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Festa della donna: tra iniziative, campagne d’informazione e riflessioni

Festa della donna: tra iniziative, campagne d’informazione e riflessioni

Per la festa della donna associazioni, enti e società hanno deciso di scendere in campo tra iniziative e campagne d’informazione da dedicare esclusivamente al mondo femminile.

Festa della donna: Mammografia ed Ecografia gratuita

Land of Fashion, il network delle 5 shopping destination, regala alle donne centinaia di esami senologici gratuiti per la prevenzione del tumore al seno.

Infatti, a partire da marzo, la clinica mobile espandibile di Alliance Medical in collaborazione con WelfareCare, sarà disponibile per eseguire ecografia e mammografia.

“Con questa iniziativa intendiamo fare il regalo più prezioso alle donne e alla comunità: una visita medica specializzata per preservare la salute”, spiega Luca Zaccomer, direttore marketing del network Land of Fashion.

“Due anni di pandemia purtroppo hanno impattato anche sulla prevenzione, riducendo il numero degli screening tumorali fino a percentuali che superano il 40%.

Questo tour dedicato alla prevenzione femminile ha quindi anche l’obiettivo di sensibilizzare le donne su quanto visite e controlli siano fondamentali per diagnosticare la malattia e intervenire prima possibile evitando conseguenze più gravi”.

Il tour nei Village

È un vero e proprio tour in rosa dedicato alla salute e alla diagnosi precoce quello che tra marzo e aprile toccherà i 5 centri dello shopping dove le clienti e le dipendenti degli store di ogni Village tra i 35 e i 49 anni potranno sottoporsi gratuitamente a un esame diagnostico di screening al seno (ecografia e mammografia) con consegna immediata del referto.

La clinica mobile espandibile è dotata di strumenti tecnologici all’avanguardia e coordinata da un’equipe medica composta da un medico senologo, un tecnico radiologo e un assistente medico, che permettono l’emissione immediata del referto.

“Nei Village della Land of Fashion oltre il 70% dello staff di vendita dei negozi è composto da donne”, spiega Luca Zaccomer.

Le donne sono attive nella comunità e sui territori, sono capaci di conciliare lavoro, famiglia e impegno sociale.

Capita spesso che per tenere in equilibrio tutto ciò, spesso le donne trascurino il tempo per sé stesse.

Ecco questa iniziativa è dedicata a tutte loro”.

La clinica mobile espandibile resterà in ogni Village per 3 giorni.

Per conoscere tutte le informazioni e prenotare il proprio appuntamento consultare i siti web dei singoli village della Land of Fashion.

Date:

  • Franciacorta Village a Rodengo Saiano (BS): 9-10-11 marzo
  • Palmanova Village ad Aiello del Friuli (UD): 16-17-18 marzo
  • Valdichiana Village a Foiano della Chiana (AR): 23-24-25 marzo
  • Puglia Village a Molfetta (BA): 28-29-30 marzo
  • Mantova Village a Bagnolo San Vito (MN): 6-7-8 aprile

Non Prenderti Sotto Gamba: la campagna sulla malattia venosa

In occasione della festa della donna, Neopharmed Gentili lancia “Non Prenderti Sotto Gamba”.

La campagna che invita l’universo femminile a prendersi cura di sé a partire da una maggiore attenzione alla salute delle gambe.

Obiettivo dell’iniziativa è aumentare la conoscenza della malattia venosa cronica.

Una condizione clinica che accomuna moltissime donne, causata da un disordine della circolazione venosa che si manifesta con:

  • sensazione di gonfiore e pesantezza alle gambe
  • dolore
  • indolenzimento
  • spesso associati alla comparsa di capillari e varici.

Il sito della campagna si arricchisce con un podcast in 8 puntate, disponibili sulla piattaforma Spotify.

I podcast raccontano le storie di altrettante “donne in gamba” che con la loro tenacia e il loro talento hanno cambiato il modo di guardare il mondo.

Ogni podcast si conclude con un consiglio sul benessere delle gambe perché dalle gambe passa la salute di tutto il corpo e una buona qualità di vita.

Il portale offre un’informazione a 360 gradi per imparare a riconoscere i campanelli d’allarme della malattia venosa e a gestire i diversi aspetti correlati all’evoluzione clinica della patologia, avvalendosi del contributo di esperti autorevoli.

Inoltre, le donne potranno trovare:

  • informazioni sulla diagnosi e il trattamento della malattia venosa
  • consigli utili da adottare nella vita di tutti i giorni per prevenire e alleviare i disturbi della circolazione venosa, dall’alimentazione all’attività fisica, dalla postura all’abbigliamento, dal lavoro alle vacanze.

La malattia venosa

“La malattia venosa interessa il 60-70% della popolazione generale, soprattutto il sesso femminile.

Oltre a essere estremamente diffusa, è una patologia da non sottovalutare per il suo carattere evolutivo.

Infatti, passa dagli inestetismi cutanei degli stadi iniziali alle vene varicose, agli edemi, fino alle manifestazioni più gravi come ulcere e flebiti”, spiega Angelo Santoliquido, Direttore Unità di Angiologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

“La prevenzione, la corretta diagnosi e un trattamento appropriato sono fondamentali per evitare che la malattia peggiori nel tempo.

Soprattutto in presenza di fattori di rischio quali:

“È importante sensibilizzare le donne ad ascoltare il proprio corpo e a prendersi cura di se stesse, da giovani come da adulte e nell’età matura”, dice Daniela Rossi, Condirettore generale di Neopharmed Gentili.

“Iniziando ad esempio dal non sottovalutare quei campanelli d’allarme che segnalano disturbi della circolazione venosa che, nel tempo, da trascurabili difetti estetici possono compromettere la salute e la qualità di vita.

L’iniziativa “Non prendersi sotto gamba’ è il primo passo per poter affrontare con determinazione le sfide della vita quotidiana legate all’essere donne, mamme, lavoratrici, caregiver e molto altro ancora”.

Vetrine Consapevoli: concorso fotografico a premi per il mese dell’endometriosi

L’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi a marzo 2022 coinvolge i gestori dei negozi di tutta Italia nel colorare di rosa le vetrine e partecipare al concorso interattivo a premi.

Un aiuto concreto per aiutare le persone ad avere consapevolezza sulla malattia.

“Tantissimi negozianti di tutta Italia ci sostengono da anni in occasione del mese della consapevolezza, allestendo le vetrine o semplicemente tenendo a disposizione in negozio materiale informativo”, spiega Jessica Fiorini, Vicepresidente dell’A.P.E.

Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgerli maggiormente attraverso un concorso fotografico con il quale speriamo di attirare l’attenzione, e di conseguenza diffondere informazione e consapevolezza, in un numero ancora maggiore di persone”.

Festa della donna: l’iniziativa

Vetrine colorate di rosa e giallo e un concorso fotografico dall’8 al 31 marzo 2022 per il mese della consapevolezza sull’endometriosi.

Malattia cronica che colpisce in Italia il 10% della popolazione femminile in età fertile.

Lo scopo è quello di sostenere la divulgazione tramite materiale illustrativo sui temi dell’endometriosi dedicato all’allestimento delle vetrine dei negozi che sceglieranno di aderire.

I commercianti potranno richiedere il kit dell’A.P.E. corredato dalle linee guida per l’allestimento della vetrina.

Una volta allestita con i materiali forniti dall’Associazione dovranno poi fotografarla e caricare le immagini sul sito dedicato a Vetrine Consapevoli, seguendo le indicazioni.

Gli utenti voteranno sul web le vetrine più belle e le 3 che otterranno il maggior numero di voti riceveranno dei premi.

Tanti premi saranno messi a disposizione, attraverso un’estrazione finale, anche per chi partecipa alla votazione.

Un modo coinvolgente per attrarre l’attenzione su una malattia ancora molto difficile da diagnosticare, per la quale l’informazione risulta fondamentale per fare prevenzione e migliorare il percorso di cura.

Un aiuto concreto per le donne che ne soffrono, oltre 3 milioni solo in Italia, ma anche per i familiari e le amiche.

Molti e molte non credono alle donne che manifestano i sintomi di endometriosi.

Per questo accendere un faro sulla consapevolezza di tutti, colorando le vetrine che possono attirare l’attenzione di un gran numero di persone, può essere davvero un’azione importante.

I titolari dei negozi che non partecipano al concorso possono comunque richiedere materiale informativo da distribuire, specificandolo nell’email di richiesta.

Cos’è l’endometriosi?

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati.

I sintomi più diffusi sono:

  • forti dolori mestruali e in concomitanza dell’ovulazione
  • cistiti ricorrenti
  • irregolarità intestinale
  • pesantezza al basso ventre
  • dolori ai rapporti sessuali
  • infertilità nel 35% dei casi.

Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza.

Festa della donna: gender gap ed equiparazioni salariali e sociali

L’arte e la figura della donna

In occasione della festa della donna, dialoghi, talk, eventi e manifestazioni si susseguono in ogni dove con il mondo dell’arte che recita il suo ruolo nel rendere omaggio alla figura femminile e alla parità di genere.

Scultura, pittura, fotografia: incontri, esposizioni, rappresentazioni si alternano a esprimere grande sensibilità sul tema.

“Prendi il mio cuore” di Andi Kacziba

L’8 marzo l’artista ungherese Andi Kacziba inaugura a Milano presso la Galleria di Arte Contemporanea di via Farini 2 “Prendi il mio cuore”, mostra a cura di Raffaella De Chirico.

Parafrasando la celebre poesia di Saffo “Prendi il mio cuore e portami lontano”, Andi Kacziba sceglie “la data” per dar voce a modo suo alle donne e contestualmente fare il punto, attraverso varie sculture e performance, sulla violenza di genere e la gender gap di cui le donne sono state vittime anche durante la pandemia.

La mostra

La mostra, si apre e si chiude con un’enorme zerbino, sul quale Andi Kacziba ha impresso provocatoriamente la propria immagine supina.

L’artista verrà dunque calpestata dai visitatori, atto performativo e metafora di un’azione che purtroppo spesso si ripete.

Donna zerbino è la squallida definizione con cui si indica una donna che “permette” al prossimo, spesso di sesso maschile, di farle del male, di schiacciarne la personalità e la sensibilità, di calpestarne appunto, la dignità.

La mostra entra nel vivo con una serie di polaroid in cui l’artista offre se stessa e i propri organi al visitatore come azione/gesto sacrale.

Gli organi rappresentati sulle polaroid si concretizzano nel percorso della mostra, assumendo forme tridimensionali di affascinanti sculture in ceramica.

Ecco cosa può offrire alla società una donna che alla soglia dei cinquant’anni ha compiuto delle scelte non convenzionali come fare l’artista o quando è costretta a portarsi dietro lo stigma della mancata maternità.

A una donna senza figli la richiesta da parte della società è quella dell’affermazione personale attraverso la carriera e il lavoro.

Ambito nel quale non è stata comunque raggiunta una parità di genere.

Le donne guadagnano meno dei loro colleghi maschi e la probabilità che (anche senza figli) ottengano incarichi meglio retribuiti, è comunque inferiore del 30% rispetto agli uomini.

Cosa accade dunque se una donna non è riuscita o non desidera affermarsi almeno professionalmente? “Prendi il mio cuore”, è la mostra d’arte che invita alla riflessione.

La mostra rimarrà aperta alla Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Via Farini 2 a Milano fino al 25 marzo da martedì a venerdì 15-19 o su appuntamento.

Festa della donna: il mondo della medicina e il gender gap

“Oggi più che mai, le celebrazioni in occasione della festa della donna dovrebbero far riflettere in merito al gender gap e alle equiparazioni salariali e sociali”, spiega Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy.

“Nel mondo della medicina, il genere femminile di base è sempre stato associato con un aspetto più di accoglienza, di presa in carico e di cura delle persone.

Non è un caso che nei secoli scorsi la donna in ambito sanitario sia sempre stata associata con la figura dell’infermiera, mentre l’uomo con il medico e la scienza.

Questa è una visione tradizionale che stiamo cercando di superare, tenendo conto del fatto che le donne hanno skills trasversali che andrebbero valorizzate e incentivate.

Quello che vorremmo proporre come donne e professioniste è un’equità che è al di là del genere.

Tradotto significa che se il 70% di donne entrano nell’ambito sanitario, diventando medici o ricercatrici, non è pensabile che solo il 16% abbiano una posizione apicale.

Non è una contrapposizione di genere, ma dare a tutti la pari opportunità di fare un percorso dimostrando il proprio valore e venendo riconosciuti per il proprio merito.

Infatti, è evidente che non ci sono lavori da donna e lavori da uomini, ci sono lavori per le persone che sono portate, hanno capacità, abilità e professionalità in quel tipo di attività, a dispetto del genere”.

Infermieristica, professione al femminile ma non per questo sempre “rosa”

Le infermiere donne sono in Italia il 76,45% degli iscritti agli ordini professionali contro il 23,55% degli uomini, che sono tuttavia in aumento (in tutto gli infermieri sono circa 456mila).

Se questo trend si conferma guardando la percentuale di neolaureati: il 76,9% sono donne nell’ultima sessione di lauree analizzata nel rapporto Almalaurea 2021, diverso è il discorso retributivo.

Infatti, le donne guadagnano in meno rispetto agli uomini, secondo Almalaurea:

  • circa il 12,8% se si considera l’alto tasso di part time tra il sesso femminile
  • mentre il 2,6% se invece si considerano solo i professionisti a tempo pieno.

Inoltre, c’è un capitolo che va sottolineato quando si parla di infermiere: quello della violenza.

Per quanto riguarda la violenza sulle donne sul posto di lavoro sono circa 180mila le infermiere l’hanno subita negli anni e per oltre 100mila si è trattato di un’aggressione fisica.

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