Home / Benessere / Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggio
Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggio

Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggio

Potere della musica sugli individui: incide più di quanto si pensi, pervade l’essere umano in ogni fibra del proprio essere. Ascoltare musica e contenuti audio, in effetti, ha un esito anche sulla produttività lavorativa. E ancora: incrementa la concentrazione, influenza la relazione con l’altro, migliora l’attività sportiva. Di recente, una ricerca è stata posta in essere a livello internazionale: si chiama Brilliant sound survey. Sonos ha elaborato, appunto, un ciclo di ricerche a livello mondo. L’indagine mondiale è stata attuata su 12.000 individui in 12 paesi (Stati Uniti, Canada, Messico, Regno Unito, Francia, Germania, Svezia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Cina e Australia). Ne emerge il ruolo dell’ascolto di musica, podcast o altri contenuti audio. Chi ascolta musica 3 o più ore al giorno la ritiene più essenziale del caffè, del sesso o della televisione.

Potere della musica: un sondaggio italiano

Sono proposti in questa sede i risultati di un sondaggio nazionale di Sonos, in collaborazione con Doxa.

In Italia ha partecipato un totale di 1.009 membri della popolazione online di età compresa tra i 18 e i 54 anni. I dati del sondaggio sono bilanciati tra sesso (50% maschile e 50% femminile) ed età (circa il 33% tra 18 e 34 anni, 35% tra 35-44 anni, 32% tra 45 e 54 anni).

Potere della musica: chi la ascolta ogni giorno

Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggioQuasi la totalità degli intervistati dichiara di ascoltare musica ogni giorno e 6 su 10 la ascoltano dalle 2 alle 6 ore al giorno.

Gli abitanti del Bel Paese amano la musica. Il 75% degli intervistati, in effetti, la indica come elemento di gioia che fa sentire meglio e che incide non soltanto sull’emotività e sensibilità personale, ma anche sulla vita quotidiana.

La musica incide sul nostro stato emotivo e riduce lo stress.

Potere della musica: cominciare a ballare all’improvviso

Il 75% degli italiani si sente meno stressato quando ascolta una canzone preferita, il 58% dichiara di aver iniziato a ballare all’improvviso per aver sentito un pezzo in particolare, di aver pianto all’improvviso per il 49% o al contrario di esser scoppiato a ridere, per il 32%.

Potere della musica: mantenersi in forma

Ascoltare musica ci mantiene in salute e ci aiuta a essere in forma. La melodia è utilissima durante l’attività sportiva. 9 italiani su 10 ascoltano musica mentre si allenano (l’89%). Secondo la metà degli intervistati, la musica diverte durante l’allenamento; per 1/3, poi, ascoltare musica permette di allungare i tempi dell’esercizio fisico, di aumentare l’intensità e non perdere il ritmo tra un esercizio e l’altro.

Potere della musica: relazionarsi

Si riscontra un’influenza dell’ascolto della musica anche nell’ambito proprio delle relazioni con l’altro. Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggioTra le persone, si sviluppano connessioni immediate.

Il 56% delle persone sente una connessione istantanea quando incontra qualcuno con gli stessi gusti musicali e il 53% afferma che avere buon gusto a livello musicale rende più attraenti. Secondo i dati ascoltare musica può intensificare i momenti in coppia, tanto che il 55% delle persone intervistate afferma che la musica giusta può rendere il sesso migliore e il 38% ritiene che la musica giusta possa rendere più audaci.

Potere della musica: Music makes it home

Nel 2016 è stato determinato il sondaggio Music makes it home. Era stato svelato, appunto, come ascoltare musica a casa insieme aiutasse a rafforzare le relazioni, aumentare l’intimità tra i partner e influisse sull’armonia familiare, rendendo più piacevole il tempo da trascorrere insieme.

Potere della musica in famiglia

In famiglia, del resto, la musica tocca alcune corde del rapporto genitore-figlio. Il 62% dei genitori, in effetti, spera che i propri figli abbiano i loro stessi gusti musicali e il 45% dichiara che la musica li fa entrare in sintonia. Per il 36% sono proprio i genitori ad aver fatto conoscere pezzi e band ai figli. Per il 40%, la musica allevia le tensioni e il 33% dichiara di aver coinvolto membri del nucleo familiare, spinti a stare insieme semplicemente ascoltando musica ad alto volume.

Potere della musica: tiene vivo il dialogo tra le generazioni

Potere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggioLa dottoressa Paola Caniglia, Head of department home e retail di Doxa, si è espressa in questo modo: “La musica è un potente collante nel tenere vivo il dialogo tra le generazioni, non solo tra i componenti del nucleo familiare, ma anche intergenerazionale; ascoltare musica mette insieme figli, genitori e nonni”.

Potere della musica: ci rende più produttivi e creativi

In merito a musica e lavoro, l’85% degli italiani dichiara di ascoltare musica mentre è all’opera: la musica mette di buon umore per il 59% degli intervistati, aiuta a lavorare meglio per il 35% e un terzo di essi si sente più produttivo. Paola Caniglia aggiunge: “Per 9 italiani su 10, ascoltare musica mentre si lavora è un potente antidoto allo stress. Ascoltare buona musica, la propria playlist preferita, è un’iniezione di serotonina che ci aiuta a privilegiare gli aspetti positivi del quotidiano. In una parola, ci sostiene nel vedere “il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto”.

Potere della musica e pausa caffè

Soltanto il 25% degli intervistati ritiene che il caffè, la bevanda della pausa per eccellenza, migliori laPotere della musica sugli individui: seguiamo il ritmo di un sondaggio produttività al lavoro. La musica, invece, è vincente e preferita dal 51%. Nell’ambito dell’indagine globale, del resto, 1 persona su 2 sceglie la musica, per sentirsi più produttiva, rispetto al caffè.

Potere della musica: i podcast

Sullo Stivale, l’utilizzo del podcast si è diffuso in particolar modo di recente. Secondo la ricerca, il 55% degli italiani ascolta podcast e/o audiolibri, il 29% ne fruisce ascoltando musica, tv e film e chi usa questi contenuti è curioso verso il mondo e vuole saperne di più in merito a notizie, tecnologia, salute e fitness o sport. Secondo l’opinione della metà circa degli intervistati, ascoltare i podcast rende più curiosi. Può anche ispirare a provare qualcosa di nuovo: lo afferma quasi un terzo del campione.

La ricerca mondiale rivela un dato simile: il 59% degli intervistati pensa di aver imparato tanto dai podcast quanto dalla scuola: il dato è più comune, tra coloro che ascoltano podcast educativi e tecnologici.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.