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Tumori uro-genitali: chi sconfigge queste patologie subdole?

Tumori uro-genitali: chi sconfigge queste patologie subdole?

Tumori uro-genitali: chi sconfigge queste patologie subdole? Che fare, al fine di muovere contro la neoplasia prima possibile?

E’ il giorno giusto per parlarne: oggi è la Giornata internazionale contro il cancro.

La campagna ‘I Am and I Will’

Tumori uro-genitali: chi sconfigge queste patologie subdole?La Società italiana di Urologia oncologica (Siuro) propone la campagna ‘I Am and I Will’. L’evento è promosso dall’Uicc, organizzazione non governativa che rappresenta associazioni impegnate in oltre 100 Paesi. L’obiettivo è sensibilizzare popolazione, media, istituzioni, personale medico-sanitario e pazienti sui temi della prevenzione e della ricerca medico-scientifica, al fine di combattere tutte le neoplasie. Più la voce si sparge, più persone si esprimono in argomento, più si diffonde, di conseguenza, la possibilità di una diagnosi tempestiva, nei casi nei quali essa è necessaria.

Tumori uro-genitali: le statistiche

C’è un elemento interessante, che riguarda proprio la nostra Penisola. In Italia i dati sono confortanti, poiché oltre l’80% dei pazienti colpiti da un tumore uro-genitale riesce a vincere la malattia. Si provocano, però, oltre 16mila decessi. Preoccupa proprio il basso numero di diagnosi precoci.

Tumori uro-genitali: non presentano sintomi chiari

I tumori uro-genitali in particolare, del resto, sono neoplasie insidiose, che non presentano sintomi chiari e ben definiti, soprattutto quando sarebbe utile e necessario, cioè nelle prime fasi delle patologia. Diventa perciò fondamentale, soprattutto per quelle categorie di persone considerate a rischio, sottoporsi a esami specifici e a controlli con lo specialista.

Tumori uro-genitali: le percentuali di sopravvivenza

Il dottor Alberto Lapini, presidente nazionale della Siuro, si è espresso in questo modo: “Le percentuali di sopravvivenza registrate in Italia per i tumori della prostata, rene, vescica e testicolo ci collocano ai primi posti in Europa e nel Mondo. Bisogna però lavorare per favorire il più possibile la prevenzione di patologie che risultano ancora sottovalutate”.

Tumori uro-genitali: attenzione allo stile di vita

Lapini ha aggiunto: “Oltre ai controlli medici sono fondamentali gli stili di vita sani, a partire dal fumo di sigaretta responsabile da solo del 50% dei tumori al tratto urinario. Per tutti questi motivi abbiamo deciso come Siuro di aderire a un’importante iniziativa internazionale, che vuole aumentare la consapevolezza di tutta la popolazione mondiale su quello che è stato definito il ‘male del secolo’”.

Tumori uro-genitali: dieta, sedentarietà, alcolici hanno il loro peso

Queste le parole del dottor Giario Conti, segretario e tesoriere nazionale della Siuro: “Esiste un’ampia letteratura scientifica che dimostra la grande importanza di fattori come la dieta, la sedentarietà, il consumo di alcolici e il sovrappeso nell’insorgenza del cancro al rene o alla prostata”.

Tumori uro-genitali: il ruolo delle vaccinazioni

Conti ha dichiarato inoltre: “Anche le vaccinazioni possono avere un ruolo, perché il virus dell’HPV è un importante fattore di rischio del tumore del pene. Questa è una patologia oncologica rara, che interessa ogni anno circa 500 italiani”.

Conclude così il dottor Renzo Colombo, vice presidente Siuro: “Tuttavia considerando entrambi i sessi il virus HPV è correlato ad un numero molto più elevato di tumori (anche alla cervice uterina, ndr). Per tale motivo la nostra Società scientifica raccomanda fortemente la vaccinazione di bambini e adolescenti, sia maschi, sia femmine, contro l’HPV”.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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