Convalescenza: tornare alla vita in modo naturale
Benessere

Convalescenza: tornare alla vita in modo naturale

22/02/2018
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Convalescenza: dopo l’influenza, si tratta né più, né meno, di tornare alla vita, al quotidiano e riprendere i ritmi consueti. Il picco influenzale non è più all’ordine del giorno. Qualcuno, tuttavia, sta ancora facendo i conti con gli strascichi dell’influenza, che quest’anno è stata particolarmente aggressiva e ha risparmiato ben poche persone.

Convalescenza: tornare alla vita in modo naturaleSecondo le statistiche del rapporto Influnet, infatti, l’influenza 2018 ha messo a letto 832.000 italiani solo nella settimana dall’8 al 14 gennaio e, complessivamente, sono state quasi 4 milioni le persone colpite.

Convalescenza: stanchi e debilitati dopo l’influenza

Si è trattato, in effetti, di una vera e propria epidemia, che ci ha costretti sotto le coperte, tra fazzoletti e termometro, e che ci ha resi stanchi e debilitati anche una volta ripresa la routine della nostra esistenza. La convalescenza si definisce come il periodo che segue una malattia, o un intervento, nel quale non si è ancora completamente guariti, ma si stanno lentamente riacquistando benessere, forza e salute.

Convalescenza e alimentazione

Nella fase in cui il corpo riacquista forza, energia e resistenza, un’alimentazione attenta e ricca di nutrimenti preziosi riveste un ruolo fondamentale per stimolare il sistema immunitario e favorire il recupero dell’energia.

Convalescenza: che fare dopo gli antibiotici?

Se nel momento di picco sono stati assunti antibiotici, teniamo presente che questi hanno agito anche a livello della flora intestinale, indispensabile per il nostro stato di benessere e la nostra salute. Per questo motivo, nelle due settimane successive all’interruzione dei farmaci, è consigliabile assumere cibi ricchi di fermenti lattici, come yogurt, kefir e latti fermentati. E’ possibile trovare in commercio, oltre ai fermenti lattici che conosciamo tutti, anche i cosiddetti probiotici, prodotti ai quali vengono addizionati vari fermenti, che resistono meglio all’acidità dello stomaco ed arrivano quindi più numerosi dove necessario.

Linee guida: alimenti da assumere e alimenti da evitare in convalescenza

Nel periodo che segue una malattia è bene non affaticare l’organismo già provato e prediligere una dieta sana e leggera, facilmente digeribile e con pochi grassi.

L’alimentazione dovrà quindi essere improntata su cereali, un corretto apporto di proteine e grassi e ricca di frutta, verdura e tutte le vitamine e i minerali, soprattutto zinco, magnesio, fosforo, calcio e selenio. In particolare fondamentali risultano le vitamine C, A, E, vitamine antiossidanti per eccellenza, che aiutano il sistema immunitario, e quelle del gruppo B, indispensabili negli stati di affaticamento per ridare energia, sostenere il cervello e stimolare il processo di guarigione.

Dove ritroviamo questi preziosi alleati?

  • Cereali integrali (riso, miglio, orzo, segale)
  • Semi oleosi (sesamo, pinoli, arachidi, ecc.)
  • Frutta secca (noci, mandorle, nocciole, anacardi, ecc.)
  • Legumi (soia, lenticchie, ceci)
  • Alcune verdure (spinaci, radicchio, asparagi, cavolo)
  • Frutta e verdura di stagione
  • Abbondanti dosi di agrumi e kiwi

Tra le proteine animali è bene consumare:

  • Carni, meglio bianche, magre
  • Pesci magri lessati o grigliati, evitare i fritti

Non dimentichiamo la pasta. I suoi carboidrati complessi costituiscono la principale fonte di energia per cervello, muscoli e globuli rossi. Per l’organismo, dunque, essa ha una funzione di carburante, indispensabile per svolgere le attività quotidiane. Per quanto riguarda il condimento scegliamo sempre la leggerezza, quindi optiamo per olio extravergine di oliva e pomodoro pelato fresco, entrambi ottime fonti di vitamine A, C, E e di antiossidanti, in particolare di licopene, presente in maggiore quantità nel pomodoro cotto.

Meglio astenersi invece da:

  • Insaccati
  • Formaggi fermentati e grassi
  • Carni grasse
  • Alcolici e superalcolici
  • Pesci grassi, crostacei e molluschi
  • Dolci pesanti ed elaborati
  • Spezie
  • Bibite gassate
  • Caffè, cioccolato, tè e bevande contenenti caffeina

Bisogna ricordare che per ammalarsi meno, accorciare i tempi della malattia e rimettersi velocemente è importante seguire una dieta sana e bilanciata tutto l’anno e non soltanto nei momenti critici perché, come ormai sappiamo tutti, la salute e la prevenzione iniziano a tavola

Viola Veronica Picuri, naturopata esperta in medicina dolce Ticinese di nascita e sanremese di adozione, è sempre stata spinta da una grande curiosità, creatività, entusiasmo ed un profondo amore per l'Arte e la Natura. In particolare, si è sempre sentita vicina al meraviglioso mondo degli animali ed è tuttora sempre pronta a schierarsi in prima linea per salvaguardarne i diritti ed il benessere. Dopo la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, si avvicina e si qualifica nel mondo della Naturopatia approfondendo, nello specifico, le discipline della Cristalloterapia, del Feng Shui e del Reiki, mossa dalla convinzione che una visione olistica dell'essere umano come unità “corpo-mente-spirito” sia la via maestra per il raggiungimento di uno stato di benessere psico-fisico ottimale. La sua benzina quotidiana? Mare, luce, colori, pennelli... e le sue cagnoline!