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Thomas Ceccon: la promessa del nuoto italiano alla conquista di Tokyo

Thomas Ceccon: la promessa del nuoto italiano alla conquista di Tokyo

Dopo le 5 medaglie conquistate alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018, Thomas Ceccon è pronto per la sua definitiva consacrazione tra i “grandi” a Tokyo.

Infatti, ai Campionati Italiani Assoluti a dicembre 2020, si è guadagnato il pass olimpico con tanto di record italiano nei 100 dorso con un tempo di 52’’84.

Ora che il suo sogno è diventato realtà, si sta allenando durante, perché il suo obiettivo non è solo partecipare alle Olimpiadi ma arrivare in finale.

Chi è Thomas Ceccon

Classe 2001, nasce a Thiene in provincia di Vicenza, è un nuotatore italiano tesserato per le Fiamme Oro.

Già da giovanissimo inizia a gareggiare e a conquistare i primi successi giovanili, affermandosi nel giro di pochi anni come una delle più interessanti promesse del nuoto italiano.

Atleta poliedrico, è specializzato nel dorso e nei misti, ha ottenuto grandi risultati anche nello stile libero.

È l’attuale primatista italiano dei 200 misti in vasca corta in 1’53″26.

Nel suo palmares troviamo vittorie ai Mondiali Junior, agli EuroJunior e 5 medaglie internazionali vinte ai Giochi Olimpici di Buenos Aires nel 2018: 1 oro, 2 argenti e 2 bronzi.

A dicembre 2020, ai Campionati Assoluti Invernali, conquista il pass olimpico per Tokyo.

Sempre nel 2020 supera l’esame di maturità e si diploma al Liceo Sportivo.

L’amore per lo sport

Fin da piccolo, il nuotatore azzurro, si divideva tra la piscina e il campo da tennis.

“Ho iniziato a entrare in acqua verso i 2-3 anni. Da bambino alternavo con il tennis, infatti se non avessi continuato in vasca avrei proseguito con la racchetta.

Ma la scelta è ricaduta sul nuoto. Io in acqua stavo bene, mi divertivo e i miei genitori vedendo che avevo passione hanno optato per farmi continuare a nuotare.

Inoltre, amo il nuoto perché è uno sport individuale.

Sei solo tu, tranne ovviamente nelle staffette, però i traguardi sono frutto del tuo lavoro e le sconfitte dei tuoi sbagli.

Quindi se sbagli, sbagli tu non il tuo compagno, se vinci, vinci tu per merito tuo.

Mi piace il fatto di concentrami solo su me stesso, sia a livello fisico che mentale, e prendermi sia i meriti che i dispiaceri.

Imparando, sbagliando, riprovando e migliorando”, dice Thomas Ceccon.

Tra allenamenti e stili

Thomas Ceccon: la promessa del nuoto italiano alla conquista di TokyoÈ risaputo che nel nuoto ci sono diversi stili, e ogni atleta ha la sua specialità.

“Da piccolini si impara a fare tutti gli stili, poi man mano che cresci ti perfezioni in quello in cui ti trovi meglio.

Io fino all’anno scorso facevo qualsiasi gara tranne la rana, che ne facevo un po’ meno.

Su questo aspetto mi ritengo molto fortunato perché sono in grado di adattarmi bene a tutti gli stili.

E questo è molto bello perché non ti annoi mai, a differenza magari di chi fa uno stile solo.

Anche durante gli allenamenti, visto che devo allenare diversi stili non è mai monotono.

Quest’anno però, essendo l’anno olimpico ho tralasciato i misti e mi sono concentrato più sul dorso e sullo stile libero.

Anche per via dei tempi da fare per ottenere il pass, io essendo più vicino a dorso e stile ho deciso di puntare su questi”, spiega Thomas Ceccon.

Gli atleti, soprattutto ad alti livelli, si allenano duramente e intensamente per raggiungere i proprio obiettivi e portare a casa grandi risultati.

“Faccio 2 allenamenti al giorno di 2 ore, tranne la domenica perché di solito faccio le gare.

Oltre ad allenarmi in piscina, 3 volte alla settimana vado in palestra, cosa molto importante per migliorare su più fronti.

Ovviamente, a seconda delle gare e della distanza che devi percorrere ti alleni più sulla forza o sulla resistenza.

Infatti, ci sono tanti tipi di allenamenti: corti, lunghi, di resistenza, di velocità, ognuno decide in base alle gare che deve fare e si allena di conseguenza.

Però, penso che prima di tutto nel nuoto ci voglia la tecnica, perché la cosa fondamentale è saper nuotare bene sotto tutto gli aspetti.

Anche se ad alti livelli giustamente nessuno nuota male, però per me rimane la cosa principale”, dice l’atleta.

La testa prima di tutto

Nello sport, per raggiungere alte prestazioni, i principi fondamentali sono: concentrazione, focus sull’obiettivo e determinazione.

“Io penso che la testa faccia molto, perché puoi anche essere il più talentuoso ma se non hai la testa non vai lontano.

La concentrazione è molto importante, io per fortuna sono una persona molto tranquilla, quando vado in gara non penso molto prima di farla, rimango concentrato sull’obiettivo senza far vagare i pensieri.

Ovviamente questo si impara con il tempo.

Da piccolino avevo molta paura, ma dopo tante gare uno “si abitua” un po’.

Nelle gare importanti c’è sempre un po’ di ansia.

Però a me succede solo 10 minuti prima, poi mi concentro e mi tranquillizzo.

L’importante è che sia l’ansia giusta, quella che ti carica e che ti mette adrenalina per dare il meglio di te, non quella che ti mette paranoia e paura.

Perché altrimenti può giocare brutti scherzi. Ci sono alcuni atleti che vanno molto in ansia, anche forti, e magari sbagliano la prestazione anche se sono i favoriti, può succedere.

È importante quindi cercare di incanalare le emozioni e portarle a tuo favore”, dice Thomas Ceccon.

L’ambizione prima del divertimento

Quando si sceglie di diventare un atleta professionista bisogna avere la testa sulle spalle, fare tanti sacrifici e magari rinunciare a tante cose fin da piccoli.

“Quando ero piccolino mi pesava tanto, io tornavo da nuoto e vedevo i miei amici che giovano al parco.

Tornando a casa che ormai erano le 18,00 dovevo fare i compiti e studiare, e il fatto di non poter quasi mai andare con loro mi pesava.

Anche i compleanni che all’epoca si facevano di pomeriggio.

Io di pomeriggio puntualmente mi allenavo, e anche se mi pesava, non mi è mai saltato in mente di saltare un allenamento.

Adesso riesco a ritagliarmi un po’ più di tempo e ovviamente le cose sono cambiate.

Ora se c’è una festa e mi invitano e non posso andare dico semplicemente che mi devo ma non ci rimango più male.

Quando sei piccolo ti dispiace di più, ma sono sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle e comunque mi è sempre piaciuto molto andare a nuoto, volevo fare quello.

Alcuni invece non hanno questa forte determinazione e magari quando c’era allenamento preferivano saltarlo per uscire con gli amici.

Io no, era la mia passione e ci ho sempre creduto molto. Avevo e ho tutt’ora una grande ambizione nel nuoto”, dice Thomas Ceccon.

Rinvio olimpiadi e maturità

Thomas Ceccon: la promessa del nuoto italiano alla conquista di TokyoIl rinvio delle Olimpiadi è stata una doccia fredda per tutti gli sportivi. Ma per alcuni questa posticipazione è stata anche una fortuna.

“L’anno scorso andavo ancora a scuola, era il mio ultimo anno di liceo.

A dicembre avevo preso la decisione di lasciarla, perché avendo la maturità non sarei riuscito a fare entrambe le cose, anche perché gli esami erano gli stessi giorni delle Olimpiadi.

Volevo concentrarmi solo sul nuoto per arrivare ai giochi nella mia forma migliore.

A marzo hanno chiuso tutto per via del Covid, e fortunatamente sono riuscito a riscrivermi a scuola.

Mi sono rimesso a studiare e ho preso il diploma.

Sono stato sia fortunato che sfortunato.

Perché le Olimpiadi mi sarebbe piaciuto farle, ero in forma visto che appunto avevo lasciato la scuola per dedicarmi solo al nuoto.

Però ho preso la maturità che è un traguardo molto importante, perché io comunque la scuola la volevo finire.

Quindi contento si, perché ho preso il diploma ma dall’altra parte le Olimpiadi non si sono fatte.

Ma se devo guardare il lato positivo anche di questo ho avuto un anno in più per allenarmi quindi va bene così.

Tutto sommato se devo tirare le conclusioni ho fatto la maturità e nello stesso anno anche il tempo per le Olimpiadi quindi l’anno scorso ho raggiunto grandi traguardi.

Inoltre, un altro lato positivo è che non ho più pensieri nella testa, non devo pensare alla scuola e quindi sono totalmente libero di dedicarmi e concentrarmi solo sul nuoto.

Perché comunque è molto complesso fare entrambe le cose contemporaneamente, io non sono un genio nello studio, e riuscire a conciliare il nuoto e la scuola è davvero difficile, o sei un grande studioso oppure fai fatica.

Anche solo trovare il tempo per studiare.

I primi anni partivo alle 6 del mattino perché avevo 50 minuti di tram per arrivare a scuola, facevo lezione, poi andavo in piscina, mi scaldavo la pasta lì, mi allenavo e tornavo a casa.

Stavo via tutto il giorno, e una volta tornato a casa dovevo studiare, era davvero dura.

Ho fatto 3 anni così poi ho dovuto fare una scelta, vedendo comunque che nel nuoto ero molto bravo ho detto proviamo a investire e ad andare a Verona dove c’è il Centro Federale, dove tutt’ora mi alleno.

Abbiamo preso un appartamento e ho finito la scuola qui, così sono riuscito con più calma a cercare di conciliare le due cose”, dice Thomas Ceccon.

I Campionati Assoluti e l’emozione per il pass olimpico

Tutti gli atleti hanno nel cuore una loro prestazione, quella migliore, quella che li ha emozionati di più, quella con un significato importante.

“La mia gara recente più bella è stata a dicembre 2020, ai Campionati Italiani Assoluti, quando ho fatto il tempo per le Olimpiadi, è quella che mi ha emozionato di più.

Anche perché a dicembre i tempi che devi fare per le Olimpiadi sono più bassi rispetto ad aprile.

Ad aprile c’è un’altra prova, che sono sempre gli Italiani, ma i tempi sono più alti.

Quindi sono molto contento per questo, di aver ottenuto il pass nella gara più “difficile”.

Inoltre, se fai il tempo a dicembre hai la possibilità di allenarti con tranquillità perché sai già di essere qualificato per le Olimpiadi.

Io per fortuna ci sono riuscito, ho fatto un tempo molto buono”, dice entusiasta l’atleta azzurro.

Thomas Ceccon: verso le Olimpiadi

Thomas Ceccon: la promessa del nuoto italiano alla conquista di TokyoLe Olimpiadi si stanno avvicinando e i nostri campioni sono pronti a conquistare Tokyo.

Anche se per Thoman Ceccon le Olimpiadi non sono una realtà poi così sconosciuta, infatti nel 2018 ha partecipato a quelle giovanili.

“Ho fatto le Olimpiadi giovanili nel 2018, sono praticamente uguale alle classiche Olimpiadi che tutti conoscono, solo che giovanili, con il villaggio olimpico, tutte le nazioni e le squadre.

Ma le Olimpiadi quelle “vere” sono il massimo che uno sportivo può ambire, non solo nel nuoto ma in tutti gli sport.

Andrò con il sorriso, ovviamente dando il meglio di me.

Anche perché per me, e penso per molti, è il sogno che si ha fin da quando si è piccoli.

Quando cresci però capisci che comunque l’obiettivo, la cosa importante non è solo andarci ma portare a casa i risultati.

Non voglio solo dire va bene ci sono andato e poi arrivare ultimo.

Io punto alla finale, che già sarebbe un ottimo traguardo, poi vediamo cosa succede”, conclude Thomas Ceccon.

 

 

About Emma Rota

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.

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