Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)
Benessere

Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)

21/12/2018
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Il gusto di stare bene: come coglierlo? Si avvicina il calore delle ultime (e delle prime) festività dell’anno: lo si accolga con piacevolezze e con qualche ricetta succulenta. “Mangiare bene e in maniera consapevole è dunque indispensabile, perché il cibo ci cambia nel profondo. Non è quindi sbagliato affermare che siamo quello che mangiamo, come sosteneva il filosofo tedesco Luwdig Feuerbach (1804-1872 d.C.)”.

Il gusto di stare bene (il cibo, questo sconosciuto)

“Oltre all’intrinseco valore nutrizionale, le proprietà dei cibi risiedono nel contenuto calorico, nella Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)presenza di nutrienti essenziali o con proprietà benefiche, e soprattutto nella capacità degli alimenti di modulare la fisiologia dell’organismo, apportando benefici alla salute o, di contro, predisponendo l’individuo allo sviluppo di specifiche patologie”. Il bene e il male del corpo umano sono strettamente legati al cibo. Bisogna sottolineare come “la corretta alimentazione sia alla base di un approccio integrato per stare bene dal punto di vista corporeo, psichico e patologico. Il concetto di Nutrizione si affaccia su un mondo complesso, dove, al di là dei cibi che mangiamo, vi sono tutta una serie di meccanismi biochimici e fisiologici messi in atto dal nostro organismo quando si trova ad interagire con i diversi alimenti”. Lo affermano gli autori del libro Il gusto di stare bene, edito da Newton compton. Si tratta di 288 pagine, per un prezzo di 12,90 euro.

Il gusto di stare bene: che cosa mangiare, quando e perché

Gli autori del libro sono Antonio Moschetta e Moreno Cedroni.

Antonio Moschetta è professore ordinario di Medicina interna dell’Università Aldo Moro di Bari. Lo

Il gusto di stare bene: come coglierlo? (mentre è quasi Natale)
Antonio Moschetta e Moreno Cedroni

abbiamo raggiunto e intervistato, domandando consigli pratici. Ci ha risposto così.

Bisogna mettere il soggetto nelle condizioni di non avere la necessità di rivolgersi a un medico per sapere come meglio alimentarsi. Ci può spiegare schematicamente come?

“E’ importante conoscere il proprio stato di salute, per poter permettere al cibo ed alla attività fisica di apportare gli effetti protettivi al nostro organismo. La dieta mediterranea da noi sostenuta rappresenta la cifra della prevenzione e della capacità di poter affrontare al meglio le cure, se servono. Ma al nastro di partenza siamo diversi. Il giorno in cui decidiamo di dedicare più tempo all’alimentazione di qualità e all’attività fisica, dobbiamo in primis definire le nostre condizioni cliniche e soprattutto misurare il bilancio energetico fino a quel giorno sostenuto. La presenza di un debordante girovita, per esempio, rappresenta il metro di giudizio semplice per definire errori in quantità di cibo elevata e in vita sedentaria. A quel punto, bisogna individualizzare il percorso nutrizionale, partendo dalla dieta mediterranea e modificando quantità e orari, seguendo il gusto”.

Parole ben scelte. Poiché è “Basata principalmente sul consumo di frutta, verdura, cereali e legumi, strizzando qualche volta l’occhio a pesce, carne, latte e suoi derivati, la dieta mediterranea è oggi considerata un patrimonio immateriale della nostra civiltà”, come abbiamo avuto modo di leggere.

Potrebbe definire il suo rapporto con il cibo?

“Non ci crederà, mi piace tanto cucinare e mangiare con gusto. Seguo la stagionalità e inseguo le prelibatezze. Ma mi confesso: più di tutto adoro il pesce, soprattutto crudo, con olio extravergine di oliva piccante. E’ per questa ragione che sono stato anche più onorato di scrivere questo libro con lo chef Cedroni”.

Moreno Cedroni è uno dei più creativi e innovativi chef italiani e internazionali. Si è espresso in argomento. Queste le sue parole.

Mangiare bene a tavola per stare bene nella vita: quali sono i cibi più adatti alla tavola invernale? E a quella natalizia?

“Naturalmente i cibi di questa stagione, i pesci poveri, le ricette dai profumi della tradizione. Mangerei cavolfiori e verze sempre. Per Natale farei dei piccoli stravizi, un’insalata di mare per antipasto, dei passatelli in brodo di pesce e un rombo al forno con patate e verze”.

Illustrerebbe una ricetta salutare da proporre in questi giorni?

“Suggerirei la stracciatella con Brodo di pesce. Bisogna sobbollire un paio di litri di acqua con sedano, carota e prezzemolo, aggiungere paganelli e pesci ragno, continuare per circa 15 minuti a fuoco basso; filtrare e regolare di sale, rompere all’interno due uova e frustare. Servire bollente”.

Semplice, gustoso e salutare. Del resto, si legge nel libro: “Un uomo sano che sia gode di buona salute, sia è autosufficiente, non deve vincolarsi con alcuna regola, e non deve aver bisogno né di un medico, né di un massaggiatore. Egli deve avere uno stile di vita vario”; Celso, De Medicina. Viva la varietà.

Manager della comunicazione, che da circa 20 anni si occupa di di tecniche di relazioni e sviluppo strategico per aziende e privati che cercano visibilità. Dopo un necessario passaggio (e sosta) nelle principali agenzie di comunicazioni internazionali (Edelman, Gruppo Publicis e Hill&Knowlton) con ruoli apicali, continua a creare eventi e rafforzare il proprio know-how attraverso l'attività in proprio. Allena la sua capacità organizzativa, gestionale e di relazione anche in famiglia, con 1 marito, 3 figli, 1 cane, 4 tartarughe, 4 pesci rossi, 1 geco e un terrazzo.