica e gli stati di ansia e stress hanno influito molto sul consumo di cibo e bevande poco salutari, specialmente nella fascia di popolazione meno agiata.

In particolare, a rischiare di più un aumento di peso sono gli anziani, come sempre i soggetti più a rischio in estate, ma il fenomeno riguarda tutti.