Home / Eros & Psiche / Vita sociale: ecco perché è importante per la salute mentale
Vita sociale: ecco perché è importante per la salute mentale

Vita sociale: ecco perché è importante per la salute mentale

Lo diceva anche Aristotele, l’essere umano nasce come animale sociale.
Questa tesi ha trovato largo riscontro scientifico in studi svoltisi nell’ambito della psicologia e delle neuroscienze, studi che confermano l’importanza del gruppo e dell’interazione.
Infatti, identità personale emozioni e comportamenti, sono costrutti che pongono le loro radici nella relazione con l’altro. Si esiste negli occhi di chi ci guarda, si esiste in un abbraccio, in un bacio, in uno scambio d’idee.
L’introspezione e i momenti di solitudine sono molto importanti, come sapete, spesso vi invito ad averne per ritrovare il vostro centro.
Ma d’altro, anche la dimensione relazionale lo è, poiché essa, non solo appartiene alla natura umana, ma sia piano fisico che mentale apporta numerosi, incredibili benefici.
Ognuno di noi sogna, lavora, impara, cresce  e vive in quanto parte fondante di una società.
Di fatti, la società in cui si nasce e le società in cui si naviga nel corso della propria vita, gioca un ruolo fondamentale nella formazione dell’identità personale dell’individuo.

La mia ricerca e le risposte

Quando, svolgendo una mia ricerca personale riguardo la rete sociale, ho chiesto a diverse persone quali benefici avessero tratto dalle relazioni con l’altro, la maggior parte di loro mi ha parlato di una sensazione di conforto e di sicurezza, altri invece hanno affermato di apprezzare le esperienze condivise poiché hanno aiutato loro a sentirsi più compresi, come se appartenessero a qualcosa di più grande.

Che in fondo, in realtà, è molto vero. Altri ancora mi hanno riportato di come gli amici siano stati fondamentali nell’alzare il loro livello di motivazione dovendo svolgere attività salutari e nel perseguire i loro obiettivi di vita.

Poi c’è chi ha trovato nelle relazioni un’importante fonte d’aiuto e chi mi dice che alcuni ricordi felici della loro vita, se trascorsi da soli, non avrebbero avuto la stessa valenza affettiva.
Anche i più introversi, infine, hanno raccontato di bramare di tanto in tanto il contatto sociale, poiché questo permette loro di apprezzare meglio i momenti di voluta e ricercata solitudine.

Essere socievoli: i benefici per la salute

Può sembrare intuitivo, l’affermare che essere creature sociali ha aiutato non solo la sopravvivenza della nostra specie, ma anche la sua evoluzione.
I motivi possono essere ben spiegati dalla biologia: è stato dimostrato come il contatto diretto e piacevole tra persone con cui si trascorre tempo di qualità, inneschi magicamente molte parti del sistema nervoso.

Queste aree rilasciano un “cocktail” di neurotrasmettitori, incaricati di incrementare sensazioni positive, di benessere e a regolare la risposta a stress, ansia e depressione, disincentivandole e lasciandole cadere.
In altre parole, durante un contatto diretto con una o piu persone, a livello biochimico nel corpo avvengono una serie di reazioni meravigliose, quali il rilascio di ossitocina (che aumenta il livello di fiducia ed abbassa i livelli di cortisolo, ormone dello stress) e la generazione di dopamina, che come una morfina naturale agisce riduce il dolore, sia mentale che fisico, e favorisce stati d’animo positivi.
Questo, di conseguenza, nel lungo termine permette all’uomo di prevenire ed evitare l’insorgenza di malesseri diffusi o specifici.

Nutrire rapporti stimonati

Possiamo affermare quindi che le persone più sane e più felici sono quelle immerse in una buona rete sociale.
La qualità delle relazioni, allo stesso modo è molto importante.
Per poter godere di tutti i benefici, è importante circondarsi di persone che ci stimolano, ci aiutano a crescere e ci fanno sentire bene.
Interagendo con gli altri, facciamo del bene al nostro cervello ed alle nostre emozioni.
Questo vale anche per tutti coloro che soffrono di qualche patologia o disagio. Spesso, questi soggeti, anziché l’aiuto o il sostegno tendono a ricercare solitudine e isolamento.
La verità è che anche in questi casi, il solo fatto di poter stare con la famiglia, gli amici o con i coetanei che stanno attraversando esperienze simili può dare ottimi riscontri sia sul piano fisico che mentale.

Fare vita sociale: uno strumento di longevità

Una vita sociale attiva si correla facilmente a un più forte senso di benessere e a una durata della vita più lunga.
Coloro che godono di strette amicizie, non sono solo sono persone più felici, ma dimostrano avere un minore rischio di depressione o ansia anche nelle successive fasi di vita.
Tendenze molto simili sono state osservate nel caso degli anziani.
Alcune ricerche pubblicate di recente hanno rivelato che gli anziani che conducono una vita socialmente attiva godono di una maggiore salute e soddisfazione, infatti, mantenere amicizie strette aiuta a prevenire il declino mentale.
Questi studi rivelano che tutti anziani con maggiore agilità cognitiva sembrano avere una cosa in comune: gli amici intimi.
Il motivo risiede nel fatto che stare con persone che incoraggiano a mantenere abitudini salutari, o a raggiungere obiettivi di vita stimolanti, favoriscono una buona condizione di consapevolezza, anche quando si tratta di buone abitudini.
Inoltre, la risata allunga la vita e con lei, anche avere qualcuno pronto a salvarti quando sei nei guai.

Vita sociale online?

Una vita sociale attiva sul web non offre gli stessi benefici.
C’è da dire che il Covid-19 e l’emergenza sanitaria in corso, hanno completamente rivoluzionato la nostra vita sociale. Questo ha favorito, a scapito di quello reale, il contatto virtuale.
I social network però sono solo una sorta di alter-ego della vita reale. Offrono diversi vantaggi, ma non possono nemmeno lontanamente sostituire quelli reali.
La gente si conforta con un commento o un like, ma continua ad avere bisogno di essere abbracciata, toccata, baciata. Fa parte della nostra natura, ci hanno donato i sensi proprio per questo motivo.
Voglio dire, il contatto dei social media non ha un impatto negativo sulla salute mentale, ma non comporta nemmeno tutti i benefici che può innescare una relazione in presenza.
Quindi, se vuoi un mio consiglio, chiudi il tablet e chiama quel tuo vecchio amico che non vedi da un po’.

Questo farà tanto bene a lui e tanto bene a te!

Per contattarmi

Se vuoi saperne di più, seguimi qui

Oppure qui

 

About Francesca Ardigò

Francesca Ardigò, dott.ssa in Psicologia per il Benessere Bresciana d’origine, ha vissuto i suoi primi anni tra Milano e Parigi, città nelle quali ha avuto la possibilità di studiare, conoscere e approfondire diverse materie, bazzicando sovente anche il mondo della moda e della TV; ora vive e lavora in Italia. Le sue passioni sono la mente umana, le persone e il loro benestare. Intuitiva, si occupa sia di Psiche che di Corpo -letto in chiave psicosomatica. Ritiene che ogni essere umano sia qualcosa di unico ed irripetibile, per questo si fa carico della persona nella sua interezza proponendo un approccio individuale e personale. Dicono di lei che sappia leggere le persone e che sia in grado di trovare una soluzione e una strada anche quando essa sembra sommersa dalla nebbia. Crede nei miracoli e ama farli accadere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »