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Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)

Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)

Il gusto di stare bene: come coglierlo? Si avvicina il calore delle ultime (e delle prime) festività dell’anno: lo si accolga con piacevolezze e con qualche ricetta succulenta. “Mangiare bene e in maniera consapevole è dunque indispensabile, perché il cibo ci cambia nel profondo. Non è quindi sbagliato affermare che siamo quello che mangiamo, come sosteneva il filosofo tedesco Luwdig Feuerbach (1804-1872 d.C.)”.

Il gusto di stare bene (il cibo, questo sconosciuto)

“Oltre all’intrinseco valore nutrizionale, le proprietà dei cibi risiedono nel contenuto calorico, nella Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)presenza di nutrienti essenziali o con proprietà benefiche, e soprattutto nella capacità degli alimenti di modulare la fisiologia dell’organismo, apportando benefici alla salute o, di contro, predisponendo l’individuo allo sviluppo di specifiche patologie”. Il bene e il male del corpo umano sono strettamente legati al cibo. Bisogna sottolineare come “la corretta alimentazione sia alla base di un approccio integrato per stare bene dal punto di vista corporeo, psichico e patologico. Il concetto di Nutrizione si affaccia su un mondo complesso, dove, al di là dei cibi che mangiamo, vi sono tutta una serie di meccanismi biochimici e fisiologici messi in atto dal nostro organismo quando si trova ad interagire con i diversi alimenti”. Lo affermano gli autori del libro Il gusto di stare bene, edito da Newton compton. Si tratta di 288 pagine, per un prezzo di 12,90 euro.

Feste natalizie tra picco di influenza e infezioni alimentari

Le feste più attese nascondono alcune insidie che rischiano di compromettere il benessere di grandi e piccini. Influenza e infezioni alimentari raggiungono il loro picco proprio in questo periodo. L’Associazione mondiale per le Malattie infettive e i Disordini immunologici (WAidid) propone un decalogo.

Queste le parole della professoressa Susanna Esposito, presidente WAidid e ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia: “Quello atteso è un particolare momento dell’anno nel quale, oltre a godere appieno della magia e della convivialità tipiche del periodo natalizio, è necessario prestare molta attenzione sia all’alimentazione sia alla possibilità di prevenire influenza o eventuali raffreddori. Occorre ribadire, proprio in vista del picco influenzale che ci attende nelle prossime settimane, che è opportuno rimanere a casa se malati, evitando spostamenti e viaggi così da contrastare il contagio, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus. Gesti semplici come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito, rappresentano sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta per il controllo della diffusione dell’influenza”.

Le dieci regole di WAidid

  1. Influenza, prevenirla meglio che curarla. Di regola il vaccino rappresenta l’unica potente arma a nostra disposizione per evitare di contrarre l’influenza. Per prevenirla, è opportuno comunque lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; se si è fuori casa è possibile utilizzare soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti. Se non è possibile farlo, evitare di portarle a contatto con occhi, naso e bocca. Dopo un bagno o una doccia caldi, inoltre, non stare a lungo con la testa bagnata perché si raffreddano le vie aeree superiori. Regolare, infine, la temperatura degli ambienti interni, in modo che sia conforme agli standard consigliati per temperature invernali (generalmente intorno ai 18 ÷ 22°C).
  2. Non contribuire all’epidemia influenzale: se si è malati, rimanere a casa ed evitare di intraprendere viaggi e di andare al lavoro o a scuola. È bene coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce; opportuno poi non riutilizzare il fazzoletto usato e gettarlo nell’immondizia. Fare aerare regolarmente le stanze, in particolare se ci sono persone malate.
  3. Se influenzati, non assumere antibiotici senza indicazione del medico: l’uso degli antibiotici nei casi di infezioni virali è inutile e dannoso per la propria salute e per quella della comunità, contribuendo all’aumento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Gli antibiotici vanno sempre prescritti dai medici dopo un’accurata visita.
  4. Più strati per contrastare gli sbalzi di temperatura: non coprirsi troppo quando c’è freddo, ma neanche scoprirsi velocemente quando c’è il sole. Meglio vestirsi a strati.
  5. Healthy food per il menù di Natale: evitare cibi troppo elaborati e limitare il consumo di salami e insaccati vari che, insieme alle conserve di frutta e verdura fatte in casa, possono essere all’origine di intossicazioni importanti come il botulismo. Le conserve preparate in casa, come la verdura sott’olio, sono uno dei prodotti in cui più facilmente si può rischiare la presenza della tossina botulinica.
  6. In cucina occhio ad igiene di mani e utensili: curare particolarmente l’igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti; evitare il contatto tra cibi crudi e cibi cotti; pulire accuratamente gli utensili e i contenitori in cui conservare gli alimenti.
  7. Particolare cautela nella cottura e nella conservazione degli alimenti: cuocere bene i cibi in modo che tutte le parti raggiungano una temperatura di almeno 70°C; consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura; conservare in frigorifero gli alimenti cotti in casa, qualora non vengano consumati subito; se il cibo deve essere conservato per lungo tempo, è preferibile surgelarlo. Non consumare cibi avanzati (precedentemente riscaldati o raffreddati) se rimasti a temperatura ambiente per più di 2 ore, in caso di ambienti surriscaldati il tempo si riduce ad 1 ora; se invece si intende conservarli per i giorni successivi, è raccomandabile congelarli sempre entro 2 ore.
  8. Attenzione alle uova crude e alle verdure non lavate: con questi alimenti uno dei rischi più frequenti è la salmonellosi, un’intossicazione caratterizzata da sintomi quali nausea, vomito e dolori addominali. I derivati di uova crude, poi, come gelati e dolci alla crema, oltre alla maionese e salse varie, sono alimenti responsabili delle intossicazioni da Staphylococcus aureus. In questi casi, il più delle volte, l’andamento è fortunatamente benigno, con sintomatologia tipica che inizia dopo una breve incubazione di qualche ora e risoluzione in 24-48 ore. La diarrea è il sintomo principale dell’infezione stafilococcica e quando è frequente ed abbondante può comportare una notevole perdita di liquidi ed elettroliti, che vanno adeguatamente reintegrati per evitare squilibri pericolosi, soprattutto nei bambini. Non è necessario arrestare farmacologicamente gli episodi, dato che l’eliminazione di abbondanti liquidi costituisce, di fatto, una difesa dell’organismo, che tenta in questo modo di eliminare l’agente infettante.
  9. Attenzione al pesce: pericolo allergie e manifestazioni gastrointestinali con pesce e molluschi crudi che possono essere portatori di un parassita, l’Anisakis, nocivo per l’essere umano. Prima di consumare pesce crudo, è opportuno assicurarsi che sia stato sottoposto al procedimento d’abbattimento, l’unico che garantisce l’eliminazione del pericoloso parassita.
  10. Dolci sì, ma a piccole dosi: non esagerare con cioccolata e panettone; è importante scegliere prodotti di buona qualità e tenere presente che in alcuni soggetti, soprattutto se atopici, il cioccolato, consumato in quantità eccessive, può dare reazioni allergiche.

Il gusto di stare bene: che cosa mangiare, quando e perché

Gli autori del libro sono Antonio Moschetta e Moreno Cedroni.

Antonio Moschetta è professore ordinario di Medicina interna dell’Università Aldo Moro di Bari. Lo

Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)
Antonio Moschetta e Moreno Cedroni

abbiamo raggiunto e intervistato, domandando consigli pratici. Ci ha risposto così.

Bisogna mettere il soggetto nelle condizioni di non avere la necessità di rivolgersi a un medico per sapere come meglio alimentarsi. Ci può spiegare schematicamente come?

“E’ importante conoscere il proprio stato di salute, per poter permettere al cibo ed alla attività fisica di apportare gli effetti protettivi al nostro organismo. La dieta mediterranea da noi sostenuta rappresenta la cifra della prevenzione e della capacità di poter affrontare al meglio le cure, se servono. Ma al nastro di partenza siamo diversi. Il giorno in cui decidiamo di dedicare più tempo all’alimentazione di qualità e all’attività fisica, dobbiamo in primis definire le nostre condizioni cliniche e soprattutto misurare il bilancio energetico fino a quel giorno sostenuto. La presenza di un debordante girovita, per esempio, rappresenta il metro di giudizio semplice per definire errori in quantità di cibo elevata e in vita sedentaria. A quel punto, bisogna individualizzare il percorso nutrizionale, partendo dalla dieta mediterranea e modificando quantità e orari, seguendo il gusto”.

Parole ben scelte. Poiché è “Basata principalmente sul consumo di frutta, verdura, cereali e legumi, strizzando qualche volta l’occhio a pesce, carne, latte e suoi derivati, la dieta mediterranea è oggi considerata un patrimonio immateriale della nostra civiltà”, come abbiamo avuto modo di leggere.

Potrebbe definire il suo rapporto con il cibo?

“Non ci crederà, mi piace tanto cucinare e mangiare con gusto. Seguo la stagionalità e inseguo le prelibatezze. Ma mi confesso: più di tutto adoro il pesce, soprattutto crudo, con olio extravergine di oliva piccante. E’ per questa ragione che sono stato anche più onorato di scrivere questo libro con lo chef Cedroni”.

Moreno Cedroni è uno dei più creativi e innovativi chef italiani e internazionali. Si è espresso in argomento. Queste le sue parole.

Mangiare bene a tavola per stare bene nella vita: quali sono i cibi più adatti alla tavola invernale? E a quella natalizia?

“Naturalmente i cibi di questa stagione, i pesci poveri, le ricette dai profumi della tradizione. Mangerei cavolfiori e verze sempre. Per Natale farei dei piccoli stravizi, un’insalata di mare per antipasto, dei passatelli in brodo di pesce e un rombo al forno con patate e verze”.

Illustrerebbe una ricetta salutare da proporre in questi giorni?

“Suggerirei la stracciatella con Brodo di pesce. Bisogna sobbollire un paio di litri di acqua con sedano, carota e prezzemolo, aggiungere paganelli e pesci ragno, continuare per circa 15 minuti a fuoco basso; filtrare e regolare di sale, rompere all’interno due uova e frustare. Servire bollente”.

Semplice, gustoso e salutare. Del resto, si legge nel libro: “Un uomo sano che sia gode di buona salute, sia è autosufficiente, non deve vincolarsi con alcuna regola, e non deve aver bisogno né di un medico, né di un massaggiatore. Egli deve avere uno stile di vita vario”; Celso, De Medicina. Viva la varietà.

About Rita Tosi

Rita Tosi
Manager della comunicazione, che da circa 20 anni si occupa di di tecniche di relazioni e sviluppo strategico per aziende e privati che cercano visibilità. Dopo un necessario passaggio (e sosta) nelle principali agenzie di comunicazioni internazionali (Edelman, Gruppo Publicis e Hill&Knowlton) con ruoli apicali, continua a creare eventi e rafforzare il proprio know-how attraverso l'attività in proprio. Allena la sua capacità organizzativa, gestionale e di relazione anche in famiglia, con 1 marito, 3 figli, 1 cane, 4 tartarughe, 4 pesci rossi, 1 geco e un terrazzo.

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