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Sensibilità al glutine non celiaca: nuovo sistema di diagnosi

Sensibilità al glutine non celiaca: nuovo sistema di diagnosi

Sensibilità al glutine non celiaca: c’è un nuovo sistema di diagnosi, per una problematica che risulta essere sempre più diffusa. Si tratta di un modo con il quale individuare chi soffre di questa condizione, che oggi gode di scarsa attenzione clinica, nonostante il numero elevatissimo di potenziali pazienti.

Sensibilità al glutine non celiaca: un metodo innovativo

Parliamo di un metodo innovativo, per la diagnosi della sensibilità al glutine non associabile alla celiachia. Di recente, è stato sviluppato da un’équipe di ricercatori dell’Università di Bologna, sotto la guida di Giovanni Barbara del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, in collaborazione con il Policlinico di Sant’Orsola.

Sensibilità al glutine non celiaca: che cos’è?

Si tratta di una condizione caratterizzata da sintomi gastrointestinali ed extra-gastrointestinali, provocati dall’assunzione di glutine. Ma… attenzione: come appare chiaro, non c’è un diagnosi di celiachia.

La diagnosi di celiachia

Sensibilità al glutine non celiaca: nuovo sistema di diagnosiLa diagnosi propriamente detta si basa sulla presenza nel sangue (mentre si segue una dieta contenente glutine) di elevati livelli di anticorpi (anti-transglutaminasi IgA e anti-endomisio).

Stiamo prendendo in esame i casi nei quali, una volta attuata la gastroscopia, dalla biopsia della seconda porzione del duodeno la celiachia risulta con certezza.

Si sovverte, del resto, in presenza di celiachia l’architettura della mucosa intestinale e si riscontra l’appiattimento dei villi, che scompaiono.

Nessun dato incontrovertibile, ma la sensibilità al glutine resta…

Sensibilità al glutine non celiaca: nuovo sistema di diagnosiChi soffre di Non-celiac gluten sensitivity (Ncgs), sensibilità al glutine non associabile alla celiachia, del resto, manifesta i sintomi caratteristici della malattia celiaca e trae beneficio da una dieta priva di glutine. Gli accertamenti clinici, però, escludono la presenza di celiachia o di allergia al glutine, come detto.

La condizione, secondo quanto riscontrato dal dipartimento di Biologia, Medicina Interna e Specialistica dell’Università di Palermo, non risulta essere transitoria.

Sensibilità al glutine non celiaca: i nuovi strumenti a disposizione

Quali sono le componenti in cui si articola il nuovo metodo di diagnosi, che è tutelato con una domanda di brevetto, la titolarità del quale è congiunta tra l’Ateneo e il Policlinico di Sant’Orsola? La componente soggettiva utilizza un questionario sintomatologico somministrato ai pazienti; quella oggettiva è basata su due esami sierologici di laboratorio, che identificano dei marcatori specifici di malattia.

Sensibilità al glutine non celiaca: il vantaggio del nuovo sistema

Queste le parole di Giovanni Barbara, il docente dell’Università di Bologna che ha coordinato il progetto: “Il vantaggio principale del nuovo sistema è la sua capacità di formulare una diagnosi oggettiva, in contrapposizione all’attuale metodologia, basata esclusivamente sui sintomi riferiti dai pazienti”. Non bisogna basarsi, dunque, sulle sensazioni, che sono inafferrabili, ma su fatti osservabili.

Sensibilità al glutine non celiaca: l’incrocio dei risultati

Con l’incrocio dei risultati, del resto, si individuano i pazienti colpiti da sensibilità al glutine non associabile alla celiachia. Questa tecnica permette di distinguerli sia dai soggetti sani, sia da chi presenta altre patologie con sintomi simili, per esempio la sindrome dell’intestino irritabile e stessa malattia celiaca.

Sensibilità al glutine non celiaca: le statistiche

Secondo alcune stime, la percentuale di popolazione colpita da sensibilità al glutine non associabile alla Sensibilità al glutine non celiaca: nuovo sistema di diagnosiceliachia varia tra lo 0,6% e il 6%. Si tratta, in effetti, di dati non trascurabili.

Sensibilità al glutine non celiaca: un’applicazione per smartphone?

E’ possibile che il nuovo metodo sia implementato con un’apposita app per smartphone. Per prestare attenzione a livello clinico, cioè nell’ambito nel quale attenzione non c’è. Il fenomeno, del resto, dilaga: le popolazioni hanno dichiarato guerra al glutine, nell’era delle intolleranze. Con questo sistema sarà possibile chiarire il fatto che il problema sia effettivo. A vantaggio di chi ne soffre.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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