Home / Salute / Gestione del peso: l’obesità è una malattia con molte cause
Gestione del peso: l'obesità è una malattia con molte cause

Gestione del peso: l’obesità è una malattia con molte cause

“Se è vero che un intervento sugli stili di vita è molto importante nel processo di trattamento del sovrappeso e dell’obesità, è anche vero che in alcuni casi può risultare insufficiente o del tutto inefficace.

Questo perché sovrappeso e obesità sono complessi, soprattutto l’obesità è una malattia che dipende da diversi fattori, genetici, ormonali e psicologici, e comporta, per il trattamento, il coinvolgimento di molteplici figure sanitarie.

È fondamentale sfidare la percezione errata che l’eccesso di peso sia sotto il controllo dell’individuo e che le persone affette possano gestirlo autonomamente, senza l’aiuto del medico.

Serve la consapevolezza che non esiste un approccio valido per tutti, perché la terapia deve essere elaborata sulla base della condizione fisica, della storia e degli obiettivi di dimagrimento della persona”, spiega Andrea Lenzi, Professore ordinario di Endocrinologia presso l’Università La Sapienza di Roma.

 Gestione del peso: i dati sull’obesità

Alla base di chi ha provato a perdere peso senza risultati, c’è spesso un approccio errato al problema, che vede il paziente cambiare continuamente strada, affidandosi di volta in volta a fonti non qualificate o al “sentito dire”.

Secondo lo studio internazionale ACTION-IO (Awareness, Care, and Treatment In Obesity MaNagement – an International Observation) in Italia:

  • Il 62% delle persone con obesità cerca di perdere peso con il fai da te.
  • Il 9% si affida a prodotti commerciali.
  • Il 6% utilizza strumenti digitali.
  • Solo l’8% si rivolge al medico e quando decide di farlo impiega mediamente 6 anni prima di contattarlo.

Sovrappeso e obesità riguardano 25 milioni di italiani, il 46,1% della popolazione adulta, secondo l’analisi annuale realizzata da ISTAT per l’Italian Obesity Barometer Report.

Dal rapporto emerge come le donne mostrano un tasso di obesità inferiore (9,4%) rispetto agli uomini (11,8%) e quanto il fenomeno dell’eccesso di peso sia un problema diffuso soprattutto al Sud e nelle Isole.

La gestione del peso spesso viene vista come una semplice questione di stile di vita e controllo dell’alimentazione.

La scienza ha dimostrato che l’aumento di peso ha molte cause, alcune delle quali vanno oltre la consapevolezza o il controllo della persona che ne soffre e molti sono i fattori che ostacolano la perdita di peso.

Obesità: una malattia con molte cause

“Per perdere peso basta mangiare poco e fare movimento”, “Se non dimagrisco è solo colpa mia”, “Non sono malato, devo solo impegnarmi di più”, “Qualche chiletto in più non fa male”.

Questi sono alcuni dei luoghi comuni su sovrappeso e obesità e per i quali, secondo la maggior parte delle persone, è sufficiente solo introdurre modifiche alla dieta e aumentare l’attività fisica per risolvere il problema.

Perdere peso e tenerlo sotto controllo spesso viene visto come una semplice questione di equilibrio tra “assunzione e consumo di energia”, tra quanto si mangia e quanto movimento si fa.

Nonostante questo meccanismo basato sull’assunzione e sul consumo di energia sia vero, si tratta di una semplificazione drastica, oltre che dannosa, per coloro che soffrono di obesità.

Le cause dello squilibrio energetico sono complesse e variano da persona a persona.

Sembra essere una convinzione diffusa che le persone affette da obesità siano interamente responsabili della loro situazione, ma non è così.

L’obesità non è una semplice questione di stile di vita, ma piuttosto una malattia cronica con molte cause.

Genetica, biologia, psicologia, livelli di stress, ormoni, quantità e qualità del sonno, farmaci, contesto e stato socioeconomico possono essere tutti fattori coinvolti nello sviluppo dell’obesità.

Proprio come molte altre malattie croniche, l’obesità si sviluppa nel tempo.

Per gestirla in modo efficace, il primo passo consiste nell’identificare quali siano le cause coinvolte (che variano da persona a persona) e capire come affrontare alcuni ostacoli.

Gestione del peso, centra anche la genetica

La genetica riveste un ruolo centrale nella gestione del peso e nell’obesità.

Alcuni studi suggeriscono che il contributo genetico è compreso tra il 40% e il 70%.

Ciò significa che i geni ereditati dai genitori potrebbero aumentare il rischio di sviluppare questa malattia.

Ma in che modo i geni influiscono sul peso?

Alcuni studi hanno dimostrato che i geni influenzano:

  • Quanto cibo tendiamo a mangiare ad ogni
  • Come rispondiamo alla sensazione di sazietà.
  • Quanto piacere proviamo con determinati tipi di
  • Di quanta energia abbiamo bisogno affinché l’organismo svolga le sue funzioni fondamentali.
  • Come e dove le calorie in eccesso vengono immagazzinate sotto forma di grasso nel corpo.

Questi aspetti potrebbero avere a che fare più con i geni che con la personalità e le scelte di stile di vita.

Il rischio di sviluppare l’obesità quindi, può anche essere connesso alle differenze genetiche individuali.

E in base al corredo genetico individuale, si può rispondere in modo diverso a varie tipologie di trattamento.

Ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra.

Ecco perché ognuno ha bisogno di un approccio personale per la gestione del peso.

Il contesto in cui viviamo influisce sulla salute

Il mondo in cui viviamo e il cibo che mangiamo sono cambiati drasticamente nel tempo, ma la nostra biologia è rimasta la stessa.

Basti pensare alla vita quotidiana:

  • La maggior parte delle persone si sposta in macchina o usa i trasporti pubblici per andare al lavoro.
  • Si hanno a disposizione ascensori e scale mobili che portano a destinazione senza fare un minimo sforzo.
  • I lavori d’ufficio e la vita cittadina spesso costringono a stare seduti per lunghi periodi di tempo.
  • Si è circondati da moltissimi cibi e bevande pieni di zuccheri e grassi a cui è facile accedervi.
  • Ci sono tante cose a cui pensare tra lavoro e vita privata.
  • Si dorme meno e ci si stressa di più.

Tutte queste cose possono essere collegate all’obesità.

Infatti, l’aumento globale di questa malattia è da intendersi come reazione naturale al vivere in un ambiente che è cambiato più velocemente rispetto a quanto la specie umana sia riuscita ad adattarsi.

Il contesto moderno contiene molti fattori che mettono a rischio obesità le persone.

Il ruolo chiave dei sentimenti nella gestione del peso

Ci sono molti motivi per cui si prende e si perde peso.

A volte questi motivi hanno a che fare con il modo in cui ci si sente.

Mangiare per sentirsi meglio” viene definito dagli psicologi come “alimentazione emotiva”, ed è il motivo per cui ogni tanto si ha bisogno di un supporto psicologico piuttosto che di consigli alimentari.

Il corpo e la mente sono strettamente connessi.

Infatti, quello che succede all’interno della mente può esporci a un maggior rischio di sviluppare problemi di salute, compresa l’obesità.

Alcune persone, infatti, usano il cibo per affrontare situazioni difficili e attenuare le sensazioni che avvertono quando qualcosa va male.

L’alimentazione emotiva può avere molte cause:

  • Stress, depressione e ansia.
  • Traumi e sofferenze
  • Eventi significativi come sposarsi, avere un figlio, cambiare lavoro o trasferirsi
  • Eventi nell’infanzia come traumi infantili.

Ma non è facile attribuire un’esatta causa o evento alla propria alimentazione emotiva.

L’alimentazione emotiva è come una dipendenza: si inizia mangiando per alleviare le emozioni, il che porta a un sollievo temporaneo, ma dopo ci si sente in colpa per aver mangiato troppo, riavviando così il circolo.

Il circolo è alimentato anche dalle esperienze negative che sono comuni alle persone che soffrono di obesità.

Infatti, spesso si sentono rifiutate dalla società o ritengono di non ricevere il supporto o la comprensione di cui hanno bisogno dalla loro famiglia, dagli amici o dai medici.

Apportare anche piccole modifiche al modo in cui si vive e si pensa può avere un enorme impatto positivo sul benessere mentale.

Un punto di partenza potrebbe consistere nel valutare la fonte delle emozioni negative, capire di quale emozione si tratta e cercare di cambiare il modo in cui si risponde ai sentimenti.

A volte si ha bisogno del punto di vista di qualcun altro per riuscire a capire quali modifiche apportare e come farlo.

Questa persona può essere un amico, un familiare o uno psicologo.

Stress e obesità

Sentirsi stressati per un lungo periodo di tempo può cambiare il senso di appetito.

Imparare a gestire lo stress è un fattore importante nella gestione del peso.

È normale sentirsi stressati in risposta a situazioni difficili nella vita, è anche molto comune.

Si tratta di uno stress spesso di breve durata, ma se ci si sente stressati per un lungo periodo di tempo, la salute può risentirne.

Quando ciò accade, si assiste a un aumento dei livelli di cortisolo, uno dei principali ormoni coinvolti nella risposta biologica allo stress.

Uno degli effetti degli elevati livelli di cortisolo è l’aumento dell’appetito.

Quindi, quando ci si sente costantemente stressati, si è propensi a mangiare di più.

E non qualsiasi tipo di cibo: uno studio ha dimostrato che quando ci si sente stressati si è più attratti da cibi ricchi di energia.

Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che questi alimenti possono aiutare ad alleviare lo stress.

Ecco perché si parla di “alimentazione consolatoria”.

Lo stress non solo spinge a voler mangiare di più, ma influisce anche sui tipi di alimenti che si desidera mangiare.

Questo spiega perché le persone che soffrono di obesità tendono ad avere livelli più elevati di cortisolo rispetto alla norma.

A causa dello stress si tende inoltre a dormire peggio, bere più alcol e muoversi di meno, con conseguente aumento del rischio di obesità.

Ormoni: regolatori dell’appetito

Gli ormoni hanno un ruolo chiave nel regolare le sensazioni di fame e sazietà dell’organismo.

Infatti, sono dei messaggeri chimici in grado di trasmettere potenti impulsi al cervello, facendoci sentire sazi in alcuni casi e, in altri, affamati.

Gli ormoni circolano nel sangue con l’obiettivo di procurare all’organismo l’energia indispensabile al suo funzionamento.

Provengono da tutti quegli organi coinvolti in questo importante processo (principalmente intestino, pancreas e tessuto adiposo) e si dividono in 2 fondamentali categorie:

  • Ormoni della fame, quelli cioè che fanno sentire affamati.
  • Ormoni della sazietà, che, viceversa, fanno sentire sazi.

La leptina, per esempio, è un ormone prodotto dal tessuto adiposo, circola nel sangue fino ad arrivare al cervello, passando il messaggio di sazietà e comunicando che le riserve di energia accumulate sono sufficienti.

La grelina è un ormone prodotto dallo stomaco che stimola, invece, l’appetito e trasmette al cervello il messaggio della fame.

Questo ormone aumenta in caso di stress intenso, causando una fame compulsiva e nervosa difficile da contenere e dannosa per il nostro organismo e per la gestione del peso.

È il cervello, quindi, che recepisce attraverso gli ormoni queste informazioni sull’appetito e regola di conseguenza il comportamento alimentare.

Chiedere aiuto a uno specialista

L’obesità è una malattia complessa.

Gli operatori sanitari qualificati possiedono le conoscenze e gli strumenti necessari per creare un piano terapeutico adatto a ogni individuo, aiutando a identificare le cause dell’obesità e gli ostacoli che ne impediscono una gestione efficace.

Spesso chi soffre di obesità e sovrappeso pensa di poter gestire in maniera autonoma il suo problema.

In realtà l’obesità è una malattia cronica che richiede una gestione condivisa con uno specialista.

Chiedere aiuto a uno specialista è il primo step verso una gestione consapevole della patologia: può aprire, infatti, la via a trattamenti e terapie magari poco note al paziente..

Vi sono diverse opzioni terapeutiche scientificamente dimostrate a cui si può accedere tramite il proprio operatore sanitario.

Sono un esempio l’alimentazione sana e l’attività fisica, la terapia comportamentale, farmaci anti-obesità e interventi di chirurgia bariatrica.

Il piano di gestione del peso personalizzato prevede trattamenti diversi, a seconda della situazione specifica.

Sempre più medici sono aggiornati sulle ultime novità scientifiche riguardo all’obesità e possiedono le conoscenze necessarie per trattarla in maniera efficace.

Trovare il medico giusto con cui collaborare può essere il primo passo per cambiare strada e migliorare la salute e la qualità della vita.

 La verità sul peso: un nuovo spazio virtuale

La verità sul peso è il nuovo spazio virtuale che, attraverso articoli e strumenti, fornisce informazioni accreditate sulle cause del sovrappeso e dell’obesità, sui possibili trattamenti e sui comportamenti da assumere.

Questo spazio virtuale accompagna le persone in sovrappeso e con obesità nel primo e importante passo verso il trattamento, mettendo a disposizione degli utenti un collegamento al sistema di geolocalizzazione di IO-Net, l’Italian Obesity Network, per individuare i centri specialistici più vicini.

Contiene news, articoli di approfondimento, suggerimenti e consigli, destinati a chi sta affrontando un percorso di dimagrimento, a chi ancora non ci ha pensato e anche alle persone che vivono al fianco di una persona fortemente in sovrappeso o obesa.

Lo spazio virtuale è articolato in 3 macro-sezioni:

  • scienza, ospita notizie sugli ultimi progressi scientifici sull’obesità e le sue cause, per fare chiarezza su come il peso, l’appetito e l’assunzione di cibo siano regolati all’interno e all’esterno del corpo.
  • persone, destinato a raccontare le storie di chi realmente sta affrontando o ha già affrontato sovrappeso e obesità, imparando dalle loro esperienze come affrontare la vita di tutti i giorni.
  • supporto e strumenti, con informazioni sulle possibilità di cura scientificamente dimostrate, suggerimenti su come affrontare il tema con il proprio medico e altri strumenti pratici come il calcolatore dell’Indice di Massa Corporea (IMC).

Tutti i contenuti del portale sono realizzati grazie a medici specializzati nel trattamento del sovrappeso e obesità.

«Sovrappeso e obesità necessitano di cure e attenzioni adeguate, per cui è fondamentale che le persone si affidino a professionisti.

Per questo motivo, la rete nazionale IO-Net, l’Italian Obesity Network, ha come obiettivo il coordinamento di iniziative di comunicazione e aggiornamento scientifico nel settore della nutrizione e delle malattie correlate a beneficio tanto dei medici quanto delle persone con problemi di sovrappeso e obesità.

Mettendo a disposizione il proprio sistema di geolocalizzazione, che permette di visualizzare i contatti  dei centri specialistici più vicini, le persone possano rivolgersi a specialisti per intraprendere un vero percorso di trattamento», dice Giuseppe Fatati, presidente IO-Net.

About Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »