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Soffocamento del bambino: prima regola, usare le mani

Soffocamento del bambino: prima regola, usare le mani

Soffocamento del bambino: bisogna imparare a reagire tempestivamente. I dati diffusi dal Ministero della Salute parlano chiaro: ogni anno in Italia mille bambini sono ricoverati in ospedale per questa ragione. Una vita può essere spezzata sul nascere per un accadimento banale. Si tratta di una delle principali cause di morte nei bimbi di età inferiore ai 3 anni. La quota di incidenti resta alta, fino ai 14 anni di età. Spesso, il piccolo soffoca con adulti presenti, che non hanno idea di che cosa bisogni fare per risolvere il problema in tempo utile. In Europa, circa 500 bambini, ogni anno, perdono la vita in questa maniera. Si soffoca quando si determina l’ostruzione delle vie aeree: un corpo estraneo può essere inghiottito accidentalmente, oppure può trattarsi di un boccone andato per traverso. Nel 60-80% dei casi, la causa è il cibo: carne e wurstel sono tra gli alimenti più pericolosi.

Soffocamento del bambino: la parola all’esperta

Soffocamento del bambino: prima regola, usare le mani
Susanna Esposito

Abbiamo interpellato in argomento la professoressa Susanna Esposito, presidente Simeup Umbria e ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia: “Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica. Emerge dunque la necessità di un approccio più ampio alla prevenzione del fenomeno, che non si limiti a insegnare alle famiglie e a chi si prende cura dei bambini quali siano gli alimenti pericolosi e come prepararli per minimizzare il rischio di soffocamento, ma preveda interventi coordinati di programmazione sanitaria finalizzati a ridurre l’incidenza dei casi di soffocamento. E’ sufficiente, infatti, conoscere alcune semplici manovre per intervenire con ottime probabilità di successo e salvare una piccola vita umana”.

Soffocamento del bambino: le manovre di disostruzione

Ecco la manovra adatta ai bambini piccoli. Il bambino deve essere posizionato a faccia in giù sull’avambraccio, con una mano sotto la faccia per tenerlo in equilibrio. Il soccorritore dovrà dargli cinque pacche a breve distanza una dall’altra (non troppo forti) sulla schiena tra le scapole. Subito dopo il bambino andrà girato in posizione supina, al fine di praticargli con le dita cinque pressioni toraciche.

Per i bambini più grandi e gli adulti, la manovra da insegnare prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich: questi la illustrò per primo, nel 1974. Per eseguire la manovra di Heimlich, bisogna posizionarsi dietro il paziente. Questi deve essere circondato con le braccia in un’area compresa tra l’ombelico e lo sterno. Bisogna eseguire una serie di pressioni, con una mano a pugno e l’altra che la racchiude da davanti a dietro e verso l’alto, in modo da comprimere il diaframma. La compressione del diaframma agisce sui polmoni che, a loro volta, esercitano una spinta pneumatica sull’oggetto che, in genere, viene espulso, come spinto da un getto d’aria e da un colpo di tosse.

Soffocamento del bambino: gli alimenti pericolosi

Sulla base delle Linee di indirizzo del Ministero della Salute, gli alimenti pericolosi condividono Soffocamento del bambino: prima regola, usare le maniparticolari caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni. Si considerano pericolosi sia gli alimenti piccoli (come noccioline e semi), sia quelli troppo grandi (come grossi pezzi di frutta e verdura cruda). I primi, infatti, possono finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione.

Gli alimenti dalla forma tonda (come ciliegie e uva) e cilindrica (come wurstel e carote) possono essere molto dannosi perché, se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe. In tal caso, possono ostruire completamente il passaggio dell’aria. Inoltre le consistenze più pericolose, con differenti meccanismi, sono quella dura (come quella delle caramelle), quella appiccicosa (per esempio il burro d’arachidi), quella fibrosa (come quella del sedano) e quella comprimibile (per esempio, wurstel e marshmallow).

Soffocamento dei bambini: i consigli utili di Simeup

La Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) propone ai genitori nove consigli utili, al fine di prevenire il rischio di soffocamento da cibo:

Soffocamento del bambino: prima regola, usare le mani– Il bambino deve mangiare a tavola, seduto con la schiena dritta

– Il bambino non deve mangiare mentre gioca, è distratto dalla tv o da videogiochi, corre o si trova in un veicolo in movimento (per esempio in automobile)

– Bisogna creare un ambiente rilassato e tranquillo

– E’ necessario evitare distrazioni e non dare alimenti al bambino mentre sta piangendo o ridendo

– E’ buona norma provvedere alla sorveglianza/supervisione del bambino mentre mangia. Mai lasciare il bambino da solo mentre sta mangiando

– Si deve incoraggiare il bambino a mangiare lentamente, a fare bocconi piccoli e a masticare bene prima di deglutire

Mai forzare il bambino a mangiare

– Bisogna dare al bambino alimenti appropriati al suo livello di sviluppo

– Si consiglia di non dare alimenti difficili da masticare o inappropriati al grado di maturazioneSoffocamento del bambino: prima regola, usare le mani

Contro il soffocamento dei bambini: un evento

Il 14 ottobre in cinquanta piazze italiane si è tenuta l’XI edizione di “Una manovra per la vita”, la giornata nazionale promossa dalla Simeup per la prevenzione dal soffocamento in età pediatrica. Con l’aiuto di manichini, è stato possibile imparare le manovre da mettere in pratica nei casi di ostruzione delle vie aeree a causa di ingerimento o inalazione di giocattoli, cibo e altre sostanze. Erano coinvolti più di 500 esperti, fra medici e infermieri. Essi, come ogni anno, hanno offerto informazioni e insegnato le due manovre di disostruzione: quella per i lattanti e bambini piccoli e quella per bambini più grandi e adulti.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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